Il Colore Degli Alimenti: Perché le Sostanze ci appaiono colorate?

Il Colore Degli Alimenti: Perché le Sostanze ci appaiono colorate?

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Risultati immagini per i colori luce bianca foglie

Vi siete chiesti perché i colori dei cibi e delle cose che vedete attorno a Voi hanno determinati colori?

Perché le foglie le vediamo verdi?

Perché la Carota la vediamo arancione?

Come mai il muro pitturato con la calce lo vediamo bianco?

Perché il catrame e la liquirizia li vediamo neri?

Per rispondere a queste domande, dovete capire che cosa è la luce bianca.

Il sole irradia la terra con tantissimi tipi di radiazioni che viaggiano alla stessa velocità della luce; quello che noi percepiamo con gli occhi sono le radiazioni del visibile che compongono i colori dell’arcobaleno (viola, blu, verde, giallo, arancione e rosso).

Questi 6 colori emessi dalla luce solare o da una “lampadina”, quando viaggiano insieme assumono il colore bianco. La luce del sole e/o di una lampada al neon è bianca. La luce bianca è una miscela di luce viola, blu, verde, gialla, arancione e rossa che viaggiano alla stessa velocità “ossia alla velocità della luce”.

Ogni colore della luce è una radiazione con una data energia, frequenza e lunghezza d’onda.

Il colore viola (ossia la radiazione corrispondente al colore viola) è quella maggiormente dotata di energia e insieme al blu è quella più pericolosa per la nostra retina dell’occhio.

Al contrario i colori verde, giallo, arancio e rosso sono quelli a minor energia più rilassanti per i nostri occhi e sensi.

Se facciamo passare la luce bianca attraverso un prisma di cristallo, i vari componenti della luce bianca si scompongono formando uno spettro di colori come quelli dell’arcobaleno: viola, blu, verde, giallo, arancione e rosso.

Quindi la prima cosa che dovete imparare è che la luce bianca del sole o della lampada è costituito da un fascio di colori dell’arcobaleno che viaggiando insieme assumono il colore bianco.

Se fate passare la luce bianca dentro un prisma di cristallo, le varie luci (radiazioni) si separano, formando i 6 colori (radiazioni) dell’arcobaleno.

ADESSO FATE ATTENZIONE CHE E’ IMPORTANTE!

La luce bianca quando colpisce un oggetto, alcuni colori verranno assorbiti, mentre altri Risultati immagini per i colori luce biancaverranno riflessi. Il colore che percepiremo dagli oggetti illuminati dalla luce bianca saranno le radiazioni non assorbite che vengono riflesse.

Quindi le foglie ci appaiono verdi perché le sostanze della foglia assorbiranno dalla luce bianca i colori del viola, blu, arancione e rosso, riflettendo il verde ed il giallo che verranno percepiti dal nostro occhio.

Il Sangue ci apparirà rosso perché l’emoglobina assorbirà dalla luce bianca il viola, il blu, il verde ed il giallo, riflettendo il rosso!

Il Muro di casa pitturato con la calce ci apparirà bianco perché tutte le radiazioni della luce bianca non vengono assorbite e quindi vengono riflesse all’esterno “facendocelo apparire bianco”.

Il catrame fresco dell’asfalto e la liquirizia a caramella ci appariranno neri perché tutti i colori della luce bianca verranno assorbite da queste sostanze, senza riflettere all’esterno nessun colore.

Quindi ricapitoliamo

  • un oggetto illuminato da una lampada ci appare nero quando assorbe tutti i 6 colori (dette anche radiazioni) dell’arcobaleno
  • Un Oggetto ci appare Bianco quando riflette tutti e 6 i colori dell’arcobaleno
  • Un Oggetto ci appare di un colore diverso dal bianco e dal nero, quando riflette alcuni colori…che noi percepiremo con l’occhio.

Spero di essere stato chiaro!

Post scritto dal Tecnologo Alimentare

Dottor Liborio Quinto

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2 commenti su “Il Colore Degli Alimenti: Perché le Sostanze ci appaiono colorate?

  1. MITOCONDRI E BIOFOTONI PER UNA NUTRIZIONE DEL BENESSERE –
    Di Paolo Manzelli, Chimico-Fisico, Presidente di EGOCREANET
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    ” Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni ”
    – Dr. Fritz Albert Popp, (1976)
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    La nutrizione di alta qualita e’ di fatto quella che permette agli organi metabolici di funzionare ad elevata efficienza.
    Tra essi assume un rilievo essenziale la azione dei “mitocondri” (dal greco “mítos”= “filo”, e “chóndros” “granulo”), che hanno origine come batteri simbionti che utilizzano l’ ossigeno per la respirazione cellulare. I mitocondri sono quindi organuli di dimensioni che variano da 1 a 10 Micron di lunghezza, ed hanno un proprio DNA ( di derivazione esclusivamente femminile mt-DNA ) ed infatti si riproducono come i batteri per semplice scissione ( Mitocondrio-genesi) . (1)
    I mitocondri agiscono come entità dinamiche: e possono cambiare in numero, forma e nella loro struttura funzionale interna. I mitocondri intervengono nel metabolismo catabolico (respirazione cellulare) ed hanno la principale funzione di ri-caricare di energia biologica le cellule, in quantita’ necessaria alla vita per crescere e riprodursi. (ADP+P + energia = ATP )

    Le varie cellule di un organismo contengono un numero molto variabile di mitocondri in seguito alla mitocondrio-genesi, che dipende dalle necessità metaboliche e dai livelli di ossigenazione del sangue.
    In sostanza i mitocondri, inversamente dal “Cloroplasto” ,responsabile nelle piante della fotosintesi clorofilliana , utilizzano l’ ossigeno per degradare, attraverso molteplici vie cataboliche, il glucosio ma anche proteine e grassi, trasformandoli per ossidazione dei legami C-H e C=C , in CO2 ed H2O ed emettendo contemporaneamente un flusso di “bio-fotoni” .
    I mitocondri sono di importanza vitale per la ricostruzione degli organi vitali in quanto cio’ richiede molta energia biologica in forma di ATP; ad es. ogni cellula del fegato, che necessita di rapida ricostruzione, contiene piu’ di 2000 mitocondri per ciascuna cellula, inoltre moltissimi mitocondri si attivano nelle cellule neuronali e nel cuore e nei muscoli.
    I mitocondri sono molto ricchi in proteine e riciclano la maggior parte ( circa il 99%) delle proteine vecchie, prodotte su informazione del genoma nucleare (n.DNA) , per degradarle in amminoacidi, con cui costruiscono anche le proprie membrane interne, tra le quali avvengono i processi enzimatici del catabolismo indotto dalla respirazione mitocondriale. (2)
    Il flusso di “bio-fotoni” viene utilizzato dai mitocondri per regolare ed organizzare la produzione di ATP, inserendosi sinergicamente nelle varie vie metaboliche con le quali è in simbiosi.

    I “bio-fotoni” prodotti sono “quanti di luce”, portatori di informazioni; essi sono stati studiati recentemente dal biofisico Prof. Fritz Albert Popp, in quanto regolano un circuito di comunicazione che organizza la crescita e la rigenerazione delle cellule mediante il controllo delle sequenze dei processi biochimici e genetici. (3),(4).

    Biofotoni sono una debole emissione di quanti di luce (regione spettrale tra 200 a 800 nm), e rappresentano un fenomeno coerente di comunicazione utile nella rigenerazione di tutti i sistemi viventi. Quindi luce quantistica e la materia molecolare sono intimamente legati attraverso processi bio-fotonici ed insieme con la cooperazione intra e inter-specifica sono caratteristiche essenziali per la vita in modo tale che si verifichi in maniera da favorire la salute. (5) Il primo a teorizzare la presenza di “bio-fotoni” che venivano prodotti in gran misura dal ogni sistema vivente fu, nel 1922, il biologo russo Alexander Gurwitsch, il quale concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti. (6)
    La struttura interna del mitocondrio è costituita da sinuose membrane tra le quali lo spazio inter-membrana è di dimensioni medie nanometriche di circa 6 nm . In tali spazi ristretti , sottoposti a vibrazioni e movimenti, i “bio-fotoni” possono sovrapporsi (“entanglement-quantistico”) e trasformarsi in campi fotonici di comunicazione e distanza; pertanto tale “entanglement” potrebbe confermare gli esperimenti di A. Gurwitsch. (7)
    La mitocondrio-genesi e considerata fondamentale per migliorare i processi che caratterizzano la senescenza, pertanto la diminuzione del flusso di comunicazione bio- fotonica associato alla mancata risposta di genesi mitocondriale, sembra avere conseguenze di particolare rilievo nel causare l’aumento dei danni ossidativi ( es: causati da radicali liberi) nei tessuti cellulari che non si rinnovano.
    La moderna “biofotonica” utlilizza lo scambio di informazioni luminose (laser) per lo sviluppo e sperimentazione di nuove metodologie terapeutiche e diagnostiche basate su nano-particelle al fine di simulare cio’ che avviene nella comunicazione del Bio-fotoni nel sistema vivente. (8)

    Ancora oggi la moderna fisica quantistica è poco studiata in modo inter-disciplinare con la fisica e la biologia e quindi le specifiche sequenze dei segnali bio-fotonici e la loro ricezione nelle organizzazione ottimale della vita è in vero poco conosciuta.
    Egocreanet NGO (c/o Incubatore della Universita’ di Firenze) si prodiga da tempo a promuovere e divulgare le piu’ avanzate conoscenze quantistiche per dare sviluppo transdisciplinare alla innovazione foto-chimica della quantum-bio-medicina. (9)

    Biblio on line :

    (1)- : Eva -DNA : http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/nuova_biologia/alimentazione-genetica
    (2)- : https://it.wikipedia.org/wiki/Importazione_delle_proteine_nel_mitocondrio
    (3)- : http://www.themedicalilluminati.com/article.php?m=17
    (4) – : https://en.wikipedia.org/wiki/Fritz-Albert_Popp
    (5)- : : http://biophysics.sbg.ac.at/paper/biosem-yip-2006.pdf ;
    (6) -: https://it.wikipedia.org/wiki/Mitogenesia
    (7)-:http://testdimedicina.altervista.org/blog/struttura-dei-mitocondri/?doing_wp_cron=1489587472.0274770259857177734375
    (8)- : http://www.ricercaeimpresa.it/index.php/it/laboratorio-di-biofotonica-e-nanomedicina
    (9)-:http://vglobale.it/la-societa-della-conoscenza/18637-il-cervello-quantico-e-la-comunicazione-di-biofotoni.html

    Paolo Manzelli : https://www.facebook.com/groups/195771803846822/,
    18/03/2017 Firenze.

    • ARTIK il said:

      Grazie professor Paolo Manzelli .. molto interessante quello che scrivi è per me è un argomento nuovo. Ceramente Tutti i corpi producono energia che determina la vibrazione molecolare, elettronica e di legame…e l’energia si trasferisce nello spazio circostante attraverso il meccanismo dell’irraggiamento a mezzo di onde elettromagnetiche ciascuno con differenti lunghezze d’onda, frequenza ed energia. … quinfi credo che le Vostre ricerche sono molto importanti .. Grazie ancora

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