Acido Oleico e Obesità

Acido Oleico e Obesità

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Molte ricerche suggeriscono che l’acido oleico contenuto in abbondanza nell’olio di oliva contribuisce a migliorare la forma fisica e a combattere l’obesità attraverso un miglioramento della sensibilità al glucosio.

In poche parole l’acido oleico dell’olio di oliva aiuta a prevenire l’obesità ed il sovrappeso attraverso la riduzione della resistenza insulinica.

Questo spiega in parte il perché le popolazioni del mediterraneo che fanno ampio uso di olio extra vergine di oliva godono di buona salute;

Ma ora veniamo ad un Paradosso!

Le persone più Obese sono anche quelle che possiedono una maggiore percentuale di acido oleico nel tessuto adiposo.

L’acido oleico contenuto nel tessuto adiposo, aumenta rispetto agli altri acidi grassi in modo proporzionale al grado di obesità e sovrappeso.

Il fegato degli obesi fabbrica tantissimo acido oleico che si accumula nel tessuto adiposo.

Più si è in sovrappeso e più il fegato esprime gli enzimi che fabbricano l’acido oleico;

questi enzimi sono:

  1. L’acido grasso sintetasi “FAS
  2. La elongasi-16 “la ELOV16
  3. la Delta-9 desaturasi “La SCD1

La sequenza di reazioni che portano all’accumulo di acido oleico nell’organismo, è la seguente: L’acido grasso sintetasi trasforma l’acetil-CoA in acido palmitico; La Elongasi-16 (ELOV16) allunga l’acido palmitico in acido stearico, mentre la Delta-9 desaturasi (SCD1), trasforma l’acido stearico in acido oleico, che andrà ad accumularsi nel tessuto adiposo.

Quindi più un soggetto è obeso e resistente all’insulina, e più esprime gli enzimi epatici (FAS, ELOV116 e SCD1) che fabbricano acido oleico accumulandolo nel tessuto adiposo.

Allora la domanda sorge spontanea …..

Se Gli Obesi producono tantissimo acido oleico, come fa l’acido oleico dell’olio di oliva a ridurre le cardiopatie, migliorare la glicemia e contrastare il sovrappeso?

La risposta che si sono dati i ricercatori Chong Yen tang, et al (vedi riferimento bibliografico sotto), è che l’acido oleico prodotto dagli enzimi epatici FAS, ELOV16 e SCD1, inibisce a feed bek negativo gli stessi enzimi; di conseguenza l’apporto di generose quantità di olio di oliva extra vergine ricco di acido oleico è in grado di inibire l’attività enzimatica degli enzimi FAS, ELOV16 e SCD1, contrastando la biosintesi di nuovo grasso e migliorando la sensibilità dei recettori all’insulina.

Fonte Bibliografica

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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