I Segreti dei Mitocondri

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I Segreti dei Mitocondri

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I mitocondri sono organelli cellulari deputati ad utilizzare l’ossigeno per bruciare i nutrienti e generare energia e calore. L’ossigeno che inaliamo, lo diffondiamo a mezzo del sangue alle cellule, e una volta dentro, vengono assorbite dai mitocondri. Il 90% dell’ossigeno che inaliamo, viene consumato dai mitocondri. Abbiamo tanti mitocondri! Si stima che un essere umano possiede mediamente il 10% in peso (umido) di mitocondri. Un uomo di 70 Kg ha circa 7 Kg di mitocondri avidi di ossigeno e nutrienti che lo trasformano in calore ed energia.

I mitocondri possiamo considerarli dei veri e propri batteri semi – autonomi, che vivono in simbiosi con la cellula che li ospita. Molte delle strutture dei mitocondri, sono identiche a quelli dei batteri:

  1. Hanno infatti un DNA tutto loro, di forma circolare simile a quello dei batteri;
  2. anche i ribosomi dei mitocondri sono identici a quelli dei batteri;
  3. Alcune proteine mitocondriali terminano con una FORMIL-METIONINA, proprio come quelle dei batteri
  4. La membrana interna mitocondriale contiene cardiolipina, una sostanza grassa presente anche nei batteri
  5. La maggior parte delle proteine ed enzimi mitocondriali, vengono espresse dal nucleo cellulare, e solo una piccola parte dipendono dal DNA mitocondriale.
  6. Quando una cellula si rompe, e fa fuoriuscire nello spazio extracellulare i mitocondri, questi vengono aggrediti dal sistema immunitario perché scambiati per batteri
  7. Secondo i Biologi, l’antenato dei mitocondri era un batterio viola produttore di melatonina, appartenente alla specie Rhodospirillum Rubrum; Infatti i mitocondri sono anche la sede di produzione della melatonina https://liborioquinto.altervista.org/wp-admin/post.php
  8. Anche i Mitocondri hanno i loro nemici virali; ci sono virus che infettano le cellule umane, ci sono virus che infettano i batteri (chiamati batteriofagi), ed esistono Virus che infettano i mitocondri, chiamati mitovirus; sui mitovirus tempo fa pubblicai un post intitolato “i virus mitocondriali”.

Altri dati incredibili sui mitocondri:

  • Ci sono circa 100.000 Trilioni di mitocondri in un essere umano, pari al 10% del peso corporeo.
  • Ogni giorno, nascono 2 miliardi di mitocondri al secondo
  • La vita media di un mitocondrio è di circa 100 giorni
  • Ogni mitocondrio possiede in media 17 mila RESPIROSOMI, sede della produzione di energia (ATP) e calore
  • I Mitocondri producono il 90% di energia richiesta dall’organismo, e consumano il 90% di ossigeno.
  • Le cellule del muscolo cardiaco sono le più ricche in mitocondri; Ogni cellula cardiaca contiene in media 5000 mitocondri.
  • Il DNA mitocondriale esprime 13 proteine, mentre il DNA nucleare ne esprime circa 1000

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Pare che alcune lunghezze d’onda della luce rossa, piace ai mitocondri. Il complesso 4 della catena di trasporto dei mitocondri “chiamato anche citocromo C ossidasi EC 1.9.3.1, assorbe la luce rossa, in particolare il rosso con lunghezza d’onda di 670 nm.

Manco a farlo apposta, quella lunghezza d’onda è la stessa riflessa dai globuli rossi. I globuli rossi sono cellule che non assorbono il rosso, ma lo riflettono, per due motivi:

  1. Non contengono mitocondri
  2. Contengono emoglobina, che assorbe tutti i colori, tranne il rosso.
  3. Altra curiosità è che il pigmento scuro della pelle (la melanina), blocca tutti i colori, tranne il rosso, che penetra nei tessuti, venendo riflessa dai globuli rossi, verso le cellule che contengono mitocondri che invece lo assorbono.

Varie frequenze della luce rossa, hanno proprietà terapeutiche, in quanto venendo assorbite dai citocromi c ossidasi, attiva la respirazione cellulare. Grazie a queste proprietà, la luce rossa viene utilizzata in varie tecnologie mediche a fine terapeutico. Per ulteriori approfondimenti su luce rossa e attivazione mitocondriale, suggerisco la lettura del mio articolo “LUCE ROSSA STIMOLA I MITOCONDRI” https://liborioquinto.altervista.org/luce-rossa-stimola-i-mitocondri/

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Un’altra caratteristica importante da sapere, e che i mitocondri hanno due membrane: Una esterna ed una interna piena di creste mitocondriali. Più creste mitocondriali ci sono, più efficiente è il mitocondrio; Un mitocondrio pigro è povero di creste mitocondriali, mentre uno molto attivo a ricco di creste. Nelle estroflessioni esterne delle creste mitocondriali, ci sono i 4 complessi enzimatici della catena di trasporto degli elettroni, che nel loro insieme prendono il nome di RESPIROSOMA. Più la cresta è piegata, è più i 4 complessi mitocondriali sono vicini, permettendo un efficiente flusso di elettroni; quando la cresta è poco piegata, i 4 complessi tendono a distanziarsi, ed il passaggio di elettroni avviene con più difficoltà, rallentando la respirazione cellulare.

La piegatura delle creste mitocondriali dipende da un lipide di membrana “la cardiolipina”, che ha una struttura a forma di conica. La presenza di cardiolipina nella membrana interna mitocondriale, provoca la curvatura della stessa, favorendo la formazione della cresta. Quando la cardiolipina si ossida a causa dello stress ossidativo, perde la sua forma conica, allentando la piegatura della cresta, e come conseguenza viene ridotta la produzione di energia e consumo di ossigeno nella cellula.

Per formare cardiolipina di buona qualità, utile è integrare la dieta con acidi grassi essenziali della serie omega-6 e omega-3; L’incorporazione nella cardiolipina del DHA dell’olio di pesce w-3, rende la membrana interna mitocondriale molto ricca di creste “ben piegate”, contribuendo a rendere efficiente la respirazione; pur troppo il DHA è anche facilmente ossidabile da parte dei radicali liberi, e quindi è bene proteggere la cardiolipina mitocondriale con antiossidanti, quali: Coenzima Q10, zinco, selenio, manganese, carotenoidi, vitamina E, curcumina ed antociani.

La formazione e manutenzione della cardiolipina è affidato a due enzimi: La TAFAZZINA EC2.3.1.23 e la Fosfolipasi A2 G6 (PLA2-G6).

Quando la cardiolipina si ossida, interviene prima la PLA2-G6, che smonta dalla cardiolipina l’acido grasso ossidato, trasformandola in Liso-cardiolipina; successivamente interviene la TAFAZZINA, che monta un acido grasso polinsaturo sano (in genere un omega-6 o un omega-3), rigenerando la cardiolipina, favorendo la formazione della cresta mitocondriale. Per approfondire l’argomento sulle creste mitocondriali, cardiolipina ed i respirosomi, suggerisco di leggere il mio articolo intitolato “CRESTE MITOCONDRIALI E SALUTE” https://liborioquinto.altervista.org/creste-mitocondriali-e-salute/

Fonte Bibliografica I Segreti dei Mitocondri

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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