Il Coenzima Q10, l’Ingranaggio della Respirazione

Il Coenzima Q10: Se Manca si Inceppa il Motore Mitocondriale

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Il coenzima Q10 è una sostanza solubile nei grassi che si forma negli organismi degli animali e delle piante.

Senza questa preziosa sostanza gli animali non potrebbero respirare e le piante non potrebbero fare la fotosintesi clorofilliana. (Per info su coenzima Q10, potete scrivermi su contatti)

 

Il Coenzima Q10 nelle Piante

Il coenzima q10 nelle piante favorisce la Fotosintesi clorofilliana; Il CoQ10 nelle piante si accumula principalmente nei cloroplasti ed in particolare nelle membrane dei tilacoidi che si trovano all’interno dei cloroplasti di piante, alghe e cianobatteri.

Senza CoQ10 le piante non sarebbero in grado di effettuare la fotosintesi clorofilliana e soccomberebbero. Molti Erbicidi come “il Paraquat” sono in grado di sterminare le erbacce perché interferiscono il CoQ10 dei cloroplasti durante la fotosintesi clorifiliana.

Le piante possiedono anche mitocondri come gli animali e all’interno di esse è presente il coenzima q10 che li consente di respirare.

 

 

Il Coenzima Q10 nell’uomo

(per info sul CoQ10 potete scrivermi su contatti)

Nell’uomo il coenzima Q10 si accumula nelle membrane dei mitocondri consentendo il flusso di elettroni e protoni durante la respirazione mitocondriale. Se non ci fosse il coenzima q10 le cellule smetterebbero di respirare.

Una forte carenza di coenzima Q10 nelle cellule provoca il rallentamento della respirazione e le cellule si infiammano e muoiono; se tale carenza succede a livello dei muscoli, causa la rabdomiolisi (muscoli dolenti).

Sono soggetti a rabdomiolisi “da carenza di Coenzima q10”, le persone anziane, i soggetti che assumono le statine per abbassare il colesterolo e gli sportivi che esagerano con gli sport di resistenza senza fare adeguati periodi di recupero post-allenamento.

Le Statine possono Interferire sulla sintesi del CoQ10 oltre che del colesterolo.

Le statine sono farmaci che bloccano la sintesi del colesterolo. Poiché la via biochimiche della sintesi del Coenzima Q10 è condivisa con quella del colesterolo, se viene bloccata a monte questa via, oltre ad avere una riduzione di colesterolo si assiste ad un calo dei livelli di CoQ10 compromettendo la salute delle cellule ed in particolare quelle dei muscoli scheletrici e del cuore.

I Muscoli cardiaci e quelli delle masse muscolari sono ricchi di mitocondri e contengono molto coenzima q10. Un calo di CoQ10 provocherebbe danni +/-gravi a questi tessuti.

Ovviamente le Statine utilizzate in campo medico “sono sicure” perché non frenano totalmente la sintesi del coenzima Q10 e del colesterolo, ma ne rallentano la sintesi in modo tale da ottenere i massimi benefici anticolesterolo con i minimi rischi legati alla rabdomiolisi da carenza di CoQ10.

 

L’eccessiva attività fisica aerobica esaurisce le riserve di coenzima Q10.

Più si fa lavoro aerobico, maggiore sarà il flusso di elettroni all’interno delle membrane cellulari. Ciò richiede un maggior utilizzo del coenzima Q10; l’eccessivo sfruttamento del coenzima Q10 provoca la sua distruzione e l’organismo deve rimpiazzarlo con del nuovo coenzima Q10.

L’organismo può fabbricare nuovo CoQ10 durante le fasi di recupero post allenamento. Ma se lo sportivo ciclista o podista che sia, non fa periodi di recupero, il CoQ10 all’interno dei mitocondri muscolari tende ad esaurirsi riducendo le prestazioni dell’atleta e rendendo i muscoli dolenti “rabdomiolisi”.

Per prevenire i danni da carenza di CoQ10 lo sportivo dovrebbe inserire periodi di recupero e magari integrare la dieta con integratori ricchi di coenzima Q10 (CoQ10, acido alfa-lipoico, acetil-carnitina e N-acetil-cisteina); Per più info, scrivimi su contatti.

Sono ricchi di coenzima Q10 i cibi grassi naturali poco lavorati dall’industria come il pesce grasso, gli oli di germe di soia, girasole, mais, riso e grano, le noci, la frutta secca a guscio, il fegato, i tuberi, etc.

 

La vecchiaia predispone alcuni soggetti a carenza di CoQ10.

Alcuni autori (per esempio gli autori de libro Alimentazione Fitness e salute), affermano che la biosintesi di CoQ10 tende a rallentare a partire dai 20 anni in su. Alcuni anziani hanno una bassa produzione di CoQ10 e ciò altera l’intero metabolismo predisponendoli a svariate patologie.

Una dieta ricca di CoQ10 e l’eventuale impiego di integratori alimentari a base di CoQ10 potrebbe essere di aiuto per la salute e benessere psico-fisico negli anziani e ridurre i dolori muscolari dovuti a rabdomiolisi.

 

Come favorire la Biosintesi del Coq10

Questo è un argomento molto interessante che pochi conoscono in quanto la sintesi del coenzima Q10 è molto complicato.

Mi sforzerò di spiegarlo con un linguaggio molto semplice (agricolo) evitando i dettagli biochicmici complicati.

La sintesi del coenzima Q10 e quella del colesterolo condividono in parte la stessa via biochimica e se la cellula funziona bene, produrrà più CoQ10 che colesterolo.

Senza entrare nel complicato, diciamo che la cellula per fabbricare il CoQ10 richiede anche il SAMe prodotto dal ciclo dell’omocisteina.

Se l’omocisteina è alta e quindi ce una carenza di SAMe, la cellula rallenterà la sintesi del Coq10, dirottando il flusso dei metaboliti principalmente verso la sintesi del colesterolo; ciò si ripercuote sulla salute delle cellule e cardiovascolare.

Se i livelli di omocisteina sono invece tenuti bassi con l’impiego di specifiche vitamine, la cellula produrrà molto SAMe favorendo la sintesi del CoQ10 rispetto a quella del colesterolo.

 

Conclusioni ….

Adesso faccio un Ipotesi personale …..

  • sappiamo che con l’avanzare dell’età, il rischio cardiovascolare aumenta
  • Sappiamo che con l’avanzare dell’età, il colesterolo totale tende ad aumentare
  • sappiamo che con l’avanzare dell’età in molti soggetti si verifica un innalzamento dei livelli di Omocisteina
  • sappiamo anche che con l’avanzare dell’età i livelli di Coq10 tendono ad abbassarsi

Quindi sapendo che con l’avanzare dell’età si manifestano questi 4 punti, possiamo dire che l’anello che li mette in collegamento è il SAMe.

Il SAMe è quel intermedio biochimico prodotto dal ciclo dell’omocisteina quanto questa si mantiene bassa.

Probabilmente se ci impegniamo a tener bassa l’omocisteina forse riusciremmo a spostare il metabolismo verso la sintesi del coenzima Q10 rispetto al colesterolo prevenendo le patologie tipiche della terza età.

Un aiuto valido poi li danno alcuni integratori alimentari a base di CoQ10, vitamine del gruppo B, acido alfa-lipoico e acetilcarnitina., nonché gli alimenti grassi vegetali e animali ricchi di Coq10.

Post Scritto e Pubblicato dal

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto

Fonte bibliografica

  • Alimentazione Fitness e Salute di Marco Neri, Alberto Mario Bargossi e Antonio Paoli, Elika Editrice – 2013 – Capitolo 9 “I Micronutrienti” – paragrafo sul Coenzima q10 a pagina 135 -141.
  • Coenzyme Q10: a review of essential Functions. – S. Shinde, N. Patil, A. Tendolkar – The Internet Journal of Nutrition and Welness. 2004 Volume 1 number 2. http://ispub.com/IJNW/1/2/5189#
  • stesso articolo al punto 2 in formato PDF http://print.ispub.com/api/0/ispub-article/5189

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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