I 10 Pilastri della longevità

I 10 Pilastri della longevità

I 10 Pilastri della longevità

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Per favorire la longevità è importante aumentare i livelli di NAD all’interno della cellula. L’accumulo di NAD stimola gli enzimi della longevità noti con il nome di SIRTUINE.

Studi su cavie di laboratorio hanno dimostrato che tutti i fattori che stimolano le SIRTUINE, possono incrementare la longevità del 20 – 40%.

Cosa dobbiamo fare per stimolare le SIRTUINE?

Per stimolare le SIRTUINE occorre favorire l’accumulo di NAD nelle cellule.

Cosa bisogna fare per accumulare il NAD nelle cellule?

Il modo più semplice per aumentare il NAD nelle cellule è quello di praticare attività fisica aerobica e digiuno intermittente. Durante l’attività fisica e durante il digiuno intermittente, aumenta il rapporto NAD/NADH, e quindi si attivano le SIRTUINE.

L’attività fisica migliore è quella moderata e di lunga durata, come lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, oppure lo svolgimento di lavori manuali all’aria aperta; durante il movimento il rapporto NAD/NADH tende gradualmente a salire, attivando le SIRTUINE.

Anche quando pratichiamo il digiuno intermittente il rapporto NAD/NADH tende a salire; Il Digiuno intermittente non è un vero e proprio digiuno, ma consiste nel mangiare poco ed in anticipo la sera, per poi fare una colazione ricca ed abbondante al mattino ed un pranzo moderato a mezzogiorno. Cenando poco e presto la sera, i livelli di NAD tendono ad accumularsi durante le ore di sonno, attivando le SIRTUINE a promuovere i geni della longevità.

Altri fattori che possono favorire l’accumulo di NAD e promuovere la longevità, sono l’integrazione della vitamina B3 (NIACINA e NICOTINAMMIDE), e l’assunzione di BIOFLAVONOIDI, sostanze queste presenti negli alimenti vegetali (frutta, verdura, cereali integrali, etc).

La Vitamina B3 favorisce l’accumulo di NAD perché è il precursore del NAD; quindi l’assunzione di alimenti e integratori contenenti vitamina B3, aiuta a promuovere la longevità.

I BIOFLAVONOIDI chiamati anche POLIFENOLI, contribuiscono a mantenere alti livelli di NAD nelle cellule, favorendo l’estensione della durata della vita. I BIOFLAVONOIDI inibisce l’enzima che distrugge il NAD, contribuendo indirettamente a mantenere alti livelli di NAD che stimolano le SIRTUINE. L’enzima che distrugge il NAD si chiama CD38; Le CD38 tendono ad aumentare con l’età, e ciò spiega il perché le persone anziane tendono ad avere bassi livelli cellulari di NAD; Una dieta ricca di BIOFLAVONOIDI, contribuisce a mantenere alti i livelli di NAD, promuovendo la salute e la durata della vita.

Incide sui livelli di NAD anche la flora batterica intestinale; I batteri tipici degli intestini dei vegetariani, producono Vitamina B3 (Niacina), mettendola a disposizione dell’ospite. Quindi curare la composizione batterica intestinale attraverso una dieta ricca di fibre vegetali, aiuta a fornire Vitamina B3 di origine batterica all’organismo, innalzando i livelli di NAD e quindi delle SIRTUINE della longevità.

Altri fattori che possono promuovere la longevità, sono:

  1. La Restrizione dietetica della Metionina
  2. La limitazione del consumo di carni rosse e latticini contenenti l’acido sialico NEU5GC
  3. L’uso di grassi buoni (Olio Extra Vergine di oliva e Omega-3) e la limitazione dei grassi cattivi (oli di semi, margarina, burro, panna, fritture)
  4. La limitazione del consumo di zuccheri raffinati; lo zucchero promuove l’infiammazione da zucchero.
  5. La limitazione del consumo di GALATTOSIO. Dal 1990 è risaputo che il galattosio assunto a certe dosi, accelera l’invecchiamento e viene sfruttato dai biologi per accelerare l’invecchiamento delle cavie.

La Restrizione Dietetica della Metionina

La restrizione dietetica della Metionina, mima gli effetti del digiuno intermittente, ma i motivi tecnici del perché accelera l’invecchiamento non si sanno. Qualche lavoro suggerisce che la METIONINA è un amminoacido facilmente ossidabile; Quando gli animali (e l’essere umano) consumano molte proteine, la metionina si può ossidare a METIONINA SULFOSSIDO, accumulandosi nell’organismo; ciò determina mal funzionamento delle cellule e invecchiamento. Madre natura per prevenire l’ossidazione della Metionina, ha dotato l’essere umano di un enzima: La METIONINA SULFOSSIDO REDUTTASI (EC1.8.4.11), chiamato anche MSRA. Questo enzima ripara la METIONINA OSSIDATA, ripristinando la corretta funzione cellulare; pur troppo con l’età, l’enzima MSRA tende a diminuire e la metionina ossidata tende ad accumularsi; quindi è bene moderare il consumo di carne e formaggi, prediligendo alimenti di origine vegetale.

Per aiutare l’enzima MSRA a riparare la METIONINA OSSIDATA, utile è il SELENIO e la Vitamina A; Il selenio serve a far funzionare l’enzima MSRA, mentre la Vitamina A favorisce la sua espressione genica; per approfondire questo argomento su MSRA e metionina, suggerisco la lettura del mio precedente articolo: MSRA: Un enzima preventivo dell’invecchiamento.

L’acido Sialico delle Carni Rosse e formaggi possono promuovere l’invecchiamento

Per prevenire l’invecchiamento è bene cercare di limitare il consumo di carni rosse e latticini. Questi alimenti contengono acido sialico non umano Neu5Gc, responsabili di una infiammazione di basso grado noto con il nome di XENOSIALITIS. Incominciamo a sviluppare anticorpi contro il Neu5Gc, subito dopo lo svezzamento quando incominciamo a consumare il latte di mucca e la carne rossa. Le persone che abusano di latticini, formaggi e carni rosse, tendono ad essere più infiammate rispetto ai vegetariani, o di coloro che consumano solo carni bianche uova e pesce.

Quindi per cercare di attenuare l’infiammazione da acido sialico Neu5Gc, è bene limitare il consumo di alimenti ricchi di acido sialico Neu5Gc, come il latte, derivati caseari e carni rosse.

I grassi che invecchiano

I grassi che invecchiano sono: 1) i grassi saturi (contenuti nelle carni rosse, latticini, burro e prodotti da forno industriali); 2) i grassi idrogenati che sono dei grassi sintetici che possono trovarsi in configurazione TRANS, non riconosciuti dagli enzimi cellulari e quindi capaci di innescare infiammazione; 3) gli oli di semi raffinati, ricchi di acidi grassi omega-6 che possono alimentare l’infiammazione silente; 4) gli oli e grassi ossidati contenuti nelle fritture e negli insaccati (salumi).

Galattosio e Invecchiamento.

Il galattosio è uno zucchero presente in abbondanza nel latte e nei latticini; si forma dalla digestione del lattosio; contengono galattosio il latte, tutti i latticini e formaggi; persino lo Yogurt contiene galattosio; durante la fermentazione lattica, i batteri lattici scindono il lattosio in glucosio e galattosio, e fermentano ad acido lattico solo il glucosio. Quindi consumando Yogurt, assumiamo un po’ di galattosio. Il galattosio non crea problemi, ma se consumato in abbondanza, può accelerare il processo di invecchiamento forse attraverso la formazione del DULCITOLO.

Invecchiamento da Infiammazione da Zucchero

L’abuso di zucchero nella dieta favorisce la formazione della fruttosamina, lo stress cellulare osmotico da sorbitolo e la formazione delle proteine glicate. Tutto questo si traduce in un accelerazione dell’invecchiamento, perché vengono interessate tutti i tessuti, compreso ossa, cartilagini, tendini, tessuto nervoso, retina e cristallino. Quindi ai fini della longevità, è bene limitare i dolci e le bevande contenenti zuccheri raffinati.

Infine è bene dare la giusta importanza al sonno: Durante il Sonno, il cervello spazza via le scorie proteiche, prevenendo l’accumulo di quelle proteine responsabili dell’Alzheimer (una forma grave di demenza). Durante il sonno si attiva il sistema glinfatico, che è un sistema di drenaggio che lava e drena tutte le scorie che si sono accumulate negli spazzi vuoti presenti nei neuroni.

Fonte Bibliografica ( I DIECI PILASTRI DELLA LONGEVITA’ )

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto esperto in Biochimica della Nutrizione e degli Alimenti

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

Una risposta a “I 10 Pilastri della longevità”

  1. L’attività fisica aerobica, il digiuno intermittente, la restrizione alimentare di metionina, l’integrazione di Bioflavonoidi e Niacina (vitamina B3), stimolano le SIRTUINS (SIRT) e PARPS, che sono enzimi che migliorano la salute e promuovono la longevità. Le SIRTUINS aiutano anche a supportare la funzione neuronale.

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