Espulsione di Metalli Pesanti

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Schema grafico di come è fatta la metallotioneina, la proteina ricca di zinco e cisteina che neutralizza i metalli pesanti
Schema grafico di come è fatta la metallotioneina, la proteina ricca di zinco e cisteina che
neutralizza i metalli pesanti;
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Molti di Noi, senza volerlo è esposto ai metalli pesanti. Siamo delle Discariche di metalli pesanti che avvelenano le cellule.

I metalli pesanti più dannosi, sono il mercurio, il piombo, il Cadmio, l’arsenico, l’alluminio, etc.

Queste sostanze fanno male, perché bloccano molti enzimi e recettori:

  • Il Mercurio e l’Alluminio, per esempio danneggiano il cervello
  • L’arsenico intossica i mitocondri perché interferisce sugli enzimi che contengono acido alfa-lipoico; Il Riso è un cereale tendenzialmente ricco di arsenico
  • Il Cadmio può favorire i tumori estrogeno-dipendenti al seno, perché funge da agonista per il recettore ER
  • Il Piombo indebolisce il tessuto connettivo delle ossa, tendini e pelle, perché blocca la sintesi del collagene
  • L’argento può addirittura rendere la pelle Blu

L’ambiente inquinato ci espone ai metalli pesanti: bevande e cibi contaminati, smog, etc, trasformano i nostri corpi in contenitori di metalli pesanti.

Eppure, la maggior parte di noi non si ammala! Come mai?

Dobbiamo ringraziare ai nostri sistemi di detossificazione; l’organismo produce una serie di sostanze in grado di neutralizzare ed espellere i metalli pesanti.

Una di queste sostanze che ci proteggono, è la Metallotioneina.

La metallotioneina è una proteina ricca di zolfo e zinco, in grado di legarsi e neutralizzare i metalli pesanti.

Il mercurio o il Piombo che entra nell’organismo, viene efficacemente bloccato dalla Metallotioneina, ed espulso all’esterno, prevenendo i danni da metalli pesanti.

Le Metalloproteinasi, però per funzionare necessitano di minerali e vitamine.

Le sostanze utili per far funzionare le Metallotioneine, sono: Lo zinco, la cisteina (o il suo precursore “la metionina”), ed indirettamente il selenio.

Se la dieta include queste sostanze, l’organismo riesce entro certi limiti, a proteggersi dagli effetti dannosi del mercurio, piombo, cadmio, alluminio e arsenico.

Le metallotioneina come delle piovre, acchiappano i metalli pesanti in circolo e li espellono fuori, contribuendo a prevenire l’avvelenamento da metalli pesanti.

Il problema però sopraggiunge, quando i livelli di metalli pesanti, superano la capacità depurativa dell’organismo.

Io Nel mio piccolo, posso suggerire di provare gli integratori alimentari a base di zinco, selenio-metionina e vitamina C, come il C-Plus Solutions. Se desiderate ricevere la scheda tecnica del c-plus solutions, potete scrivermi su → CONTATTI.

Prima di concludere, vi fornisco qualche informazione in più sulla Metallotioneina.

Info tecniche sulla metallotioneina:

  1. E’ una proteina costituita da 61 – 68 amminoacidi, di cui 20 sono cisteine distribuite esternamente
  2. La proteina lega 7 atomi di Zinco
  3. In presenza di un metallo pesante (per esempio Piombo). La metallotioneina stacca uno zinco e lega il metallo pesante
  4. Quindi ogni molecola di Metallotioneina può neutralizzare circa 7 metalli pesanti
  5. La Metallotioneina viene espressa da NRF-2 (fattore nucleare della respirazione e MTF-1 (Fattore di trascrizione della regolazione del metallo-1)
  6. I cofattori che fanno funzionare bene le metallotioneine, sembrano essere, lo zinco, il rame, il selenio, la vitamina C, la metionina e la cisteina.
  7. Probabile che i Polifenoli e l’attività fisica moderata, possono favorire l’espressione genica delle Metallotioneine, attraverso l’attivazione di NRF-2/ARE.
  8. Per info su C-Plus solutions, a base di zinco, selenio-metionina e vitamina C, scrivetemi su CONTATTI

Fonte Bibliografica

DESCLAIMER: Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

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