Il Metabolismo del Molibdeno

Il Metabolismo del Molibdeno
Il Molibdeno assunto in tracce con la dieta viebe trasformato in MoCo (clicca e vedi il grafico), ed incorporato in 4 enzimi: la Solfito Ossidasi, la Xantino Ossidasi, l’Aldeide Ossidasi e la Componente Mitocondriale della Ammidossina m-ARC, con funzioni quasi sconosciute. Difetti nella conversione del Molibdeno in MoCo, possono rendere i soggetti sensibili ai solfiti, agli inquinanti ambientali, alla caffeine e alle xantine, e predisporre ad ansia.

Il Metabolismo del Molibdeno

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Il Molibdeno è un oligominerale da assumere in tracce con la normale alimentazione, che svolge un ruolo importantissimo per la salute degli esseri umani.

La carenza di Molibdeno è rara, perché fortunatamente si trova in quasi tutti gli alimenti; un mal funzionamento dei 4 enzimi che trasformano il Molibdeno nel cofattore del Molibdeno MoCo, causa gravi deficit metabolici; L’organismo non è più in grado di tollerare i solfiti, la caffeina, le aldeidi, gli inquinanti e si possono verificare gravi disturbi neurologici e metabolici.

Il Molibdeno serve a formare il cofattore del Molibdeno “il MoCo”, che serve a sua volta a far funzionare i 4 enzimi Molibdeno-dipendenti, che sono:

  1. La Solfito Ossidasi EC 1.8.3.1
  2. La Xantino Ossidasi EC 1.17.3.2
  3. La Aldeide Ossidasi EC 1.2.3.1
  4. La Componente Mitocondriale della Ammidossina m-ARC, la cui funzione è sconosciuta.

Un difetto genetico nella conversione del molibdeno in MoCo, mette in crisi i 4 enzimi elencati, e si diventa sensibili ai solfiti, alla dieta ricca di proteine contenenti metionina e cisteina, alla caffeina, agli alimenti ricchi di purine e xantine, all’inquinamento (aldeidi chetoni) eh…insomma sono problemi che vanno gestiti dal Medico-Dietologo e dal Biologo Nutrizionista specializzato in genetica o biochimica clinica.

La Formazione del MoCo richiede:

  • Un buon funzionamento del ciclo dell’omocisteina e dei folati (garantita dalla disponibilità delle seguenti vitamine: Vitamina B6 (piridossina), vitamina B12, vitamina B2 (riboflavina), vitamina B3 (Niacina detta anche vitamina anti-pellagra), zinco ed acido Folico (vitamina B9)
  • La presenza nella dieta del micronutriente Molibdeno, abbondantemente presente nella dieta.
  • Il funzionamento corretto di tre complessi enzimatici: 1) La MOCS1 (costituito dalle subbunità enzimatiche MOCS1A EC4.1.99.22 e MOCS1B EC4.6.1.17, codificati dallo stesso gene MOCS1); 2) La MOCS2 chiamata anche Molibdopterina Sintasi EC2.8.1.12; 3) La GEPHYRIN che ha la funzione di inserire l’atomo di Molibdeno all’interno della Molibdenopterina per formare il MoCo, il cofattore degli enzimi Molibdeno – dipendenti indicati sopra.

E’ interessante notare che per formare il MoCo, è indispensabile il GTP, una molecola che viene sintetizzata a partire dall’acido folico. Quindi difetti o carenze vitaminiche del ciclo dei folati e della metionina, si ripercuote negativamente sulla detossificazione delle XANTINE e dei SOLFITI. Una ragione in più per mantenere l’omocisteina nella norma.

Ricordo anche che uno dei nemici del GTP e dei folati è l’infiammazione; quando c’è infiammazione, i Macrofagi esprimono la GTP-cicloidrolasi-1 che distrugge il GTP in Neopterina, privando l’organismo e del cervello del BH4 e della MoCo. Quindi è bene tenere bassa l’omocisteina e l’infiammazione per garantire una buona salute cardiovascolare e neurologica.

Breve descrizione della biosintesi del MoCo (Per il grafico, clicca –> QUI)

La Biosintesi della MoCo (cofattore del Molibdeno), parte dal GTP; ricordo che il GTP si forma dal ciclo dell’acido folico ed è il precursore del BH4 e della MoCo.

  • Il BH4 serve a garantire la biosintesi dei neurotrasmettitori e dell’ossido nitrico, contribuendo alla salute neurologica e cardiovascolare
  • La MoCo serve a garantire la detossificazione dai Solfiti, dalle Xantine, dalle Purine, dalla caffeina, e dalle aldeidi.
  • Quando c’è infiammazione o carenza di alcune vitamine che fanno impennare l’omocisteina, il GTP si abbassa e non possono formarsi adeguate quantità di BH4 e MoCo.

La Biosintesi della MoCo parte dal GTP

  1. Il GTP viene metabolizzato da un complesso enzimatico chiamato MOCS1, costituito da due enzimi appiccicati tra loro: La MOCS1A che trasforma la GTP in 3,8cH2-GTP, e la MOCS1B che trasforma la 3.8cH2-GTP in PIRANOPTERINA FOSFATO CICLICO. E’ curioso sapere che la MOCS1 prende anche il nome di “Proteina gene 11 che induce la migrazione cellulare”, che pare suggerire che una sua modulazione errata potrebbe essere coinvolta nello sviluppo dei tumori (argomento da approfondire).
  2. La Piranopterina monofosfato ciclico, viene successivamente trasformata dalla MOCS2 (Molibdeno Sintasi EC2.8.1.12), in Molibdopterina. Attenzione a non farvi trarre in inganno dal nome: La Molibdopterina non contiene ancora Molibdeno, ma verrà aggiunto dall’enzima successivo.
  3. Infime alla Molibdopterina, viene aggiunto un atomo di molibdeno a mezzo dell’enzima GEPHYRIN (GPHN), formando la MoCo (ossia il cofattore degli enzimi che contengono il Molibdeno).
Il Metabolismo del Molibdeno
Biosintesi del cofattore degli enzimi molibdeno dipendenti MoCo. – Di Liborio Quinto

Fonte Bibliografica (Il Metabolismo del Molibdeno)

Il Metabolismo del Molibdeno

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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