Il Tecnologo Alimentare Può Fregiarsi del Titolo di Nutrizionista?

Di seguito riproduco “con entusiasmo” esattamente, quanto scritto “dall’albo dei Tecnologi Alimentari della regione “Lombaria – Liguria”, riguardante il ruolo del Tecnologo Alimentare nel settore della Nutrizione.

Il termine “Nutrizionista” non corrisponde di per sé ad una qualifica o titolo professionale rilasciati a seguito di uno specifico corso di laurea ma, per convenzione, viene attribuito al professionista esperto in Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione che è in grado di offrire prestazioni quali esprimere consigli alimentari e nutrizionali, fornire pareri su problematiche specifiche, elaborare profili nutrizionali e regimi dietetici per singoli o gruppi o intere comunità. (NB! lo conferma anche il sito dell’associazione nazionale dei Dietisti ANDID http://www.andid.it/servizi/faq/item/il-dietista-puo-definirsi-nutrizionista , nonché su wikipedia ). Di seguito allego anche il parere del ministero della sanità (vedere pagina 4 del documento).

Per fare questo è necessario che il professionista possegga particolari competenze ed abbia acquisito specifiche abilità sulle caratteristiche nutrizionali e merceologiche degli alimenti e sul loro impatto sulla salute umana, sui fabbisogni energetici e nutritivi e sulle tecniche di valutazione finalizzate alla prevenzione ed al miglioramento di corretti stili alimentari per la salute (es: analisi di composizione corporea, del metabolismo basale e del dispendio energetico, analisi nutrizionale dell’intake alimentare).

In Italia sono presenti due figure specifiche che utilizzano il termine “Nutrizionista” abbinato allo specifico titolo di studio universitario: il Medico Nutrizionista e il Biologo Nutrizionista.

Il Medico Nutrizionista possiede una laurea in Medicina e Chirurgia ed una specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia ed è dotato di responsabilità cliniche che gli permettono di fare diagnosi di patologie e prescrivere farmaci e diete.

Il Biologo Nutrizionista possiede una laurea magistrale ed è iscritto nella Sez. A dell’Ordine Nazionale dei Biologi e può svolgere la professione in totale autonomia ed elaborare profili nutrizionali e regimi dietetici, ma non può prescrivere farmaci.

Per quanto riguarda il Tecnologo Alimentare, l’art. 2 lettera h) della Legge 59/94 elenca le attività afferenti all’area nutrizionale che rientrano nelle sue competenze “lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità ed il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, dei lavori necessari ai fini della pianificazione alimentare, con riguardo alla valutazione delle risorse esistenti, alla loro utilizzazione e alle esigenze alimentari e nutrizionali dei consumatori”.

Il Tecnologo Alimentare quindi, sulla base di quanto espresso nel suddetto art.2 lettera h) e per le competenze acquisite nel percorso universitario di cinque anni (vecchio ordinamento 5 anni e nuovo ordinamento 3+2 anni), può orientare i consumatori sulla scelta di prodotti alimentari conoscendo la composizione bromatologica ed i processi produttivi e conservativi degli alimenti, anche attraverso iniziative di educazione e formazione, divulgazione e consulenza tecnico-scientifica per singoli o gruppi o intere comunità, senza però poter elaborare profili nutrizionali e regimi dietetici.

Il Tecnologo Alimentare, per potersi definire anche “Nutrizionista” o “Esperto in Alimentazione e Nutrizione”, deve aver frequentato Corsi di Laurea magistrale come quello in Alimentazione e Nutrizione Umana organizzato dall’Università degli Studi di Milano (interfacoltà tra Scienze Agrarie e Alimentari con Medicina e Chirurgia) oppure aver frequentato Corsi di Specializzazione o Master su tali tematiche, ovvero dimostrare esperienze curriculari e abilità professionali come divulgatore tecnico-scientifico e/o come docente o esperto della materia e/o come autore di pubblicazioni e testi per gli Istituti scolatici superiori o universitari.

Fonte Bibliografica

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

Una risposta a “Il Tecnologo Alimentare Può Fregiarsi del Titolo di Nutrizionista?”

  1. Il Tecnologo Alimentare è lo specialista della sicurezza alimentare, della qualità degli alimenti e dello studio e formulazione di nuovi prodotti alimentari che soddisfano le esigenze nutrizionali dei consumatori.
    Il Tecnologo Alimentare, non si rivolge al paziente, ma ai clienti consumatori e può dare suggerimenti di pianificazione alimentare “sulla base della conoscenza dell’alimento”.
    Può occuparsi anche di Pianificazione alimentare “in base alle esigenze dei consumatori”. Se un cliente è celiaco, il Tecnologo alimentare è abilitato a fornire informazioni per orientare il consumatore verso la scelta di alimenti e bevande privi di glutine.
    Sicurezza Alimentare riguarda anche l’aspetto nutrizionale dell’alimento; se un diabetico di tipo 2 ha bisogno di un consiglio sulla scelta di un alimento a basso carico glicemcio, il Tecnologo Alimentare è abilitato a fornire informazioni ed a suggerire in piano alimentare a basso carico glicemico.
    Infine per Qualità di un alimento, rientra la qualità sensoriale del cibo, la sicurezza alimentare e la qualità nutrizionale dell’alimento. La qualità di un prodotto misura la capacità di soddisfare le esigenze del consumatore; il consumatore può essere “anche un individuo obeso o con problemi di artrosi”, ed il tecnologo Alimentare può orientare il consumatore verso il consumo di prodotti dietetici e integratori alimentari più adatti.

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