BIOFOTONI mitocondriali illuminano come lampi, le tenebre del cielo citoplasmatico

BIOFOTONI mitocondriali illuminano come lampi, le tenebre del cielo citoplasmatico
Nella Figura è raffigurata una cellula con il citoplasma scuro, illuminato da “Lampi di Luce” prodotti dai radicali liberi generati dai mitocondri (organelli arancioni). Più la cellula è sottoposta a stress e carenze nutrizionali, è più i mitocondri producono radicali liberi che scoppiettano liberando lampi di luce (biofotoni) ad alta energia. Quetsi lampi di luce “se in eccesso”, possono danneggiare le strutture della cellula [Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto]

BIOFOTONI mitocondriali illuminano come lampi, le tenebre del cielo citoplasmatico.

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I Biofotoni sono lampi di luce che si formano all’interno delle nostre cellule. Queste sostanze bioluminescenti sono i radicali liberi. Quindi più la cellula genera radicali liberi è più il suo interno (citoplasma), è illuminato da lampi di luce (Biofotoni).

La principale sorgente cellulare di radicali liberi, sono i mitocondri. I Mitocondri quando funzionano bene, producono pochi radicali liberi, e quindi all’interno della cellula si sviluppano pochi lampi luminosi. Quando le cellule vengono stressate dalla cattiva alimentazione, infezioni, infiammazione, tossine, fumo di sigaretta, e carenze vitaminiche, i mitocondri incominciano a funzionare male, e incominciano a produrre una grande quantità di scintille luminose, che illuminano come piccoli lampi l’intero cielo citoplasmatico. Queste scintille luminose possono ossidare e bruciare vari componenti delle cellule, danneggiando in particolare i mitocondri stessi. In poche parole in una cellula sotto stress, i mitocondri incominciano a scoppiettare (come tuoni), producendo numerosi lampi di luce; se i mitocondri non sono dotati di sufficienti livelli di antiossidanti (MELATONINA, SOD, CAT, GLUTATIONE, etc), i mitocondri prendono letteralmente fuoco, e la cellula si ammala.

La scienza ha dimostrato che i mitocondri delle cellule infiammate e tumorali, producono più BIOFOTONI (lampi di luce), di quelli delle cellule sane. Quindi la produzione di BIOFOTONI è proporzionato al mal funzionamento dei mitocondri. Quando una cellula è sana, la produzione di BIOFOTONI è minima. Infatti solo lo 0,4% dell’ossigeno che giunge ai mitocondri, viene trasformato in luminosi radicali liberi.

Quando facciamo uno sforzo fisico tipo una lunga maratona, la quantità di ossigeno assorbito dai mitocondri dei tessuti aumenta, e di conseguenza aumenta la quantità di radicali liberi luminosi che scoppiettano all’interno dei mitocondri, illuminando come lampi, le tenebre dell’oscurità del citoplasma cellulare.

Una modesta quantità di Biofotoni oltre che essere normale, è anche benefica, ma un eccesso, rischia di bruciare le strutture cellulari.

Un modo per attenuare la formazione di biofotoni nele cellule è quello di integrare la dieta con antiossidanti e vitamine. La carenza di antiossidanti e vitamine, rende i mitocondri difettosi e quindi hanno la tendenza a scoppiettare producendo lampi luminosi.

I BIOFOTONI sono visibili?

I BIOFOTONI vengono prodotte da tutte le cellule che compongono gli organi e tessuti del corpo; l’intensità della luce è però talmente bassa da risultare invisibile all’occhio umano; Giusto per fare un paragone, i tessuti biologici emettono circa 10^9 Biofotoni su cmq, che rappresenta 1/1000 della luce visibile che l’occhio umano riesce a percepire. Tuttavia esistono dei strumenti ottici capaci di rilevare questi lampi di luce e analizzare le lunghezze d’onda emesse.

I Radicali liberi emettono Biofotoni che variano da 200 nm a 1300 nm (Ultravioletto, visibile e vicino infrarosso), proprio come quelli emessi da una fiamma ossidrica.

A seconda della malattia, cambia il tipo di radicali liberi prodotti e quindi variano le lunghezze d’onda emesse dai biofotoni. E’ possibile distinguere i BIOFOTONI emessi da una tessuto tumorale, rispetto a quelli emessi da un tessuto infiammato. Pare che i tessuti infiammati tendono ad emettere biofotoni della lunghezza d’onda dell’azzurro.

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I BIOFOTONI possono attivare la sintesi di serotonina e melatonina?

Secondo il mio parere, direi di Si! Sappiamo che la melatonina “che è un potente antiossidante”, viene prodotto costantemente all’ineterno dei mitocondri, sia delle cellule della ghiandola pineale, che in tutte le cellule del corpo umano. La melatonina prodotta all’interno dei mitocondri delle cellule del corpo rimane confinata nei mitocondri stessi, e funge da antiossidante, quella prodotta dalla pineale viene invece prodotta e rilasciata nel sangue durante la notte; per approfondire leggere la mia pubblicazione “Chi è felice di giorno, dorme bene di notte: introduzione alla Biochimica del triptofano“.

Sappiamo anche che la Melatonina si forma dalla serotonina. La serotonina sappiamo che si forma dal TRIPTOFANO, e l’enzima che catalizza la sua trasformazione in SEROTONINA, si chiama 5-HTP-DECARBOSSILASI, e per funzionare richiede la luce (ultravioletto). La domanda ora sorge spontanea? I Mitocondri delle cellule “che non appartengono alla ghandola Pineale”,, da dove prendono la luce per trasformare il triptofano in serotonina? Probabilmente la luce UV che stimola la 5-htp decarbossilasi mitocondriale a trasformare il triptofano in serotonina, sono i BIOFOTONI generati dai radicali liberi prodotti dai mitocondri. Questi lampi di luce attivano la 5-HTP-decarbossilas, consentendo al triptofano (o meglio il 5-HTP) di trasforsi in serotonina; la serotonina poi verrà trasformata in melatonina, dagli enzimi stimolati dall’oscurità. Lo stress ossidativo generato dai mitocondri quindi attraverso l’emissione di biofotoni, può consentire al triptofano di convertirsi in serotonina, precursore della melatonina. L’attività fisica favorisce la produzione di serotonina, probabilmente perché durante l’allenamento i mitocondri di molte cellule incominciano a scoppiettare producendo biofotoni (radicali liberi); questi biofotoni, a loro volta stimola il 5-HTP-decarbossilasi a convertire il triptofano (o meglio il 5-HTP), in serotonina, che poi con l’aiuto dell’oscurità (che non manca nel cielo citoplasmatico della cellula), verrà trasformata in melatonina, uno dei più potenti antiossidanti esistenti in natura.

Ovviamente questa è una mia personale ipotesi, che deve essere dimostrata.

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto esperto in biochimica degli alimenti e della nutrizione.

Fonte Bibliografica (BIOFOTONI mitocondriali illuminano come lampi, le tenebre del cielo citoplasmatico)

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

5 Risposte a “BIOFOTONI mitocondriali illuminano come lampi, le tenebre del cielo citoplasmatico”

  1. Il Citoplasma buio di una cellula malata è illuminata da lampi di luce (BIOFOTONI) seguiti da boati rumorisi, proprio come i lampi di una notte tempestosa.
    I Biofotoni sono lampi di luce prodotti dai radicali liberi rilasciati dai mitocondri. Dovete immaginare l’interno della cellula come un ambiente gelatinoso buio, in cui galleggiano mitocondri, ed altri organelli. Quando i mitocondri liberano un radicale libero, appare come un lampo di luce, seguito da un boato (tuono). la luce generata dal radicale libero è detta BIOFOTONE, non percettibile all’occhio umano, ma visibile con specifiche apparecchiature.
    Una cellula sana, produce pochi biofotoni, ma una cellula malata ne produce tantissime; L’interno di una cellula malata è come il cielo buio di una giornata piovosa , illuminata da violenti lampi luminosi, seguiti dal boato. Questi sono i radicali liberi, ed i radicali liberi sono sinonimo di biofotoni.

  2. I Radicali Liberi prodotti nella cellula appaiono come lampi di luce che illuminano l’oscurità del citoplasma. La principale sorgente di radicali liberi all’interno della cellula sono i mitocondri. I Mitocondri all’interno della cellula sono numerosi; Possiamo trovarne migliaia ed hanno la funzione di assorbire l’ossigeno che inaliamo con i polmoni per bruciare i nutrienti e ricavare energia e calore.
    Circa lo 0.2 – 0.4% dell’ossigeno che viene assorbito dai mitocondri sani, viene trasformato in pericolosi radicali liberi. Quando la cellula viene insultata da fattori stressogeni ambientali, oppure quando pratichiamo un intensa attività fisica, i mitocondri lavorano di più, ed automaticamente producono più radicali liberi. Questi radicali liberi dobbiamo immaginarli come lampi di luce che scoppiettano vicino ai mitocondri, e possono danneggiare i mitocondri stessi e le strutture vicine. Questi lampi di Luce prendono il nome di BIOFOTONI, ed illuminano il cielo oscuro racchiuso all’interno dei mitocondri. Quando noi stiamo in buona salute ed a riposo, i mitocondri producono pochi lampi di luce (Biofotoni); quando le nostre cellule tendono ad ammalarsi, i mitocondri producono molti biofotoni, e dobbiamo immaginarli come organelli che scoppiettano in moodo intenso, producendo ad ogni scoppiettio un bagliore di luce (biofotoni). le cellule più sono stressate e malate e più i mitocondri scoppiettano emettendo biofotoni. Per limitare la produzione di Biofotoni dai mitocondri occorre seguire una dieta ricca di antiossidanti, vitamine e oligominerali. In particolare gli antiossidanti come la melatonina, la vitamina E, il CoQ10, etc. aiutano a neutralizzare questi pericolosi radicali liberi, attenuando lo schiioppettio dei mitocondri.

  3. I radicali liberi appaiono come lampi di luce che illuminano il cielo buio racchiuso all’interno della cellula.
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    Per Stress Ossidativo siintendono i danni prodotti dai radicali liberi sulle strutture cellulari: Mitocondri, enzimi, proteine, microtubuli, nucleo, acidi nucleici, lipidi, etc.
    La principale sorgente di radicali liberi nella cellula sono i Mitocondri. I mitocondri delle cellule sane e ben nutrite di vitamine ed antiossidanti, producono pochi radicali liberi; Le cellule malate o carenti di alcune vitamine e sostanze, tendono a produrre più radicali liberi. I mitocondri delle cellule tumorali sono altamente produttrici di radicali liberi. Il radicali liberi appaiono come piccoli lampi luminosi, accompagnati da un boato, che si formano nei mitocondri. Quando si forma un radicale libero, l’interno della cellula si illumina se fosse un lampo, seguito a distanza da un boato, proprio come il lampo di un fulmine di una nottata piovosa.
    Questa luce prodotta dai radicali liberi non è percepibile all’occhio umano, ma con particolari strumenti è possibile rilevarlo. Questi lampi di luce prendono il nome di Biofotoni, ed emettono una lunghezza d’onda variabile dal vicino ultravioletto sino al vicino ingrarosso, comprendendo anche le lunghezze d’onda del visibile.
    Gli antiossidanti naturali aiutano ad attenuare la formazione di quetsi lampi luminosi, prevenendo i danni alle strutture del DNA. Tra gli antiossidanti più interessanti cito la Melatonina, la catalasi e la superossido dismutasi.

    1. Grazie Professor Vincenzo Simonetti. Sull’argomento Biofotoni con sorpresa ho trovato il Libro “in Italiano” del Professor Fritz-Albert Popp che ha studiato la relazione tra Biofotoni ed espressione genica. in poche parole alcuni geni vengono attivati o silenziati anche con certe frequenze e lunghezze d’onda (biofotoni), propio come il telecomando della televisione che cambia i canali ” NUOVI ORIZZONTI IN MEDICINA: LA TEORIA DEI BIOFOTONI

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