Elementi Nutritivi delle Piante

Elementi Nutritivi delle Piante

Prodotti per la salute delle Piante –> COMPO BIO

Alle piante dagli acqua, sali minerali ed un po’ di sole, e queste ti producono zuccheri, vitamine, amminoacidi, proteine, grassi, sostanze medicinali, ed ossigeno.

Gli animali trovano il cibo e ossigeno sul pianeta, grazie alle piante. Un mondo senza vita vegetale, è incompatibile con la vita animale e fungina.

Di cosa hanno bisogno le piante per vivere?

Hanno bisogno dei seguenti elementi chimici:

MACROELEMENTI

  • Anidride Carbonica CO2, presente nell’atmosfera terrestre al 0,041%, ed assorbita dalle foglie e combinata con l’acqua per formare la sostanza organica
  • Acqua: Presente nel terreno e nell’aria; viene assorbita attraverso l’apparato radicale e le foglie, per formare i succhi cellulari ed extracellulari e la linfa; Una parte viene trasformata assieme alla CO2, per formare la sostanza organica.
  • Azoto: L’azoto viene assorbito sotto forma di nitrati ed ammoniaca dal terreno. L’azoto stimola la crescita vegetativa delle piante, ossia favorisce la crescita ed allungamento dei rami, delle foglie e stimola lo spessore dei tessuti floematici. L’effetto sulla crescita dell’azoto è sinergica con la presenza di acqua. L’azoto serve a formare la molecola della clorofilla; Una carenza di azoto, rende nana la pianta, con foglie poco verdi, con tendenza ad accumulare sostanze coloranti (antociani).
  • Fosforo: E’ un minerale che stimola la crescita delle radici, la lignificazione dei fusti, la fioritura ed il viraggio di colore dei frutti.
  • Potassio: è il minerale più abbondante dei tessuti vegetali; qualsiasi tessuto vegetale (legno, foglia o frutta che sia), bruciato, produce ceneri alcaline ricchissime di potassio. Il potassio è molto importante alla pianta, perché serve a rinforzare le pareti cellulari dei tessuti. Grazie al potassio, i frutti sono più croccanti, colorati, profumati e resistenti ai parassiti ed agli stress ambientali. Il Potassio riduce il fabbisogno idrico della pianta (resistenza alla sicita), ed aiuta a formare le proteine. Una carenza di potassio nella pianta, determina un accumulo di amminoacidi liberi, perché viene meno la biosintesi proteica. Il Potassio serve anche a formare gli zuccheri e l’amido; ciò spiega il perché le piante che producono più amido e zucchero, sono anche quelle che necessitano di più potassio (Piante potassifere).

MESOELEMENTI

  • Magnesio: Minerale Indispensabile per la formazione della clorofilla; La molecola della clorofilla contiene un atomo di Magnesio al centro. Quindi è vitale per la fotosintesi clorofilliana; serve anche per sintetizzare altri pigmenti fotosintetici (carotenoidi e xantofille).
  • Calcio: Il calcio serve per neutralizzare i metaboliti tossici delle piante, come l’acido ossalico e l’acido tartarico. I sali di ossalato di calcio e tartarico si trovano nei tessuti vecchi della pianta. Il Calcio si combina con la pectina e la fitina, contribuendo a formare il tessuto connettivo delle piante. Il calcio stimola l’amilasi delle piante, favorendo l’utilizzo delle riserve di amido per scopi energetici.
  • Zolfo: Lo zolfo serve a formare gli amminoacidi solforati (Metionina e cisteina), ed è quindi indispensabile per la sintesi proteica. Inoltre aiuta a formare i composti solforati di difesa parassitaria tipici dell’aglio, della cipolla, degli asparagi e delle crucifere. Lo zolfo serve anche per la biosintesi di vitamine come l’acido pantotenico (Coenzima-A), la Biotina (vitamina H) e la Tiamina (vitamina B1). Ricordiamoci che lo zolfo viene incorporato nella materia organica attraverso il solfato attivo PAPS, presente sia nelle piante che nelle cellule animali.
  • Ferro: Il Ferro è indispensabile per formare i citocromi ed i centri ferro-zolfo, coinvolti nella respirazione cellulare e nella fotosintesi clorofilliana. Pertanto una carenza di ferro, determina una riduzione della capacità fotosintetica della pianta e si manifestano segni di clorosi sulle foglie.

MICROELEMENTI

I microelementi devono essere presenti in piccole quantità, ma la loro presenza garantisce resistenza alle malattie, migliore qualità e resa nella produzione e salute vegetale.

Tra i microelementi, cito:

  • Il Manganese: la sua carenza provoca clorosi maculata riconosciuta con clorazione giallastra e scarso sviluppo.
  • Il Rame: Il rame aiuta a formare la clorofilla; la presenza di rame aiuta le piante a sviluppare delle foglie più verdi, intensificando la fotosintesi clorofilliana.
  • Il Boro: Aiuta la pianta a produrre zuccheri, amidi e proteine; Il Boro si trova in quantità significative nelle prugne ed aiuta a contrastare l’osteoporosi.
  • Cobalto: Aiuta i batteri del terreno a fissare l’azoto atmosferico nel terreno. Il cobalto è il precursore della vitamina B12, indispensabile per alcuni enzimi presenti nelle cellule vegetali.
  • Molibdeno: In piccole tracce aiuta la pianta a trasformare lo zolfo (solfito), in solfato, attraverso la solfito ossidasi. Il solfato può poi essere trasformato in Solfato attivo, dall’enzima PAPS SINTASI, e donare zolfo a varie sostanze vegetali attraverso le SOLFATO-TRANSFERASI.

IMPORTANTE RIFLESSIONE! L’assorbimento dei vari elementi chimici attraverso le radici, seguono la legge del minimo, ossia gli elementi chimici vengono assorbiti secondo ben precisi rapporti; Eccessi di alcuni minerali, possono determinare carenze di altri minerali. Per prevenire ciò, gli agronomi studiano concimi e terricci, con rapporti bilanciati di tutti i minerali, specifici per ogni specie di pianta.

Tecnologo Alimentare e Perito Agrario Dottor Liborio Quinto

Fonte Bibliografica (Elementi Nutritivi delle Piante)

  • Manuale di Chimica Agraria – Igino Santoni – Edagricole – Elementi Nutritivi delle Piante

Nb! Presenza di link di affiliazione, su cui si guadagnano piccole percentuali, senza variazioni di prezzo.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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