Carne prodotta da Allevamenti Intensivi e Biologici

Carne prodotta da Allevamenti Intensivi e Biologici

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La qualità della carne proveniente da allevamenti biologici sono superiori rispetto a quelli prodotti da allevamenti intensivi.

Gli animali allevati in modo intensivo per produrre carne economica sono in genere sovra affollati con scarse possibilità di muoversi e vengono nutriti con mangimi ricchi di acidi grassi omega-6 ed amidi ad alto impatto glicemico.

Gli animali quindi si trovano in una condizione di sofferenza psicologica e stress cronico che combinata allo scarso movimento e all’alimentazione inadeguata, tendono ad essere infiammati, malati e predisposti al sovrappeso, ritenzione idrica e malattie infettive.

Per curare gli animali ammassati in pochi metri quadri nelle fattorie, gli allevatori impiegano farmaci a base di antibiotici e glucocorticoidi.

La qualità della carne che si ottiene è scadente: Lo stress, l’immobilità fisica, la mancanza di esposizione alla luce solare ed il mangime troppo ricco di acido linoleico (un omega-6) che abbonda nel mais e nei pannelli proteici della soia, fa si che gli animali in vita accumulano acido arachidonico nei tessuti adiposi. L’acido arachidonico in eccesso nella dieta umana fa male perché è il responsabile molecolare dell’infiammazione. Più ne abusate, maggiore sarà la tendenza ad ammalarvi e maggiori saranno i sintomi del dolore, gonfiore, rossore e calore che si avverte nella zona dolente.

Ma l’infiammazione non è solo locale che si avverte come dolore, ma esiste una infiammazione sistemica e silente sotto la soglia del dolore che fa ancor più danni perché è coinvolta nella genesi del diabete mellito di tipo-2, dell’ipertensione, delle dislipidemie, etc.

In conclusione per vivere bene è necessario non abusare di carne proveniente da allevamenti intensivi, perché prodotta da animali stressati con il metabolismo alterato e con i grassi ricchi di acidi grassi saturi e acido arachidonico;

La Migliore carne è quella proveniente da allevamenti biologici, dove gli animali vivono all’aperto, liberi di camminare, relazionarsi e nutrirsi di foraggi ed erbe mediche colte direttamente dal campo.

Un animale non stressato e libero di muoversi produce delle carni di eccellente qualità organolettica e nutrizionale: Le carni sono più ricche di oligominerali, vitamine, carotenoidi, ferro, acidi grassi essenziali antinfiammatori omega-3 “EPA e DHA” e omega-6 antinfiammatori GLA e DGLA e poveri dell’acido grasso dell’infiammazione Acido Arachidonico (omega-6).

Se notate il colore del grasso della carne prodotta da allevamenti biologici, è di colore giallo – arancio per la presenza di carotenoidi che l’animale ha assorbito nutrendosi dei foraggi ed erbe raccolte direttamente nei prati; Al contrario, il colore del grasso degli animali da allevamento intensivo è quasi bianco e privo di profumi, segno della povertà di nutrienti.

Le carni prodotti da allevamenti biologici e la selvaggina, sono più magri, più sode, si restringono meno alla cottura e non contengono antibiotici, micotossine e farmaci.

Per stare bene, è consigliabile mangiare poca carne e quando lo fate, scegliete le bistecche provenienti da allevamenti biologici e/o la selvaggina.

Un post del Tecnologo Alimentare

Dottor Liborio Quinto

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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