Acido Caprilico dell’Olio di Cocco

Acido Caprilico dell’Olio di Cocco

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Sapete cosa è l’Acido Caprilico?

È un acido grasso saturo, a media catena, presente nell’olio di palmetta e cocco, e nel latte di capra e pecora.

Questo Ac. Grasso, è molto apprezzato dalla comunità sportiva, perché è in grado di incrementare l’energia e le prestazioni atletiche.

L’Integrazione di Oli ricchi di Acido caprilico, sembrano accelerare il metabolismo e favorire la perdita di peso.

Se l’acido caprilico stimola il metabolismo, significa che attiva i mitocondri.

I mitocondri che cosa sono?

Sono piccoli organelli, presenti in quasi tutte le cellule, che bruciano zuccheri e grassi per produrre calore ed energia.

L’acido caprilico è un Acido grasso speciale: Funge sia da combustibile per mitocondri, e sia da stimolatore dei mitocondri.

L’acido Caprilico infatti è il precursore dell’acido Alfa lipoico.

L’acido alfa lipoico è una sostanza che fa funzionare due enzimi mitocondriali coinvolti nel ciclo di krebs.

Questi enzimi sono:

  1. La piruvato deidrogenasi
  2. L’alfa ketoglutarato deidrogenasi.

Quindi, includendo nella dieta, grassi ricchi di acido caprilico, si dovrebbe stimolare i mitocondri a produrre calore ed energia, per due motivi:

  1. L’acido caprilico è un acido grasso a rapida combustione
  2. L’acido caprilico è il precursore dell’acido alfa-lipoico, importantissimo per far funzionare i mitocondri a bruciare grassi e zuccheri.

L’acido caprilico è un importante precursore dell’acido alfa lipoico.

Integrazioni di acido alfa-lipoico sono utili per migliorare la glicemia, il metabolismo e la respirazione cellulare.

Assumendo grassi contenenti acido caprilico, si dovrebbe (in teoria), favorire la biosintesi dell’acido alfa lipoico.

Gli effetti benefici degli oli ricchi di grassi MCT (a media catena), forse non dipendono tanto dal fatto che vengono bruciati, quanto dal fatto che “forse”, incrementano i livelli di acido lipoico nelle cellule.

Ma vediamo un po’, come le nostre cellule trasformano l’acido caprilico, in acido alfa-lipoico.

Nel Grafico, viene spiegata la trasformazione dell’acido caprilico in acido alfa lipoico

L’acido caprilico assunto con i grassi della dieta (olio di cocco), viene appiccicata ai residui di lisina di alcune proteine (per esempio la Piruvato deidrogenasi e l’afa-ketoglutarato deidrogenasi).

L’acido Caprilico viene appiccicato alle proteine mediante l’enzima “Lipoyl (octanoyl) Transferase”, (EC 2.3.1.181).

Una volta che l’acido caprilico viene appiccicato alla proteine, interviene un secondo enzima: la Lipoyl Synthase (EC2.8.1.8) che aggiunge 2 atomi di Zolfo all’acido caprilico, formando l’acido alfa lipoico.

Attenzione!!!

L’enzima Lipoyl Synthase (EC2.8.1.8), per trasformare l’acido caprilico in acido alfa-lipoico, richiede la presenza di SAMe. Il SAMe è una sostanza metilante, prodotta dal ciclo dell’omocisteina. Se avete carenza di vitamine B12, B6, acido folico, vitamina C, betaina e zinco, il ciclo dell’omocisteina tende a rallentare ed i livelli di SAMe, saranno scarsi. Ciò si ripercuoterà sulla formazione di acido alfa lipoico, con conseguente disfunzione mitocondriale.

Conclusioni

Quindi, in sintesi, diciamo che:

  1. L’acido caprilico contenuto nell’Olio di Cocco e di palmetta, aiutano i mitocondri a formare l’acido alfa-lipoico, indispensabile per la respirazione cellulare.
  2. L’acido Caprilico può trasformarsi in acido alfa lipoico, se e soltanto se, i livelli di omocisteina sono bassi.
  3. Gli enzimi coinvolti nella conversione dell’acido caprilico in acido alfa lipoico, sono due: La Lipoyl (octanoyl) trasferase (EC 2.3.1.181) e l’enzima Lipoyl Synthase (EC2.8.1.8).
  4. L’enzima Lipoyl (octanoyl) trasferasi, appiccica l’acido Caprilico ai due enzimi del ciclo di Krebs: la Piruvato deidrogenasi e l’alfa-ketoglutarato deidrogenasi
  5. L’enzima Lipoyl Synthase, trasforma l’acido caprilico appiccicato ai due enzimi del ciclo di krebs, in acido alfa lipoico, permettendone il buon funzionamento
  6. L’enzima Lipoyl Synthase per fare il suo lavoro, necessita del SAMe
  7. Il Same lo fornisce il ciclo dell’omocisteina se e soltanto se ci sono nella dieta, sufficienti livelli di vitamina b12, B6, acido folico, vitamina C, betaina e zinco.

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Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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