Ipertensione, Arginasi ed eNOS

La Bilancia della pressione arteriosa
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Ipertensione regolata da Arginasi e eNOS

L’Ipertensione è uno dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Dopo una certa età, tante persone soffrono di pressione alta.

Vecchiaia, obesità, sedentarietà, abuso di sale, fumo, stress ed iperglicemia, possono favorire l’aumento della pressione arteriosi.

Ma perché aumenta la pressione arteriosa?

I principali attori della regolazione della pressione sono due enzimi presenti sulle cellule endoteliali dei vasi sanguigni: eNOS (EC 1.14.13.39) e Arginasi (EC 3.5.3.1). Le sigle numeriche tra parentesi sono i nomi scientifiche dei due enzimi, Gli enzimi vengono chiamati sia per nome che per codice numerico.

L’Enzima eNOS (EC 1.14.13.39), trasforma l’amminoacido arginina in citrullina + ossido nitrico, provocando la vasodilatazione con conseguente abbassamento della pressione. In pratica eNOS trasforma l’arginina in ossido nitrico, e questo legandosi alla guanilato ciclasi delle cellule endoteliali, provoca la dilatazione del vaso sanguigno. Quando i vasi si dilatano si abbassa la pressione arteriosa.

Se venisse prodotto in breve istante tanto ossido nitrico, si rischierebbe un forte abbassamento della pressione con rischio di capogiri e svenimento.

L’enzima Arginasi (EC 3.5.3.1) trasforma l’arginina circolante nel sangue in ornitina + urea, sottraendo arginina all’enzima eNOS. Quindi l’arginasi compete con eNOS per l’amininoacido arginina. Più arginasi è presente nei vasi sanguigni e meno arginina dispone eNOS per produrre ossido nitrico.

Una eccessiva presenza nei vasi sanguigni di Arginasi concomitante ad una carenza di eNOS è alla base dell’instaurarsi della vasocostrizione e innalzamento della pressione arteriosa.

Arginasi e eNOS, tramite la produzione di ossido nitrico, regolano anche l’erezione del pene nell’uomo. Una disfunzione endoteliale che causa una carenza di eNOS ed un eccesso di Arginasi, può favorire l’impotenza maschile.

Vari studi suggeriscono che tutto ciò che danneggia l’endotelio vascolare, possono favorire l’innalzamento della pressione arteriosa.

Vecchiaia, Stress cronico, infiammazioni, iperglicemia, eccesso di sale, sedentarietà, sovrappeso a livello addominale, cattiva alimentazione possono aumentare l’attività enzimatica delle arginasi e far calare quelle di eNOS, con calo della produzione vascolare dell’ossido nitrico.

Sostanze protettive per i vasi sanguigni come i bioflavonoidi di frutta e verdura, curcumina, vitamina C e alcuni oligominerali, possono contribuire a ridurre l’infiammazione vascolare e migliorare l’attività enzimatica e l’espressione genica di eNOS e ridurre quella delle arginasi, con conseguente miglioramento della pressione arteriosa.

Anche l’attività fisica aerobica “moderata” (per esempio lunghe passeggiate a passo continuo senza troppo stressarsi, può contribuire ad aumentare l’attività enzimatica di eNOS e a regolarizzare la pressione.

ENOS ed Omociteina: Inoltre è bene sottolineare l’importanza del ciclo dell’omocisteina sulla funzionalità di eNOS. Affinché eNOS funzioni bene e produca ossido nitrico all’interno dei vasi è indispensabile che l’omocisteina sia bassa.

Quando l’omocisteina è bassa, significa che il ciclo dell’omocisteina funziona bene e quindi fornisce ad eNOS la tetrabiopteridina. La tetrabiopteridina è uno dei cofattori più importanti di eNOS e la carenza provoca il calo della produzione di ossido nitrico vascolare favorendo l’ipertensione, le cardiopatie e disfunzioni erettili del pene nel maschio.

Per tenere bassa l’omocisteina è favorire la formazione di tetrabiopteridina indispensabile per eNOS, occorre fornire all’organismo tutte le vitamine e minerali che mettono in moto gli enzimi del ciclo dell’omocisteina; queste vitamine sono: vitamina C, acido folico, vitamina B12, vitamina B6, Zinco, betaina e colina.

Approfondiamo su Arginasi (EC3.5.3.1)

L’arginasi è un enzima del ciclo dell’urea che nel fegato dei mammiferi trasforma l’arginina in ornitina ed urea; L’urea viene poi eliminata con le urne.

L’arginasi però è anche presente sulle cellule endoteliali dei vasi sanguigni. Ne esistono di 2 tipi: arginasi-1 e Arginasi-2; L’arginasi-2 è presente nei mitocondri delle cellule endoteliali, quindi è un enzima mitocondriale. Entrambi gli enzimi nei vasi sanguigni entrano in competizione con eNOS per l’amminoacido arginina. Un calo di attività di eNOS o una aumentata attività delle arginasi, provoca un calo di produzione di ossido nitrico favorendo la vasocostrizione e l’ipertensione.

Le arginasi sembrano favorite da tutto ciò che danneggia l’endotelio vascolare. Situazioni come iperglicemia, assunzione di grassi ossidati, rancidi, fritti, diete ricche di grassi saturi e idrogenati, obesità, alcol, fumo, sedentarietà e eccesso di sale, e carenza di vitamina C, possono provocare disfunzione endoteliale con conseguente aumento delle arginasi; le arginasi rubano l’arginina all’ eNOS, impedendo la formazione di ossido nitrico, e ciò causa ipertensione.

Le arginasi producono ornitina e quest’ultima è il precursore delle poliammine (putrescina, spermidina e spermina), oppure prolina precursore dell’idrossiprolina necessaria per la biosintesi del collagene .

Quando i vasi sanguigni sono infiammati necessitano di riparare i danni, favorendo la proliferazione delle cellule della muscolatura liscia e la formazione di collagene; per fare questo le cellule endoteliali aumentano i livelli di arginasi, per favorire una maggior sintesi di poliammine e prolina; ciò però compete con l’attività enzimatica di eNOS che si vede a disposizione meno arginina per formare l’ossido nitrico, predisponendo l’individuo all’ipertensione e alle complicanze cardiovascolari.

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Conclusioni

La pressione arteriosa viene regolata all’interno dei vasi sanguigni da due enzimi: L’arginasi e eNOS; Il primo favorisce l’ipertensione, il secondo promuove l’abbassamento della pressione. Per stare bene, i due enzimi antagonisti devono lavorare in equilibrio tra loro; infatti se è molto attivo uno rispetto all’altro si può rischiare una forte impennata o abbassamento della pressione sanguigna che sono entrambe situazioni pericolose.

In genere tutto ciò che causa disfunzione endoteliale può favorire l’aumento della pressione arteriosa, in quanto aumenta l’espressione e attività dell’enzima arginasi che ruba l’arginina ad eNOS, favorendo un calo di ossido nitrico.

Inoltre anche i livelli di omocisteina possono regolare indirettamente la pressione; Se il ciclo dell’omocisteina funziona correttamente, l’omocisteina è bassa e si forma abbastanza tetrabiopteridina (BH4) sufficiente a far funzionare eNOS. La tetrabiopteridina viene prodotta dal ciclo dell’omocisteina e serve per far funzionare eNOS a produrre ossido nitrico; ciò spiega il perché innalzamenti dell’omocisteina aumentano il rischio cardiovascolare.

L’omocisteina si tiene bassa con l’integrazione di alcune vitamine (contenute nell’integratore alimentare anti-age dauy e night → per info, scribere su CONTATTI) vitamine non è sufficiente; ciò accade quando siamo difronte a gastriti, a problemi renali che impediscono la corretta attivazione rispettivamente della vitamina b12 e B6.

Inoltre per salvaguardare la salute vascolare e impedire la forte espressione di arginasi endoteliale, occorre mantenere stabile la glicemia, assumere polifenoli (chiedi della curcuma-Plus e del reishi), fare una moderata ma costante attività fisica, mangiare bene e sano, evitare lo stress, abolire fumo e alcol, insaccati e formaggi stagionati carichi di grassi rancidi, e prevenire l’obesità affidandosi alle cure di un buon Dietologo e Biologo Nutrizionista.

Fonte Bibliografica

  1. Nitric Oxyde Synthase: regulation and function https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3345541/
  2. Arginase in the Vascular Endothelium: Friend or Foe https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4233309/
  3. Arginase 1 mediates increased Blood Pressure and Contributes to Vascular Endothelial Dysfunction in Deoxycorticosterone Acetate-salt Hypertension – Haroldo A Touque, et al https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3725429/

 

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Frase Chiave: Ipertensione, Arginasi ed eNOS

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

3 Risposte a “Ipertensione, Arginasi ed eNOS”

  1. Pressione Alta e prevenzione!
    Tutta colpa dell’Infiammazione e stress che stimolano il fegato ed i reni a liberare Angiotensinogeno e Rennina.
    Moltissimi soffrono di Ipertensione ed i medici giustamente prescrivono farmaci antiipertensivi, come gli ACE-Inibitori, i sartanici e gli antagonisti dei recettori Beta adrenergici…..
    Ma sarebbe anche Opportuno Prevenire l’Ipertensione.
    Come si può prevenire la pressione alta? Semplice! Riducendo la secrezione epatica di Angiotensinogeno e la secrezione renale di Rennina. L’Angiotensinogeno viene prodotta in grandi quantità nel fegato quando siamo Infiammati, stressati, Panciuti; l’angiotensinogeno infatti viene considerato quasi una proteina di fase acuta che aumenta in risposta agli stressor ambientali; Fumo alcol, scottature solari, Obesità viscerale, diabete, stanchezza, rabbia, ansia, zucchero raffinato, disbiosi intetsinali, infezioni e traumi, possono sollecitare il fegato a secernere grandi quantità di Angiotensinogeno che una volta nel sangue, viene trasformato dalla rennina in angiotensina-1 e dall’ACE in angiotensina-2 la quale poi si lega al suorecettore AT1-R generando vasocostrizione e innalzamento della pressione; Ridurre l’ipertensione in modo naturale si può, adottando un corretto stile di vita e nutrizionale, volta a ridurre l’infiammazione silente ….la riduzione della infiammazione a sua volta favorisce il calo dell’Angiotensinogeno ….e la pressione si abassa spontaneamente.

  2. LA VITAMINA D ABBASSA LA PRESSIONE NEGLI IPERTESI

    Ormai posso apertamente dirlo visto che ho una discreta casistica. Inoltre il mio appello” Desidererei che mi aiutaste a fare una statistica che stò facendo anche con i miei pazienti, ed è questo che vi chiedo: Quanti di voi che hanno raggiunto un valore della Vit D discreto, intendo sopra i 50 ng/ml, ha visto anche calare la sua pressione sanguigna o è stato addirittura costretto a togliere il farmaco ipotensivo perché la pressione era andata troppo bassa?? Dal momento che a me sono capitati parecchi casi ed in pazienti ai quali avevo prescritto solo Vit D, gradirei moltissimo anche una vostra risposta sul Forum; ditelo pure qui sotto, non c’è bisogno che me lo mandiate per posta.” L’ho posta su numerosi Forum che si occupano di salute ed ho già avuto molte risposte positive in questo senso, e cioè che l’assunzione di Vit D abbassa la pressione sanguigna tanto che molti hanno dovuto smettere l’ipotensivo. Ma più che dalle risposte dei Forum , mi sono avvalso di quello che ho visto sui miei pazienti e cioè ho notato SEMPRE una riduzione della pressione arteriosa tanto che in molti miei pazienti ho sospeso l’ipotensivo o gli ipotensivi. Veramente questo articolo, più che “La Vit D abbassa anche la pressione” avrei voluto intitolarlo “PRESSIONOMANIA” visto che una buona parte del mio tempo la spendo a provare le pressioni a tutti, intendo dire che non c’è persona che venga in ambulatorio anche a farsi una ricetta che non voglia anche che gli provi la pressione. Che l’ipertensione sia una patologia importante non lo metto in dubbio, ma che la chiedano sempre anche coloro che non ne avrebbero di bisogno è altrettanto indubbio. Intendo dire che me la chiedono anche coloro che l’hanno sempre avuta normale o addirittura bassa e magari a distanza di tempo molto breve, pochi giorni. A volte mi verrebbe voglia di fare come un mio collega ed amico medico che gestiva diversi comuni della montagna: alla richiesta continua: “mi provi la pressione” ha trovato la formula per non provarla : “NON BISOGNA PROVARE TANTO SPESSO LA PRESSIONE diceva a tutti perché OGNI VOLTA CHE SI PROVA SI ALZA” In questo modo non la provava non solo ai normotesi ma neppure agli ipertesi. . Non prescrivendo più farmaci per l’ipertensione è riuscito ad abbassare la sua spesa farmaceutica tanto da rimanere nel “PATTO AZIENDALE” che l’ULSS propone ogni anno ai medici con un introito aumentato di 700 euro al mese, 8400 euro all’anno. Il punto è, mi ha detto una volta, “VEDI CHE LA MORTALITA’ NELLA MIA ZONA NON E’ SUPERIORE A QUELLA DELLA TUA ZONA” ed in effetti era vero. Anzi ad un attenta analisi che ho fatto io la mortalità della sua zona era addirittura inferiore a quella della mia zona, ed io prescrivevo normalmente i farmaci ipotensivi. Al che mi sono chiesto se i farmaci usati comunemente per l’ipertensine anziché aumentare l’indice di sopravvivenza, non lo riducessero. Ma vediamo quali sono i principali farmaci ipotensivi della Medicina Ufficiale. In primo posto porrei i diuretici, Tiazidici in particolare (IGROTON, ESIDREX) e la furosemide (LASIX) che vengono praticamente sempre associati ad un altro ipotensivo; al secondo posto porrei gli ACE-INIBITORI, essi agirebbero per una riduzione dell’ANGIOTENSINA-II che sarebbe la responsabile dell’ipertensione. Il perché ci sia un aumento dell’ANGIOTENSINA-II non è che venga molto spiegato dalla medicina , ma sarebbe una condizione ESSENZIALE un metodo elegante per dire “non ne sappiamo un cazzo” . Il grave è che gli ace inibitori dopo un certo tempo causano una tosse stizzosa, il perché la causino non è ancora ben spiegato, pare sia dovuto ad una riduzione della produzione di muco a livello bronchiale e tracheale, ma è una condizione talmente fastidiosa che troppo spesso bisogna sostituirli con un altro farmaco. Ma a questo punto l’Industri Farmaceutica ha cercato di trovare altri farmaci che agiscano sull’ANGIOTENSINA-II, e ne sono usciti i SARTANI. Ma questi danno frequentemente vertigini, cefalea e/o iperkaliemia. Meno frequentemente sono stati riscontrati: IPOTENSIONE ORTOSTATICA (PRIMA DOSE), RASH, DIARREA, DISPNEA, ALTERAZIONE DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA, CRAMPI MUSCOLARI, MIALGIA, INSONNIA, ANEMIA, DANNO RENALE, FARINGITE, CONGESTIONE NASALE E, IN ALCUNI SOGGETTI INTOLLERANTI AGLI ACE INIBITORI ANGIOEDEMA:. Inoltre a tutt’oggi non c’è nessuno studio che dimostri che l’uso degli SARTANI aumenti la spettanza di vita (ma questo non c’è neppure per gli ACE-INIBITORI). Ma andiamo avanti, quali sono i farmaci più usati: io direi in particolare i CALCIO-ANTAGONISTI ed i BETA BLOCCANTI. Il meccanismo dei calcio-antagonisti si esplica perché agiscono sui canali del calcio in modo da determinare un rilassamento della muscolatura liscia delle arterie e delle arteriole con conseguente vasodilatazione ed ipotensione. Hanno il bruttissimo effetto che dopo tre giorni che si prendono si gonfiano le caviglie come se uno fosse gravemente cardiopatico. E’ difficile dire al paziente: “è l’unico effetto negativo, non ci faccia caso” dal momento che il paziente esige che le sue caviglie ritornino normali, per cui bisogna sospenderli e cambiarli con altro farmaco. Non solo ma si stà diffondendo un allarmismo che non si sa quanto sia vero: i calcio antagonisti favorirebbero il cancro mammario:

    http://la.repubblica.it/…/cancro-al-seno-possibili-rischi-…/

    Riporto una parte” Allo studio hanno partecipato donne di età compresa tra i 55 e i 74 anni: 880 con un cancro al seno duttale e 1.027 con cancro al seno lobulare (per un approfondimento sui diversi tipi di tumore al seno leggi “Come si classificano i tumori al seno”), diagnosticati tra il 2000 e il 2008. Altre 856 donne hanno invece rappresentato il gruppo di controllo. I ricercatori hanno verificato quante pazienti avessero fatto uso di medicinali contro l’ipertensione, e hanno poi valutato il possibile legame tra i farmaci e la comparsa di un tumore al seno. Ed eccoci ai primi risultati: tutte le terapie esaminate sono risultate sicure, ad eccezione dei calcio antagonisti. LE PAZIENTI CHE AVEVANO ASSUNTO QUESTI FARMACI PER ALMENO 10 ANNI, INFATTI, HANNO MOSTRATO UN RISCHIO MAGGIORE DI SVILUPPARE UN TUMORE AL SENO: DI 2,4 VOLTE NEL CASO DEL DUTTALE, E DI 2,6 VOLTE NEL CASO DEL LOBULARE.”” Benchè l’Industria Farmaceutica si premunisca dicendo che ci vorranno ulteriori conferme resta questo dato inequivocabile che ha coinvolto 1027 donne. Ed allora cosa ordinare?? Restano i Beta Bloccanti. Questi sono una classe di farmaci bloccano i recettori BETA-ADRENERGICI sia a livello arterioso che cardiaco per cui si usano anche nelle aritmie perché tendono a normalizzare la frequenza del battito. Il grave è che hanno una potente azione inotropa negativa (cioè riducono la potenza del muscolo cardiaco nella contrazione), non solo ma riducono molto anche la frequenza del battito cardiaco, per cui se uno aveva 90 battiti al minuto, scende a 60 battiti al minuto o anche parecchio meno. Chiaramente si riduce anche la pressione arteriosa. Ma il punto è che se uno aveva 90 battiti al minuto ci sarà un motivo, ed infatti la frequenza cardiaca è strettamente legata all’ossigenazione, nel senso che l’ossigenazione deve restare almeno a 98 (misurata con un comune DENSITOMETRO o PULSITOMETRO); portare i battiti da 90 a 60 comporta anche un apporto di ossigeno molto inferiore ai tessuti con il calo dell’ossigeno (con il DENSITOMETRO) a 93 o anche meno a 91: tenete presente che questo comporta un 30% in meno di ossigenazione ai tessuti, una quantità spaventosa se ci si pensa. Ed infatti possono aggravare uno scompenso cardiaco per la loro azione fortemente inotropa negativa. Ed infatti sono fortemente controindicati nell’insufficienza cardiaca. Sono controindicati in molte altre condizioni ma sarebbe troppo lungo elencarle tutte. Il grave è che quando un paziente va dal cardiologo o esce dall’ospedale si trova prescritti: DIURETICI TIAZIDICI, SARTANI, CALCIO ANTAGONISTI E BETA BLOCCANTI. Comincio a capire perché al mio collega che non li prescriveva si è ridotta la mortalità. Ma torniamo alla nostra Vit D che riduce l’ipertensione a quelli che ce l’anno veramente alta. Si tenga comunque presente che la Vit. D bisogna sempre associarla al MAGNESIO perché funzioni correttamente(io consiglio 1 cucchiaino di MAGNESIO SUPREMO alla sera sciolto in mezzo bicchiere d’acqua). La Vit D ha il vantaggio che non presenta effetti collaterali, anzi con moltissimi effetti positivi. E’ il solito discorso per il quale avevo fatto anche un Post : CHE COS’E’ UN FARMACO?. Da qui se ne deduce che l’ipertensione non è una condizione legata ad una mancanza di TIAZIDICI, ACE-INIBITORI, SARTANI, CALCIO-ANTAGONISTI, BETA-BLOCCANTI, ma è una condizione legata ad una carenza di Vit D soprattutto, ma anche di altre vitamine, minerali ed oligoelementi. Il MAGNESIO è particolarmente importante. Ma per evidenziare questa condizione patologica (ipertensione) e’ proprio necessario provarsi la pressione tutti i giorni?? Vedete, vi sto’ dicendo una cosa che forse non sapete, e’ sufficiente una semplice lastra del torace per evidenziare la pressione che avete avuto sinora fin dalla nascita. se infatti il cuore non presenta una dilatazione dell’atrio sinistro questo significa inevitabilmente che avete avuto sempre una pressione arteriosa normale. se e’ presente una dilatazione (o ipertrofia) dell’ventricolo sinistro vuol dire che avete avuto un ipertensione se non ora in certi periodi della vita oppure una pressione ballerina, cioè sbalzi pressori. però un ipertrofia dell’atrio sinistro potrebbe anche essere indice di una carenza, in particolare di vitamina B1 (tiamina) condizione abbastanza frequente, per cui bisogna fare un distinguo: se la vostra ipertrofia del ventricolo sinistro non e’ mai stata accompagnata da nevriti o polinevriti e’ sicuramente stata causata da un ipertensione da carenza di vitamina D, ma se avete avuto nella vita anche frequenti nevriti questo significa che alla carenza di vitamina d si e’ accompagnata anche una carenza di vitamina B1. Un ipertrofia ventricolare sinistra potrebbe essere indice di una grave ipomagnesiemia che causa a sua volta ipertensione, però abbiamo visto che questa e’ una condizione più rara della carenza di vit D. Cio’ che manca veramente nella popolazione e’ la vitamina strettamente legata al sole e questo per il tipo di vita che conduciamo. una carenza a cui la medicina ufficiale finora non ha dato nessuna importanza dando la preferenza a farmaci di sintesi che non centrano nulla con la pressione anzi, hanno una tal quantità di controindicazioni che sarebbero da relegare nel dimenticatoio.

    P.S Vi riporto dal BUGGIARDINO le controindicazioni di uno dei più usati ACE-INIBITORI :

    Non prenda Acesistem:
    • se è allergico all’enalapril, all’idroclorotiazide o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;
    • se ha avuto reazioni allergiche, con gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola, con difficoltà a deglutire e a respirare, dopo precedenti trattamenti con altri medicinali inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori);
    • se ha l’angioedema ereditario o idiopatico (cioè senza una causa apparente);
    • se è allergico a qualsiasi medicinale sulfonamide-derivato (chieda al medico se non è sicuro di sapere che cosa sono i medicinali sulfonamide-derivati);
    • se non urina (anuria);
    • se ha una grave compromissione della funzionalità dei reni;
    • se è in gravidanza da più di tre mesi (É meglio evitare ACESISTEM anche nella fase iniziale della gravidanza, vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Gravidanza e allattamento”);
    • se ha una grave compromissione della funzionalità del fegato;se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren (vedere paragrafo “Altri medicinali e ACESISTEM”).
    Precauzioni per l’uso. Cosa serve sapere prima di prendere Acesistem
    Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acesistem.
    Informi il medico:
    • se ha più di 70 anni di età;
    • se pensa di essere incinta o sta pianificando una gravidanza perché le prescriverà un altro medicinale al posto di Acesistem. Acesistem non è raccomandato all’inizio della gravidanza, e non deve essere assunto se Lei è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso in questo periodo (vedere paragrafi “Non prenda Acesistem” e “Gravidanza e allattamento”);
    • se ha o ha avuto vomito e/o diarrea;
    • se è in terapia con diuretici (medicinali che aumentano il quantitativo di acqua e sali eliminati attraverso i reni);
    • se è in terapia con un particolare tipo di diuretici detti diuretici risparmiatori di potassio, se sta usando integratori di potassio, medicinali che aumentano i livelli di potassio nel sangue o sostituti del sale contenenti potassio (vedere paragrafo “Altri medicinali e Acesistem”);
    • se sta seguendo una dieta povera di sodio;
    • se ha o ha avuto problemi al fegato (vedere paragrafo 2 “Non prenda Acesistem”);
    • se ha un’insufficienza dei reni o se è sottoposto a emodialisi (vedere paragrafo 2 “Non prenda Acesistem”);
    • se ha un restringimento o un blocco di vasi sanguigni che portano il sangue ai reni (stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria dell’unico rene funzionante);
    • se ha problemi ai reni dovuti al diabete (nefropatia diabetica);
    • se ha recentemente subito un trapianto di rene;
    • se urina frequentemente;
    • se sta usando corticosteroidi, ormone adrenocorticotropo (medicinali ormonali);
    • se ha una patologia del collagene che colpisce i vasi sanguigni (ad es. lupus eritematoso, artrite reumatoide), se è sottoposto a trattamento con medicinali che sopprimono la risposta immunitaria, se sta prendendo i medicinali allopurinolo o procainamide, o qualsiasi associazione di queste condizioni;
    • se ha o ha avuto una condizione allergica, asma o una condizione che causa dolore alle articolazioni, arrossamento della pelle e febbre (lupus eritematoso sistemico);
    • se ha avuto reazioni allergiche che si possono manifestare ad esempio con gonfiore del viso, delle labbra, della bocca o della gola (angioedema);
    • se ha problemi al cuore o al cervello, in particolare:
    o un’insufficienza del cuore.
    o una patologia causata da un ridotto flusso di sangue nei vasi sanguigni del cuore (patologia ischemica cardiovascolare) o una patologia causata da una ridotta circolazione di sangue nel cervello (patologia cerebrovascolare).
    o un restringimento delle valvole del cuore (stenosi aortica) o una patologia che provoca un ispessimento del muscolo cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica ).
    o scompenso cardiaco acuto.
    • se il medico le ha detto che il livello di acidità del suo sangue è più elevato del normale (acidosi metabolica);
    • se ha il diabete;
    • se è disidratato;
    • se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
    o un “antagonista del recettore dell’angiotensina II” (AIIRA) (anche noti come sartani – per esempio valsartan, telmisartan, irbesartan,), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.
    o aliskiren
    Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Acesistem”. – se deve sottoporsi ad un trattamento per ridurre gli effetti di un’allergia alle punture di api o vespe (trattamento di desensibilizzazione);
    • se deve sottoporsi ad un trattamento per rimuovere il colesterolo dal sangue per mezzo di macchinari (aferesi delle lipoproteine a bassa densità – LDL);
    • se deve sottoporsi a interventi chirurgici o ad anestesia. L’anestesista deve essere informato che lei è in trattamento con Acesistem;
    • se deve sottoporsi a un esame per valutare la funzione delle ghiandole paratiroidi (funzione paratiroidea), perché il trattamento con Acesistem deve essere interrotto prima di questo esame;
    Informi il medico durante il trattamento con Acesistem:
    • se ha il diabete e nota episodi di ipoglicemia.
    • se sviluppa reazioni allergiche che si possono manifestare ad esempio con gonfiore del viso, delle labbra, della bocca o della gola. I pazienti di razza nera hanno un rischio maggiore di sviluppare queste reazioni.
    • ha la tosse, secca e persistente perché potrebbe essere dovuta ad uno dei principi attivi contenuti in Acesistem.
    • se ha i sintomi di alterazione dei livelli di sali ad es. bocca secca, sete, debolezza e dolore muscolare, crampi muscolari, stanchezza, sonnolenza, irrequietezza, abbassamento della pressione del sangue, aumento del battito del cuore, riduzione dell’eliminazione di urina e disturbi allo stomaco o all’intestino come nausea e vomito.
    • se ha qualche segno di infezione.
    Se lei è un paziente di razza nera è importante che sappia che i medicinali come Acesistem possono essere meno efficaci nel ridurre la pressione del sangue. Bambini e adolescenti Acesistem non deve essere somministrato ai bambini e agli adolescenti.
    Effetti Indesiderati. Quali sono gli effetti collaterali di Acesistem
    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
    Interrompa il trattamento con Acesistem e contatti immediatamente il medico se sviluppa:
    • gonfiore del volto, delle labbra, della lingua e/o della gola che può causare difficoltà a respirare o a deglutire
    • gonfiore delle mani, dei piedi o delle caviglie • orticaria
    Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
    • Visione offuscata
    • Capogiri
    • Tosse
    • Nausea
    • Debolezza muscolare
    Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
    • Diarrea, dolore addominale
    • Crampi muscolari
    • Mal di testa
    • Stanchezza
    • Depressione
    • Svenimento
    • Riduzione o aumento dei livelli di potassio nel sangue
    • Aumento del colesterolo e dei grassi (trigliceridi) nel sangue
    • Aumenti dei livelli di acido urico nel sangue
    • Alterazioni del gusto
    • Riduzione della pressione del sangue, in particolare quando ci si alza in piedi
    • Disturbi del ritmo del cuore
    • Dolore al petto (angina pectoris
    • Dolore al torace
    • Difficoltà a respirare
    • Eruzioni sulla pelle, reazioni allergiche
    • Gonfiore del volto, della lingua, delle labbra e delle estremità
    • Aumento dei livelli di creatinina nel sangue
    Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
    • Anemia
    • Riduzione dei livelli di magnesio nel sangue
    • Vampate
    • Gotta
    • Dolore alle articolazioni
    • Fischi e ronzii nelle orecchie
    • Riduzione dei livelli di zucchero nel sangue
    • Nervosismo, confusione, insonnia, sonnolenza
    • Alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesie)
    • Vertigini
    • Attacco cardiaco, palpitazioni
    • Accidente cerebrovascolare (TIA, “mini-ictus”)
    • Mal di gola, alterazione della voce (raucedine), naso che cola, asma
    • Infiammazione del pancreas (pancreatite), vomito, digestione difficile, stitichezza, perdita di appetito, irritazioni dello stomaco, bocca secca, lesioni dello stomaco (ulcera peptica), eccesso di gas nello stomaco o intestino (flatulenza)
    • Alterazione della motilità dell’intestinale (ileo)
    • Orticaria, prurito, sudorazione
    • Perdita di capelli
    • Compromissione della funzionalità dei reni, inclusa insufficienza dei reni, accumulo nel sangue di sostanze che dovrebbero essere eliminate attraverso i reni (uremia), presenza di proteine nell’urina
    • Riduzione dei livelli di sodio nel sangue
    • Diminuzione del desiderio sessuale, impotenza
    • Sensazione generale di non sentirsi bene (malessere), febbre
    Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
    • Riduzione dei globuli bianchi
    • Riduzione del numero delle piastrine nel sangue
    • Riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (pancitopenia)
    • Depressione del midollo osseo, ossia una diminuzione del numero di cellule del sangue causata da un malfunzionamento del sistema che produce le cellule del sangue
    • Ingrossamento dei linfonodi
    • Malattie del sistema immunitario (malattie autoimmuni)
    • Diminuzione dei livelli delle cellule nel sangue (ematocrito) e dei livelli di emoglobina
    • Aumento dei livelli di zucchero nel sangue
    • Anormalità dei sogni, disturbi del sonno
    • Perdita parziale di motilità muscolare volontaria e della sensibilità
    • Cattiva circolazione sanguigna degli arti (fenomeno di Raynaud)
    • Problemi ai polmoni, inclusi polmonite, acqua nei polmoni (che causa difficoltà nella respirazione), alveolite causata da allergia, raffreddore
    • Infiammazione della mucosa della bocca, ulcere e afte della bocca, infiammazione della lingua
    • Problemi al fegato inclusi insufficienza del fegato, infiammazione del fegato (epatite), colorazione gialla della pelle,delle mucose e dell’occhio (ittero), infiammazione della colecisti e morte delle cellule del fegato che può essere potenzialmente fatale
    • Aumento dei livelli degli enzimi del fegato (segno di danno al fegato)
    • Aumento dei livelli di bilirubina
    • Gravi reazioni allergiche con febbre alta, comparsa di chiazze rosse sulla pelle (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, porpora), grave eruzione sulla pelle con perdita di pelle e peli (dermatite esfoliativa), lupus eritematoso cutaneo, eruzione sulla pelle con desquamazione (eritroderma), comparsa di piccole bolle piene di fluido sulla pelle (pemfigo) • Riduzione dell’eliminazione di urina (oliguria) • Infiammazione acuta del rene (nefrite interstiziale)
    • Ingrossamento delle mammelle nei maschi (ginecomastia)
    Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
    • Aumento dei livelli di calcio (ipercalcemia)
    • Gonfiore da accumulo di liquidi dell’intestino (angioedema intestinale).
    Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
    • Sindrome dovuta a una anomala secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)
    Altri possibili effetti indesiderati
    Un complesso di sintomi che possono includere:
    • febbre
    • infiammazione di un particolare tipo di membrana che riveste alcuni organi (sierosite)
    • infiammazione dei vasi sanguigni
    • dolore ai muscoli, alle articolazioni e alle ossa
    • VES elevata (visibile agli esami del sangue)
    • aumento del numero di particolari tipi di globuli bianchi nel sangue (eosinofilia, leucocitosi)
    • Reazioni a livello della pelle incluse reazioni della pelle alla luce solare

    Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-…/Acesistem.html

    Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-…/Acesistem.html

  3. io ho pressione alta prendo vitamina d 3 10.000 ui e anche magnesio citrato o cloruro riesco a controllarla difficilmente anche con i farmaci

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