I funghi Champignons prevengono il tumore al seno

Una delle principali cause del tumore al seno nelle donne e della ginecomastia nell’uomo (sviluppo delle tette nel maschio) è la presenza nell’organismo di alti livelli di estrogeni, in particolare di estradiolo.

L’estradiolo è un estrogeno (ormone femminile) molto potente in grado di indurre le cellule del seno, delle ovaie e dell’utero e proliferare. Se ci sono cellule tumorali in queste sedi, l’estradiolo li stimola a crescere favorendo la comparsa del cancro al seno, ovaie e/o utero.

L’eccessiva produzione di estradiolo nel tessuto adiposo del petto dell’uomo, può stimolare lo sviluppo del seno creando inestetismo nell’uomo.

L’eccessiva presenza di estradiolo nel tessuto adiposo del seno della donna e dell’uomo si manifesta dai 40 anni in su! Ecco perché molti uomini di mezza età lamentano lo sviluppo del seno e le donne vedono aumentare il rischio di cancro al seno.

Il principale colpevole dell’eccessiva presenza di estradiolo nell’uomo e nella donna è l’aromatasi. L’aromatasi è un enzima che si forma nel tessuto adiposo ed ha la funzione di trasformare gli ormoni steroidei nel potentissimo ormone femminile “estradiolo”.

Più siete grassi e più enzima aromatasi si forma nei tessuti adiposi; un maggior livello di aromatasi comporta un incremento di estradiolo con conseguente aumento di rischio di cancro al seno nella donna e ginecomastia (sviluppo del seno) nell’uomo.

Per ridurre l’aromatasi nei vostri tessuti adiposi, la prima cosa da fare è quello di dimagrire in modo corretto; Che significa dimagrire in modo corretto! Significa perdere grasso ed incrementare la massa muscolare. Meno grasso avete in corpo, minore sarà la presenza di aromatasi ed estradiolo e quindi minore sarà la probabilità di andare incontro allo sviluppo del cancro al seno e ginecomastia.

Anche l’inserimento di alcuni alimenti nella dieta può contribuire a tenere bassa l’aromatasi e prevenire i danni da eccesso di estradiolo;

Uno di questi alimenti è il fungo bianco Champignons, un fungo ampiamente Risultati immagini per Agaricus bisporusconsumato nella dieta occidentale. Anche il sedano sembra avere dei blandi effetti inibitori contro l’aromatasi.

Alcune ricerche condotte in laboratorio sia in vitro che in vivo hanno dimostrato che il fungo champignons contiene dei principi attivi in grado di inibire l’attività enzimatica della aromatasi, prevenendo lo sviluppo del cancro al seno nella donna e delle ginecomastia nell’uomo.

L’impiego di estratti di fungo champignons ha inibito la crescita delle cellule tumorali (linea MCF-7aro) sia in vitro che in vivo.

Nelle cavie con tumore al seno xenotrapiantato (linea MCF-7-aro), l’assunzione di una certa quantità di estratto di fungo champignons, ha ridotto la massa tumorale del 50%, indicando che l’uso dei funghi nella dieta potrebbe essere un importante arma per la prevenzione del cancro al seno nella donna, e della ginecomastia nell’uomo.

Ricerche più approfondite hanno scoperto che le sostanze fitochimiche responsabili dell’attività inibitoria della aromatasi, sono gli acidi grassi polinsaturi, in particolare dell’acido linoleico coniugato (CLA).

Questo acido grasso presente nei funghi champignons hanno una doppia funzione preventiva, ossia:

  1. inibiscono l’attività enzimatica dell’aromatasi con un IC50 = 12 mmol/litro
  2. Interferiscono sul recettore degli estrogeni

Per valutare la potenza inibitoria di una sostanza nei confronti di un enzima si usa la dose inibitoria IC50; IC50 è la quantità di inibitore in grado di disattivare del 50% l’attività enzimatica di un enzima (o recettore).

La IC50 dell’acido linoleico coniugato (CLA) nei confronti dell’aromatasi è di 12 mmol/litro;

che significa?

Significa che 12 mmol/litro di acido linoleico coniugato riescono ad inibire del 50% l’attività enzimatica dell’aromatasi.

Per curare i tumori al seno spesso si usano farmaci che inibiscono l’attività enzimatica dell’aromatasi come il letrazolo, l’anastrozolo, exemestone, etc; questi farmaci sono decisamente più potenti dell’acido linoleico coniugato, infatti hanno IC50 più bassi variabili da 1 a 10 nmol/litro.

Pertanto i funghi champignons non sono in grado di curare i tumori al seno, ma possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno nella donna e lo sviluppo di inestetismi fisici nell’uomo legati alla ginecomastia.

Si stima (ma non è stato dimostrato sulla donna) che per frenate lo sviluppo del tumore al seno occorrerebbe consumare una porzione di 100 grammi al giorno di funghi bianchi champignons, mentre una quantità inferiore potrebbe contribuire alla prevenzione.

Fonte Bibliografica

 

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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