IL ruolo protettivo della fibra e della flora batterica Intestinale

Articolo pubblicato dal Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto Assumere alimenti ricca di fibra ha un ruolo protettivo nei confronti di tumori, infiammazione, diabete, ipertensione, sindrome metabolica, arteriosclerosi; I motivi, spesso vengono detti, ma in maniera molto vaga; Io recentemente ho appreso che una dieta ricca di fibra, stimola la formazione e proliferazione di una rigogliosa flora batterica intestinale che si nutre della fibra alimentare stessa assunta con verdure, legumi, frutta e cereali integrali; I batteri intestinali degradando la fibra intestinale, ed in particolare qualla solubile come le pectine e la inulina, stimolano la produzione di acidi grassi a corta catena carboniosa e volatili, come l’acido propionico e butirrico.

Questi acidi grassi si legano a specifici recettori sparse lungo la mucosa intestinale, chiamati GPR43, GPR41, GPR109a, etc. modulando l’espressione genica dell’organismo e del sistema immunitario.

Acido butirrico e propionico, legandosi ai recettori GPR43 e 41, pare svolgano le seguenti attività:

  1. effetto antitumorale, dimostrato su cavie, sia a livello dei tumori del colon-retto, e sia per alcune leucemie
  2. blocco del ciclo cellulare ed induzione della cellula alla differenziazione e/o apoptosi (effetto antitumorale)
  3. Incremento della resistenza insulinica a livello degli adipociti e contemporaneo incremento della sensibilità insulinica a livello del tessuto muscolare ed epatico, favorendo il dimagrimento
  4. Riduzione da parte dei macrofagi e adipociti della produzione di adipochine pro-infiammatorie come la RESISTINA
  5. riduzione di alcuni marker infiammatori
  6. stabilizzazione della glicemia
  7. riduzione dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue; l’effetto è maggiore con il propionato rispetto al butirrato
  8. L’effetto antinfiammatorio esercitato dal butirrato e propionato sembrano dipendere dal fatto che essi mediante i recettori GPR disattivano gli enzimi ISTONE-ACETILASICI HDAC (eccetto Gli HDAC DI 3° TIPO), riducendo l’espressione di geni infiammatori, ricordo che nelle cellule infiammate e nei tumori, molte proteine e geni sono fortemente acetilate come il caso dell’ NF-KB; Il fatto che questi acidi grassi volatili inibiscono l’acetilazione, li possiamo considerare utili in tutti i processi in cui l’infiammazione è cronica e nei tumori.
  9. Interessante notare che la GPR43 viene attivata oltre che dal propionato e butirrato, anche dalla niacina (vitamina B3)

Alla luce di ciò, assumere una dieta ricca di frutta e verdura e cibi integrali, e limitando il consumo di cibi ricchi di sostanze antibatteriche e antibiotiche (anidride solforosa, acido sorbico, benzoato di sodio, alcool, sale, antibiotici, alimenti con residui d antibiotici (pollame, maiale, latte), può potenziare e rendere vigorosa la flora batterica intestinale la quale tramite la produzione di BUTIRRATO e PROPIONATO inducono mediante legame con i recettori GRP43, 41 e 109A, l’espressione di geni antinfiammatori che ci aiutano a renderci sani, magri, e ci prevengono alcune forme di tumore e malattie cronico-infiammatorie.

Fonte Bibliografica

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto

Esperto in Alimentazione e Nutraceutica
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