I Grassi che Alimentano l’Infiammazione & quelli che la Spengono

I Grassi che Alimentano l’Infiammazione & quelli che la Spengono

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Il segreto dell’elisir della lunga giovinezza dipende molto da come mangiamo e come organizziamo il nostro stile di vita.

Un ruolo di primo piano per garantire salute e longevità ce l’hanno il tipo di grassi che consumiamo quotidianamente.

Esistono oli e grassi che alimentano l’infiammazione e possono promuovere il cancro e di contro esistono materie grasse che invece riducono l’infiammazione ed il rischio oncologico.

I Grassi e oli che garantiscono salute e longevità sono quelli ricchi di acidi grassi omega-3 e acido oleico accompagnati con modeste quantità di omega-6 e acidi grassi saturi. Possiedono queste caratteristiche nutrizionali i seguenti oli: Olio extra vergine di oliva, l’Olio di pesce, l’Olio di alcune alghe, l’olio di krill, l’olio di fegato di merluzzo, l’olio di noce, olio di Canapa, l’olio di colza, l’olio di Perilla, il burro di cacao, etc.

Oli ricchi di acidi grassi saturi e omega-6, sono invece considerati dannosi alla salute perché alimentano l’infiammazione e possono facilitare le reazioni infiammatorie delle malattie autoimmuni, neurologiche, cardiovascolari e tumorali. I metaboliti dell’acido arachidonico e dell’acido linoleico sono dei mediatori dell’infiammazione, del dolore e della proliferazione e migrazione delle cellule tumorali e pertanto un loro abuso è sconsigliato.

Oli e grassi il cui abuso è sconsigliato, sono i grassi animali in genere ricchi di di acido arachidonico e acidi grassi saturi, e le margarine e gli oli di semi di girasole, mais, soia e di semi vari.

Gli oli di semi appena indicati sono materie grasse fortemente sbilanciate a favore dell’omega-6 acido linoleico e poverissime di omega-3; Pensate che circa il 51% in peso degli acidi grassi dell’olio di girasole e mais sono costituiti dall’acido grasso “acido linoleico” che se in eccesso può alimentare l’infiammazione perché è il precursore diretto del mitogeno 13-HODE e 9-HODE coinvolti nei processi tumorali ed in molte malattie a carattere infiammatorio e indirettamente può favorire la formazione dell’acido arachidonico che è il precursore degli eicosanoidi dell’infiammazione.

Un altra tipologia di grassi che va limitata dai consumi sono i grassi idrogenati contenuti nelle merendine, nei gelati, nelle creme di cioccolata, negli oli fritti ed ossidati, nelle margarine industriali, in alcuni minestroni surgelati, etc. I grassi idrogenati alimentano l’infiammazione favorendo il rischio di diabete mellito di tipo-2, l’arteriosclerosi, il colesterolo alto, il rischio cardiologico, etc.

E’ incredibile e scandaloso vedere l’eccessiva presenza di grassi saturi, trans e oli ad alto contenuto di omega-6 nella maggior parte degli alimenti confezionati, tra cui dolci e snack salati per bambini. Per garantire la salute ed il benessere del cittadino bisognerebbe incentivare l’uso dell’olio extra vergine di oliva prodotto nell’annata possibilmente a crudo o con pochi trattamenti termici e di raffinazione, nonché incentivare il consumatore verso un maggior consumo di noci, mandorle,, olive nere, frutta secca, pesce, olio di pesce e oli di semi “a crudo” di chia, noce, canapa, colza in quanto ricchi di omega-6 e omega-3 in perfetto equilibrio tra loro.

Se date uno sguardo ai principali ingredienti poste sulle etichette degli alimenti, vi accorgerete che le principali materie grasse utilizzate sono: l’olio di palma, l’olio vegetale, l’olio vegetale parzialmente idrogenato, i grassi idrogenati e l’olio di girasole; Ebbene queste materie grasse sono tra le più economiche che l’industria alimentare dispone; ecco perché li trovate dappertutto! Ma è anche vero che questi grassi e oli economici sono anche dannosi alla salute, quindi è bene che vi diate una regolata.

Perché l’abuso di Olio di Girasole e Mais fanno male alla Salute?

Gli Oli di girasole e mais hanno quasi la stessa composizione in acidi grassi; Entrambi contengono il 51% di acido linoleico, che è un omega-6, ed è una quantità eccessiva. Una dieta ricca di oli di mais e girasole alla lunga può creare un forte squilibrio cellulare tra acidi grassi omega-3 e omega-6; Quando il rapporto omega-6/omega-3 supera i 15:1, si diventa più vulnerabili ai processi infiammatori e l’intensità dei sintomi e del dolore ai traumi e alle reazioni immunitarie diventano più violente, dolorose e di lunga durata. Al contrario l’olio di Pesce e gli omega-3 dell’olio di Perilla e alcune forme di omega-6 tipo il GLA dell’olio di Borragine e di ribes nigrum spengono l’infiammazione migliorando la salute. Ecco perché certi oli vengono proposti come integratori antinfiammatori per coadiuvare la cura di artriti, artrosi, dislipidemie, dermatiti, etc.

L’acido linoleico (omega-6), un po’ ci vuole, ma se troppo fa male! L’acido linoleico è metabolizzato dall’enzima 15-Lipossigenasi-1 (15-loop-1) in 13-HODE che è coinvolto in molti processi infiammatori e nella proliferazione e migrazione tumorale. Il 13-HODe circola abbondantemente nel plasma dei malati asmatici ed è un mediatore delle reazioni asmatiche. Un asmatico che abusa di oli di semi ricchi di omega-6 può vedersi peggiorare l’asma.

Anche i grassi animali “da allevamento industriale” , se in eccesso, sono devastanti per la salute, in quanto apportano acido arachidonico che ha effetti pro-infiammatori e proliferativi più potenti del suo cugino acido linoleico.

Al contrario gli oli extravergini di oliva, gli omega-3 del pesce e delle alghe, la frutta oleosa a guscio e gli oli di canapa, colza, noce, Chia e colza, possono contribuire a ridurre l’infiammazione e garantire il benessere grazie ad un equilibrato rapporto Omega-6/Omega-3 che non va a turbare gli equilibri ormonali autocrini della cellula.

Fonte Bibliografica

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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