Cibo e Ossigeno = Energia vitale e Calore

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Siamo caldi e vitali, perché dentro le nostre cellule, bruciamo zuccheri, grassi e proteine per produrre energia e calore. Per bruciare, occorre anche l’ossigeno; se siamo carenti di ossigeno, l’organismo brucia pochi nutrienti, e ci sentiamo deboli e freddi.

Se le nostre cellule sono ben ossigenate, ma è carente di nutrienti (grassi, proteine e zuccheri), la combustione è altrettanto bassa, e ci sentiamo deboli e freddi.

Affinché il corpo produca energia vitale e calore corporeo, occorre una adeguata ossigenazione del corpo ed un adeguato apporto di cibo.

Cibo e Ossigeno = Energia vitale e Calore

L’ossigeno è un gas presente nell’atmosfera al 21%; L’ho inaliamo attraverso i polmoni, e da qui si lega all’emoglobina del sangue che lo diffonderà in tutti i tessuti ed organi del corpo; una volta che l’ossigeno giunge ai tessuti, entra nelle cellule e viene assorbito dai mitocondri; i mitocondri utilizzano l’ossigeno per bruciare zuccheri, grassi e proteine e generare calore corporeo ed energia vitale. Siamo caldi grazie ai nutrienti che bruciamo con l’ossigeno all’interno dei mitocondri.

Ogni cellula può contenere migliaia di mitocondri; La scienza stima che l’essere umano contiene il 10% in peso di mitocondri; Ciò significa che una donna di 60 Kg possiede in media 6 Kg di mitocondri che consumano ossigeno per bruciare i nutrienti e generare calore ed energia.

Quindi i mitocondri sono quelli che controllano il livello di energia e la produzione di calore.

Per farli funzionare bene, necessitano di:

  1. Ossigeno: L’ossigeno deve diffondere velocemente dai polmoni alle cellule, ed il vettore che funge da collegamento tra bronchi e cellule, sono i globuli rossi. Una carenza di ferro, oppure una carenza di globuli rossi per deficit di Vitamine (B6, B12, Acido folico), può creare anemia e rendere difficile il trasporto dell’ossigeno alle cellule; ne consegue che i mitocondri non hanno abbastanza ossigeno per bruciare i nutrienti, e la produzione di energia e calore, diminuiscono. Una caratteristica delle persone anemiche (carenti di ferro o di globuli rossi), è la debolezza fisica e mentale ed il corpo freddo.
  2. Polmoni sani, cuore allenato e vasi sanguigni elastici: Sono fattori che garantiscono la corretta circolazione del sangue ai tessuti. Fumo, sedentarietà, inquinamento, ed indurimento dei vasi sanguigni, rendono difficile la circolazione, riducendo la funzionalità mitocondriale. Per mantenere vasi sanguigni efficienti ed elastici, utile è la vitamina C nella dieta; la vitamina C partecipa alla sintesi di collagene ed elastina, garantendo elasticità ai vasi sanguigni.
  3. Nutrienti (carboidrati, grassi e proteine): Digiunare, o mangiare poco, priva i mitocondri di carburante necessario per produrre energia e calore. Quando scarseggia il carburante, i mitocondri producono meno calore ed energia, e si diventa più deboli. Per sentirci forti e caldi occorre mangiare e soddisfare l’appetito, senza però esagerare.
  4. Vitamine e minerali: Le vitamine ed i minerali sono essenziali per il funzionamento del corretto trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai mitocondri delle cellule, e per consentire ai sistemi enzimatici dei mitocondri di bruciare l’ossigeno ed i nutrienti per produrre calore corporeo ed energia. Per esempio il Ferro e le vitamine B6, B12 e acido folico sono essenziali per la formazione dei globuli rossi per consegnare l’ossigeno alle cellule. Ma attenzione! Sono numerose le reazioni che avvengono nel mitocondrio, e ci vogliono tutte le vitamine e minerali che la scienza della nutrizione conosce, ad eccezione dei metalli tossici.

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I Centri Ferro – Zolfo dei Mitocondri

Due minerali fondamentali per il funzionamento dei mitocondri, sono il Ferro e lo zolfo. Ferro e Zolfo si combinano insieme per formare delle proteine mitocondriali chiamati “CENTRI FERRO-ZOLFO” o Centri Fe-S”.

I centri Fe-S si trovano all’interno dei complessi enzimatici della fosforilazione ossidativa mitocondriale, nonché nell’enzima mitocondriale del ciclo di Krebs (Aconitasi e succinato deidrogenasi).

La presenza di centri Fe-S consente una buona produzione di energia e calore, durante la combustione dei mitocondri. Una carenza di questi centri Fe-S, provoca produzione di radicali liberi e disfunzione mitocondriale. Quindi è importante favorire la presenza di centri Fe-S all’interno dei mitocondri, al fine di evitare che i mitocondri vadano in corto circuito e bruciare. Altra sostanza indispensabile è il Coenzima Q10, ma in questo articolo evito di parlarne.

Per costruire i Centri Fe-S, i mitocondri utilizzano due enzimi: La FRATASSINA e la CISTEINA DESULFITASI EC 2.8.1.7.

La Fratassina veicola il Ferro dal citoplasma alla matrice mitocondriale. Il ferro libero, all’interno del mitocondrio è pericoloso, perché produce pericolosi radicali liberi (reazione di fenton). Per evitare danni al mitocondrio, l’organismo si avvale della fratassina, che trasporta il ferro all’interno del mitocondrio “in sicurezza”. Una volta dentro, la Fratassina partecipa con l’enzima CISTEINA DESULFITASI, a formare i centri Fe – S (centri ferro-zolfo), che verranno incorporati all’interno degli emzimi mitocondriali: (circa 9 centri Fe-S nel NADH Deidrogenasi, 3 centri Fe-S nella succinato deidrogenasi, 1 centro Fe-S nella citocromo C reduttasi, uno nell’ACONITASI ed 1 nella Ferrodossina.

Importante! Difetti o carenze di Fratassina o cisteina desulfitasi, possono compromettere il funzionamento corretto della respirazione mitocondriale e generare stress ossidativo.

Ci sono malattie genetiche mitocondriali da carenza di Fratassina, che impoverisce i complessi mitocondriali di Centri Fe-S, aumentando lo stress ossidativo. Una di queste patologie legate alla carenza di FRATASSINA, è la ATASSIA DI FRIEDRICH. In questi soggetti vi è una carenza di FRATASSINA che rende difficoltosa la formazione dei centri Fe-S negli enzimi mitocondriali. Inoltre il ferro libero nella matrice mitocondriale di questi soggetti, provoca la reazione di FENTON, con produzione di pericolosi radicali liberi.

Interessante sapere che la FRATASSINA può essere indotto geneticamente attraverso i fattori che attivano la proteina pgc-1-alfa. Attivatori di pgc-1alfa, sono: Polfenoli, resveratrolo, niacina (una forma della vitamina B3) e forse la restrizione calorica e l’attività aerobica.

Anche una carenza di CISTEINA DESULFITASI EC 2.8.1.7, potrebbe causare deficit mitocondriale di centri Fe-S.

A tal proposito, ricordo che questo enzima funziona con la vitamina B6 attiva (la piridossina fosfato). Una carenza di vitamina B6 nella dieta, potrebbe contribuire ad impoverire i mitocondri di centri Fe-S. Uno dei nemici della vitamina B6 attiva, è la caffeina del caffè! La caffeina è un inibitore della Piridossina chinasi, l’enzima che trasforma la vitamina B6 in vitamina B6 attiva. Quindi sarebbe utile limitare il consumo di caffè, ovvero evitiamo di abusare di caffè e prodotti a base di caffeina.

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Fonte Bibliografica (Cibo e Ossigeno = Energia vitale e Calore)

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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