Batteri Intestinali della Macerazione e della Putrefazione

Introduzione: I Batteri Intestinali della Macerazione e della Putrefazione: I primi si nutrono di fibra vegetale, i secondi di proteine, zuccheri e grassi saturi. Una dieta ricca di fibre favorisce lo sviluppo dei B della Macerazione; Al contrario una dieta ricca di carne, latticini e cibi spazzatura, favorisce i secondi. Il rapporto dei due condiziona lo stato di salute, lo stato infiammatorio e la forma fisica. Quando prevalgono i batteri della Macerazione, l’intestino funziona bene e l’organismo si mantiene in salute.

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Il nostro cibo quotidiano nutre il corpo e la flora microbica intestinale.

Dentro l’intestino ospitiamo 1,5 Kg di microbi, che si nutrono di ciò che mangiamo. In base alle nostre abitudini nutrizionali, si modifica la popolazione microbica dell’intestino, condizionando lo stato di salute, benessere e di forma fisica.

Quando mangiamo, non dobbiamo pensare solo al nostro corpo, ma anche ai nostri batteri. Un intestino sano è ricco di batteri della macerazione e povera di batteri della putrefazione.

La cacca di una persona sana, puzza poco! La cacca di una persona che si nutre male, puzza molto “di fetido”.

A determinare l’odore è il tipo di batteri che fermenta il cibo ingerito. Quando prevalgono i batteri della macerazione, le feci non puzzano tanto; alle volte si avverte un odore di acido butirrico, segno di buona salute.

Quando prevalgono i batteri della putrefazione, l’odore della cacca diventa fetida, per la presenza di prodotti della decarbossilazione degli aminoacidi (indolo, scatolo, mercaptani, etc), che sono pure tossici per il fegato ed irritanti per le pareti intestinali.

Batteri della Macerazione e della putrefazione convivono insieme; ciò che cambia è il rapporto tra le due popolazioni.

Se Mangiate molta verdura, frutta, ortaggi, legumi e cereali integrali, favorite la crescita dei batteri della macerazione, perché si nutrono di fibre vegetali.

Se avete la cattiva abitudine di mangiare poca frutta e tante proteine e cibi spazzatura, favorite la crescita dei batteri della putrefazione.

Il rapporto Batteri della Macerazione/ Batteri putrefattivi, influisce sullo stato di salute del consumatore.

Quando il rapporto B. Macerativi/B. Putrefattivi è alto, migliora l’integrità della mucosa intestinale, riducendo l’infiammazione silente, i livelli di glucosio e trigliceridi, la salute cardiovascolare e del sistema nervoso.

Quando il Rapporto B. Macerativi/ B. putrefattivi si abbassa, l’intestino diventa permeabile (gocciolante), consentendo il passaggio di tossine batteriche e frammenti di cibo nel sangue, generando infiammazione. Alcuni considerano questa situazione, una delle cause delle infiammazioni da cibo e malattie autoimmuni.

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Un intestino alterato dalla presenza eccessiva di batteri della putrefazione, favorisce anche l’aumento di peso!

Si è visto che nelle feci degli obesi, prevalgono i batteri putrefattivi, rispetto a quelli della macerazione. I batteri putrefattivi generano infiammazione che è una delle cause del sovrappeso e della ritenzione idrica.

Quando i soggetti vengono messi a dieta e perdono peso, aumentano i batteri della macerazione.

Per essere belli e sani, non bisogna abusare di proteine e grassi saturi; bisogna invece pensare a nutrire i batteri della macerazione. I batteri della macerazione richiedono tanta fibra vegetale; esistono due qualità di fibra; quella solubile e quella insolubile. I batteri della macerazione digeriscono e fermentano le fibre solubili. I cibi ricchi di fibre solubili, sono tutte le verdure, gli ortaggi, i funghi, i legumi, e la frutta, in particolare i topinambur, i Cachi, le Bietole, i broccoli, le rape, i funghi, etc.

Ci sono vari tipi di fibra solubile, quid è bene variare con i cibi vegetali di stagione, al fine di avere una ricchezza di specie diverse di batteri della macerazione che aumentano il benessere e lo stato di salute del consumatore.

Ci sono tanti tipi di fibre solubili; tra queste cito: le pectine, i glucomannani, gli acemannani, i FOS, i betaglucani, i Fruttani, i polisaccaridi mucillaginosi, i xilani, etc.

Una dieta ricca di fibre con modeste quantità di proteine, contribuisce a tenere un buon livello di batteri della macerazione e bassi livelli di batteri della putrefazione. Le feci puzzeranno poco, l’intestino sarà impermeabile al passaggio di cibi grossolani e microbi nel sangue, prevenendo l’infiammazione silente generata dall’intestino; ciò si traduce in un miglior metabolismo e forma fisica.

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Pubblicato dal Tecnologo Alimentare esperto in Nutraceutica, dottor Liborio Quinto.

Fonte Bibliografica (Batteri Intestinali della Macerazione e della Putrefazione)

Frase chiave Batteri Intestinali della Macerazione e della Putrefazione

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