Gli Enzimi della Fatica Muscolare

Gli Enzimi della Fatica Muscolare

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L’attività fisica di qualsiasi tipo apporta benefici al corpo, ma se si eccede senza rispettare i tempi di recupero, si rischia di affaticare i muscoli e le analisi del sangue possono presentare valori sballati.

Fate attenzione a questo concetto!

I muscoli sono fasci di cellule muscolari dette fibre muscolari; l’eccesso di attività fisica, per esempio una lunga maratona o una folle corsa in bicicletta può danneggiare le fibre muscolari. alcune fibre muscolari rompendosi per colpa del duro allenamento liberano nel sangue enzimi e organelli che generano infiammazione ai tessuti muscolari.

I dolori che avvertiamo i giorni successivi al duro allenamento non sono dovuti all’acido lattico che noi comunemente pensiamo, bensì alle tantissime lesioni muscolari che generano infiammazione.

I dolori muscolari post allenamento “vengono chiamati con il nome di rabdomiolisi”.

La rabdomiolisi altro non è che la rottura delle fibre muscolari che genera dolore.

Gli atleti che avvertono dolore nei giorni successivi ai duri allenamenti tendono ad avere valori elevati di creatina fosfato chinasi “CPK”, lattato deidrogenasi (LDH) e le transaminasi “ALT ed AST (ed aumenta anche la PRC “proteina -c-reattiva).

Questi enzimi sono normalmente presenti all’interno delle cellule e delle fibre muscolari. Quando alcune fibre muscolari si rompono, fanno uscire i loro enzimi che entrano nel circolo sanguigno; Ecco perché gli atleti “sovraffaticati” all’analisi del sangue presentano valori alterati di CPK, ALT, AST e LDH. In questi soggetti non è il fegato ad essere sovraffaticato, ma i muscoli e quei valori sballati sono da attribuire al danno muscolare da eccessiva fatica muscolare.

Alcuni Medici Sportivi chiamano questi enzimi CPK, LDH, ALT e AST gli nzimi della fatica muscolare.

Un significato ben diverso invece c è l’ha il sedentario che se ha questi valori alti nel sangue, può far sospettare un problema al fegato più che dei muscoli. Quindi i valori di questi marker vanno interpretati dal medico.

CPK, LDH, ALT e AST possono essere alti nel sedentario che si abbuffa di alcolici e salumi affumicati, ed in questo può dipendere dal fegato infiammato e steatosico, oppure negli atleti che non fanno sufficiente recupero, ed in questo caso sono i muscoli ad essere dolenti ed infiammati.

Gli enzimi della fatica muscolare CPK, LDH, ALT e AST possono aumentare anche in alcuni soggetti che assumono le statine; Le statine sono dei farmaci per tenere sotto controllo i colesterolo; Inibendo la sintesi del colesterolo però viene a diminuire la sintesi del coenzima Q10, una importante sostanza steroidea utile a far funzionare i mitocondri delle cellule muscolari. I mitocondri dotati di poco coenzima Q10, si affaticano ed i muscoli vano incontro più facilmente a rabdomiolisi facendo uscire in circolo gli enzimi della fatica muscolare.

Per rinforzare le fibre muscolari alle sollecitazioni dell’allenamento occorre fornire loro di tutto ciò che li può proteggere, ossia Coenzima Q10, acido alfa lipoico, melatonina, vitamine, oligominerali, polifenoli. Utilissimo è l’Uncaria Tomentosa in grado di riparare i danni cellulari, ridurre l’infiammazione e riparare il dna cellulare prevenendo pericolose mutazioni e la sarcopenia. Per Info su Integratori alimentari utili a rinforzare le fibre muscolari dalla fatica muscolare, scrivetemi cliccando su “CONTATTI“.

 

Fonte bibliografica

  • Basi di medicina Per gli sportivi, di Luca Speciani, Edizioni Correre -Capitolo 12 – Gli Esami del sangue dello Sportivo, Pagina 399 -400.

 

Nota Legale 

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