I Grassi idrogenati fanno venire il Diabete

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Nel seguente Video di educazione alimentare, potete imparare a riconoscere i grassi sani da quelli cattivi

Relazione tra consumo di Grassi idrogenati e probabilità di sviluppare il diabete

Tutti sanno che una dieta ricca di carboidrati raffinati ad alto indice glicemico, nonché l’abuso di zucchero e bevande zuccherate, favoriscono lo sviluppo del diabete mellito di tipo 2, ma pochissime persone sanno che anche una dieta ricca di grassi idrogenati, fanno aumentare la probabilità di ammalarsi di diabete.

Alcuni studi statistici condotti in America su un campione di 167.000 persone monitorate per 14 anni, hanno scoperto che l’aumento del 2% di grassi idrogenati introdotti con la dieta, aumentava il rischio di ammalarsi di diabete mellito di tipo 2.

Per essere più precisi, aumentando il consumo di grassi idrogenati del 2% nella dieta di 167.000 donne seguite per 14 anni, aumentava la probabilità di sviluppare il diabete mellito di tipo 2

  • del 36% in soggetti sani senza altri fattori di rischio
  • del 82% in soggetti in sovrappeso e sedentari
  • del 60% in soggetti che assumevano abitualmente alcolici
  • del 51% in soggetti predisposti geneticamente al diabete mellito di tipo 2

I grassi idrogenati sono grassi innaturali, non riconosciuti dal nostro sistema immunitario e dai nostri sistemi enzimatici, quindi assumendoli ci provoca infiammazione vascolare e sistemica e squilibri metabolici; Il consumo frequente dei cibi contenenti grassi idrogenati, favorisce:

  1. L’aumento dei trigliceridi
  2. l’aumento del colesterolo totale
  3. l’aumento del colesterolo cattivo LDL
  4. L’abbassamento dei livelli di colesterolo buono HDL
  5. L’inibizione della sintesi di eicosanoidi
  6. l’arteriosclerosi, ossia l’indurimento dei vasi sanguigni e formazione di placche ateromatose
  7. l’aumento del rischio di incidenti cardiovascolari, quali Ictus e Infarti
  8. L’invecchiamento delle cellule
  9. stress ossidativo
  10. Obesità
  11. Diabete mellito di tipo 2.

Ma cosa sono i grassi idrogenati?

I Grassi idrogenati, noti anche con il nome di grassi Trans sono dei grassi sintetici non esistenti in natura che fanno malissimo e sono impiegati dall’industria alimentare come ingrediente sotto il nome di  olio vegetale, o olio parzialmente idrogenato o grassi idrogenati presenti in molti comuni alimenti confezionati, quali margarine industriali, biscotti, Crackers, taralli, alcuni tipi di pesto, alimenti impanati precotti e surgelati, patatine fritte, alcuni tipi di gelati, maionese scadente, etc.

Anche gli oli di semi e l’olio di sansa di oliva, contengono moderate quantità di grassi Trans, che si formano spontaneamente nei processi di trasformazione industriale, quali: riscaldamento, desaponificazione, deodorazione, decolorazione, riesterificazione, etc. Gli unici oli che non contengono grassi Trans sono gli oli e grassi vergini, estratti a freddo, come l’Olio extra vergine di oliva, l’olio di canapa estratto a freddo etc.

Tenete anche conto, che anche gli oli buoni, quando vengono riscaldati a Temperature elevate formano grassi Trans dannosi alla salute, oltre che ai radicali liberi; le fritture quindi sono ricchi di grassi trans e perossidi, e sono sconsigliati per diabetici e cardiopatici.

Un altro alimento naturale che contiene moderate quantità di grassi trans, sono la Panna, il Burro ed i grassi del formaggio e dei latticini; Questi grassi Trans presenti nei prodotti lattiero caseari, si formano all’interno del RUMINE DELLA MUCCA e di altri ruminanti e passano nel sangue e quindi nel grasso del latte; la quantità di grassi Trans nel Burro può arrivare al 5 – 6% in peso rispetto al totale degli acidi grassi.

Un altro motivo per sottolineare la pericolosità dei grassi idrogenati, e che i grassi Trans hanno punti di fusione molto alti, ed a temperatura corporea si presentano ancora allo stato solido, a differenza dei grassi saturi che pur essendo solidi a temperatura ambiente, diventano liquidi alla temperatura corporea di 37°C,

i Grassi Trans, essendo solidi alla temperatura di 37-70°C, sporcano e insudiciano le superfici interne dei vasi sanguigni, favorendo arteriosclerosi, disfunzione endoteliale, diabete e rischio cardiovascolare.

Per Vostra curiosità, vi dico che

  • I grassi ricchi di acidi grassi trans fondono alla Temperatura di 70°C
  • I grassi saturi fondono alla Temperatura di 30 / 40°C
  • l’olio di Oliva fonde alla temperatura di 2 / 4°C
  • Gli oli di semi ricchi di omega-6, fondono alla Temperatura di – 6°C
  • Gli oli vegetali ricchi di omega-3, fondono alla temperatura di – 12°C
  • Gli oli di pesce ricchi di omega-3 a lunga catena, fondono tra i -18 / -20°C

Un altra caratteristica dei grassi idrogenati e che spesso sono contaminati da Nichel e pertanto i soggetti che presentano sensibilità immunitaria al solfato nichel, devono evitare questi grassi.

Il Nichel spesso si trova negli oli idrogenati e nelle margarine, perché viene usato come catalizzatore per trasformare gli oli vegetali in oli parzialmente idrogenati e/o in grassi idrogenati.

Fonte bibliografica

Grassi Buoni, Grassi cattivi di Ulrich Strunz, Andreas Jopp – Tecniche Nuove editore (edizione del 2004) – Capitolo “Grassi Trans: I grassi Killer”, pagine da 197 a 220.

Nota Legale 

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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