GUARIRE IL DIABETE

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La sedentarietà fa male! Essere troppo sedentari impedisce il consumo del glucosio da parte dei muscoli ed il fegato deve lavorare per trasformare l'eccedenza di glucidi che entrano nel torrente sanguigno per trasformarli in acidi grassi saturi e inviarli poi al tessuto adiposo tramite le lipoproteine LDL e VLDL; Ciò causa un accumulo di depositi di grasso a livello addominale, affatica il fegato divenendo steatosico (fegato grasso), incrementa i livelli di colesterolo cattivo LDL e trigliceridi ed abbassa i livelli di colesterolo buono HDL, aprendo la strada al diabete, alle cardiopatie e all'ipertensione
Quando parliamo di diabete ci riferiamo a due distinte malattie che hanno in comune l’incapacità delle cellule dell’organismo di assimilare il glucosio circolante nel sangue; Queste due distinte patologie sono:

1. Il diabete Mellito di tipo 1, detto anche diabete giovanile o diabete insulinodipendente
2. Il diabete mellito di Tipo 2 detto anche diabete alimentare o diabete Non insulinodipendente.

Il termine Mellito deriva da Miele e sta ad indicare che le urina dei diabetici tende ad assumere un sapore dolciastro quando la glicemia supera i 180 mg/dl. Quando la glicemia supera i 180 mg/dl, una parte del glucosio eccedente viene espulso con le urina e alla lunga può causare danni ai reni.

Il diabete mellito di tipo 1, in genere colpisce i giovani e dipende da una reazione autoimmunitaria che distrugge le cellule del Pancreas preposte alla produzione di insulina; senza insulina, le cellule non riescono ad assorbire il glucosio dal sangue e “muoiono di fame”, mentre il sangue diventa ricco di glucosio per mancata utilizzazione da parte delle cellule; I diabetici di tipo 1 sono costretti ad iniettarsi quotidianamente insulina esogena per permettere alle cellule di assorbire il glucosio e condurre una vita normale.

I diabetici di tipo 2 invece può colpire gli anziani e gli adulti, in particolare i soggetti con il grasso localizzato a livello addominale. In questi malati, l’insulina viene in genere secreta in modo regolare, ma i recettori insulinici sparsi sulla superficie delle membrane cellulari non interagiscono bene con l’ormone perché si viene a creare una sorta di resistenza insulinica per colpa dell’infiammazione silente e degli ormoni dello stress (cortisolo).

Il testo parla del diabete mellito di tipo 2, quello alimentare per intenderci ed elenca una serie di informazioni utili atte alla prevenzione della malattia e/o ai rimedi naturali e farmacologici utili per stabilizzare la glicemia.

La causa principale della diffusione del diabete mellito di tipo 2, sono:
1. La sedentarietà
2. La cattiva alimentazione
3. Lo stress prolungato che caratterizza la società moderna
4. L’obesità ed il sovrappeso, in particolare quello localizzato a livello addominale
5. l’abuso di alcuni farmaci, tipo gli antinfiammatori steroidei (esempio il cortisone)

La sedentarietà fa male! Essere troppo sedentari impedisce il consumo del glucosio da parte dei muscoli ed il fegato deve lavorare per trasformare l’eccedenza di glucidi che entrano nel torrente sanguigno per trasformarli in acidi grassi saturi e inviarli poi al tessuto adiposo tramite le lipoproteine LDL e VLDL; Ciò causa un accumulo di depositi di grasso a livello addominale, affatica il fegato divenendo steatosico (fegato grasso), incrementa i livelli di colesterolo cattivo LDL e trigliceridi ed abbassa i livelli di colesterolo buono HDL, aprendo la strada al diabete, alle cardiopatie e all’ipertensione.

Cattiva Alimentazione
La cattiva alimentazione predispone al diabete: Cibi a base di farina bianca, sale, zucchero detti ad alto indice e carico glicemico sono in grado di provocare nei soggetti sani forti picchi glicemici seguiti da forti scariche insuliniche predisponendo i soggetti all’obesità a livello addominale e al diabete; I diabetici devono limitare il consumo di dolci, bevande gassate zuccherate, caramelle, prodotti da forno ottenuti con farina bianca ed orientarsi verso una alimentazione più naturale, ricca di fibra e cibi integrali, inoltre i pasti glucidici vanno combinati con gli alimenti proteici in certe proporzioni al fine di ridurre il carico glicemico complessivo e rallentare lo svuotamento gastrico.
Oltre agli zuccheri, sostanze alimentari in grado di favorire il diabete alimentare sono. I grassi idrogenati, i grassi rancidi (vecchi), le fritture e quelli saturi; Sono invece protettivi i grassi monoinsaturi dell’Olio di Oliva, gli oli omega-3 di origine vegetale ed ittica e i grassi contenuti nella frutta secca a guscio oleosa.

Lo stress di lunga durata
Lo stress è un altra causa favorente l’iperglicemia ed il diabete; Lo stress prolungato e l’ansia stimola i surreni a liberare in circolo cortisolo, adrenalina e noradrenalina; Questi 3 ormoni favoriscono la resistenza insulinica, rendendo il sangue ricco di zuccheri e acidi grass, impedendo a questi di essere assorbiti dai muscoli delle gambe e dei muscoli; Questo eccesso di nutrienti viene dirottato verso il fegato ed il tessuto adiposo viscerale aumentando l’obesità addominale; In genere, chi è fortemente stressato ha livelli glicemici e di colesterolo più elevati. Importante quindi e rilassarsi, riposare, stare tranquilli.

Obesità e Sovrappeso Addominale
il Grasso viscerale a differenza di quello di altre sedi è pericoloso perché è in genere infiammato, ossia gli adipociti iperrofici del grasso addominale sono in sofferenza e richiamano dal sangue i Macrofagi che si infiltrano e secernono citochine infiammatorie che vengono liberate nel sangue e creano resistenza insulinica. La resistenza insulinica alla lunga porta all’iperglicemia e diabete; I diabetici di tipo 2 infatti sono infiammati; alle analisi del sangue presentano spesso livelli di Proteina C-reattiva tendenzialmente alti; La proteina C reattiva è un marker dell’infiammazione.

Abuso di antinfiammatori steroidei;
E’ noto che i glucocorticoidi usati per spegnere il dolore, se usati per lungo periodo possono favorire il diabete, in quanto come gli ormoni dello stress inducono resistenza insulinica.

Liborio Quinto

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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