Il Ganglioside-GM3 Marker Tumorale

Il Ganglioside-GM3 Marker Tumorale.

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I Tumori umani esprimono in superficie un glico-lipide particolare contenente acido sialico non umano Neu5GC. Questo glico-lipide prende il nome di Ganglioside-GM3 e contiene acido sialico non umano NEU5Gc. Quanto più è maligno e aggressivo il tumore, tanto più esprime in superficie il Ganglioside-GM3.

La capacità dei tumori umani di sintetizzare in superficie il Ganglioside-GM3 è un mistero.

Altra curiosità è che l’ipossia stimola i tessuti tumorali ad esprimere in superficie il Ganglioside-GM3.

L’organismo umano è in grado di sintetizzare l’acido sialico Neu5AC, ma non è in grado di produrre l’acido sialico Neu5Gc. Le cellule umane infatti non esprimono l’enzima CMAH (EC1.14.18.2) in grado di convertire il Neu5AC in Neu5GC, per poi incorporarlo nei sfingolipidi per formare il Ganglioside-GM3.

I Biologi Molecolari stanno impazzendo per capire come fa la cellula tumorale umana a formare il Neu5GC precursore del Ganglioside-GM3.

Le Ipotesi sono due:

  1. L’acido sialico non umano Neu5Gc, deriva dalla dieta a base di carni rosse e latticini, noti per essere fonte ricca di acido sialico non umano Neu5Gc; le cellule tumorali assorbono voracemente l’acido sialico Neu5Gc proveniente dalla dieta contenente latte e carni rosse a mezzo della sialina. La sialina è una specie di cannuccia, con cui le cellule tumorali succhiano dal liquido extracellulare l’acido sialico Neu5Gc di origine alimentare, per incorporarlo nelle membrane tumorali sotto forma di Ganglioside-GM3.
  2. Le cellule tumorali in condizioni di ipossia, subiscono una alterazione dell’enzima mitocondriale Succinato deidrogenasi, acquisendo la capacità di trasformare l’acido sialico umano Neu5Ac in acido sialico non umano Neu5Gc. In condizioni di Ipossia infatti, la subunità B della succinato deidrogenasi contenente un centro Fe-S, aumenta di espressione, acquisendo la capacità di convertire il Neu5AC → Neu5Gc.

Alla luce della prima ipotesi, viene da suggerire che per la prevenzione/cura dei tumori, sia raccomandata una dieta a basso contenuto di acido sialico non umano Neu5Gc.

L’acido sialico non umano Neu5Gc, abbonda nel latte e nei prodotti lattiero-caseari, nelle carni di maiale, dei bovini, ovini, caprini, cavallo; L’acido sialico non umano è assente nelle uova, nelle carni bianche (pollame) e nel pesce.

Quindi meno carne rossa e meno latte e latticini, potrebbe essere la regola per limitare l’assorbimento di Neu5Gc per la fabbricazione del Ganglioside-GM3 espresso nei tumori.

Il problema però, è che la cellula tumorale acquisisce la capacità di sintetizzare de-novo Neu5Gc da Neu5Ac a mezzo dell’alterazione della succinato deidrogenasi, up-esprimendo la subunità B dell’enzima.

Interessante citare che la moderna oncologia sta studiando l’utilizzo di anticorpi monoclonali diretti contro il Ganglioside-GM3. Come ho spiegato, i tumori quanto più sono aggressivi, tanto più esprimono in superficie il ganglioside-GM3, tale da considerarsi un marker tumorale importante. L’utilizzo di anticorpi monoclonali diretti contro il ganglioside-GM3, potrebbe in futuro forse rivelarsi uno strumento efficiente per combattere i tumori. Tra i farmaci sperimentali a base di anticopri monoclonali contro il ganglioside-GM3, cito: Il Racotumumab 1E10 ed il 14F74T.

Fonte Consultata

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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