Il 13-HODE e gli Oli che ammalano

Il 13-HODE e gli Oli che ammalano

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Gli omega-6 si trovano in tutti gli oli e grassi associati ai grassi saturi, agli omega-3 ed agli acidi grassi monoinsaturi.

Gli omega-3 sono protettivi, mentre gli omega-6 se in eccesso favoriscono le malattie croniche.

Gli oli più dannosi dal punto di vista infiammatorio sono quelli di girasole e mais; pensate che in questi oli i livelli di acido linoleico (un omega-6) supera il 50% degli acidi grassi totali. Questo valore percentuale dovrebbe allarmarvi e per stare bene bisogna cercare di ridurre il consumo di cibi sottolio a base di oli di girasole e mais.

Se acquistate del Tonno in scatola, prediligete quello all’olio di oliva, anziché quello di girasole. Cercate di imparare a leggere le etichette dei cibi confezionati al fine di scegliere i prodotti di miglior qualità a sostegno della salute.

Perché gli eccessi di acido linoleico (omega-6) è potenzialmente pericoloso per la salute umana?

Il motivo principale è che l’acido linoleico una volta dentro il nostro organismo, viene trasformato da alcuni enzimi dell’infiammazione in un terribile ormone “il 13-HODE”.

Il 13-HODE si forma dall’acido linoleico a mezzo dei seguenti enzimi “la 15-Lipossigenasi-1”, la COX2 e la Cox1.

Più oli di semi di girasole e mais assumete, maggiore sarà la produzione di 13-HODE e maggiore sarà il rischio cardiovascolare e infiammatorio.

Molte ricerche hanno notato che fornendo a cavie di laboratorio con tumore xenotrapiantato, olio di mais o girasole, le masse tumorali acceleravano la crescita; al contrario una dieta ricca di omega-3 aiutava a frenare o addirittura a ridurre il volume delle masse tumorali.

Uno dei principali metaboliti derivanti dall’assunzione dell’acido linoleico (omega-6) è il 13-HODE; Nelle cellule in vitro del cancro al seno per esempio si forma molto 13-HODE; più acido linoleico si aggiunge, maggiore e la sintesi del 13-HODE e maggiore diventa aggressivo il tumore.

Il 13-HODE del cancro al seno viene prodotto principalmente dall’attività enzimatica della 15-lipossigenasi-1 (come riferisce il Dottor Joseph T.); più oli ricchi di omega-6 si assumono, maggiore sarà la biosintesi di 13-HODE nella sede del cancro al seno (ma probabilmente anche in altri tipi di tumore).

In conclusione, è bene non abusare di oli ricchi di omega-6 come il girasole e mais e prediligere quelli più ricchi di acidi grassi monoinsaturi come l’olio di oliva e omega-3, come le noci, l’olio di pesce e la frutta secca oleosa.

Fonte Bibliografica

  1. fatty Acid metabolites in rapidly proliferating breast cancer https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3642080/

 

https://drive.google.com/file/d/0B8WIaldEaazaSTFEenFWZXN2Ukk/view?usp=sharing

 

Desclaimer

Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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