Il Benzene in Bevande e Succhi

Il Benzene in Bevande e Succhi

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Il benzene è una sostanza altamente cancerogena, teratogena ed immuno-depressiva, presente nell’aria inquinata, dal fumo di sigaretta, dai vapori dell’asfalto fresco e della benzina. L’odore è pungente è aromatico: il tipico odore di benzina.

Il benzene si può trovare anche nelle bibite gassate e nei succhi di frutta; In questo caso il benzene non deriva dalla contaminazione delle materie prime, ma si forma spontaneamente nelle bevande durante il lungo periodo di conservazione.

Il benzene delle bevande gassate e dei succhi si può formare quando vengono aggiunti i seguenti conservanti: I sali dell’acido benzoico e la vitamina C (o il suo stereoisomero, l’acido Eritorbico E 315).

L’acido benzoico reagisce con la vitamina C, formando il benzene; Quindi, quando leggiamo in etichetta la presenza di sali di acido benzoico e vitamina C, è probabile che nella bevanda si è formato un po’ di benzene.

Attenzione!! È importante tranquillizzare il consumatore che la quantità di benzene che si può formare nelle bevande è trascurabile; se ne inala di più passeggiando in mezzo al traffico cittadino o fumando una sigaretta, che scolarsi un litro di limonata gassata.

I conservanti che possono favorire la produzione di benzene nelle bevande gassate e succhi confezionati sono:

  • Il Benzoato di Sodio, indicato in etichetta con la sigla E 211
  • il benzoato di potassio E 212
  • il benzoato di calcio E 213
  • la Vitamina C E 300
  • l’acido Eritorbico (isomero della vitamina C, indicato con la sigla E 315

La formazione di benzene viene accelerata se le confezioni vengono esposte alla luce del sole o a fonti di calore; Inoltre la presenza di ioni metallici come il ferro e il rame, accelera la formazione di benzene; Anche l’acido citrico comunemente usato come acidificante nelle bevande contribuisce ad accelerare la trasformazione dei sali di acido benzoico in benzene.

Esistono fortunatamente delle sostanze che ostacolano la formazione di benzene nelle bevande e succhi; Queste sono gli zuccheri, i polifosfati, l’EDTA (acido etilendiamminotetracetico), il calcio e forse il magnesio.

L’EDTA, ed i polifosfati chelando il ferro e rame, rallentano la reazione chimica che porta alla formazione di benzene.

Il consiglio internazionale delle associazioni delle bevande (ICBA) ha formulato una sere di consigli per le industrie al fine di limitare al minimo la formazione di benzene nelle bevande e succhi.

Fonte Bibliografica

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4745501/
  2. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/1541-4337.12284
  3. https://en.wikipedia.org/wiki/Benzene_in_soft_drinks

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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