KARELA: Il melone Amaro contro il Diabete

KARELA: Il melone Amaro contro il Diabete

KARELA: Il melone Amaro contro il Diabete

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Introduzione: La KARELA è un cetriolo bolloso di sapore amaro, utilizzato nella mediicna popolare di alcuni paesi per la cura del Diabete mellito di tipo-2. Il frutto è possibile trovarlo in alcuni negozi etnici condotti da Indiani e Bengalesi, oppure in alcuni negozi BIO. Le sostanze antidiabetiche presenti nella KARELA, sono diverse: CHERANTIN, POLIPEPTIDE-P (una forma di insulina vegetale), VICINA (sostanza presente anche nelle Fave), MOMORDICOSIDE K ed L e MOMORDICINE 1 e 2, chiamate anche sitosterolo e STIGMADIENOLO, che sono gli agliconi della CHERANTIN.

Controindicazioni:

  1. Le Donne in gravidanza devono astenersi dall’assunzione di KARELA, perché nella tradizione popolare questo frutto veniva anche utilizzato per abortire.
  2. Un abuso di KARELA può ridurre la SPERMATOGENESI, e quindi ridurre la fertilità nell’uomo.
  3. Poiché la KARELA contiene VICINA, viene sconsigliato nei soggetti che soffrono di Favismo, ossia nei soggetti carenti di enzima G6PD, perché potrebbe provocare pericolose crisi emolitiche. Ricordo che la VICINA è presente anche nelle FAVE, ed i FABICI carenti di G6PD, rischiano crisi emolitiche.

DISCUSSIONE SULLE PROPRIETA’ ANTIDIABETICHE DELLA KARELA.

La KARELA (Quì puoi acquistare i semi per la coltivazione) è un frutto simile al cetriolo, usato in alcune zone del mondo per curare il Diabete mellito di tipo-2.

La KARELA ha la forma di un vero è proprio cetriolo (o zucchina), dalla superficie verde e bollosa. Il suo sapore è amaro, e l’amarezza aumenta con la maturazione.

I Paesi in cui è diffuso l’utilizzo della zucca amara per trattare il diabete-2, sono: L’India, il Bangladesh, l’Africa Orientale, alcuni Paesi del Sud-America, i Caraibi, etc.

La KARELA viene anche chiamata con altri nomi: Zucca amara, melone amaro, pera balsamica, cetriolo spinoso, etc. il nome scientifico della KARELA è Mormodica charantia.

La KARELA è possibile trovarla anche nei comuni negozi etnici condotti da Indiani e Bangladesh, oppure in alcuni negozi di prodotti BIO. Esistono anche integratori alimentari a base di estratti di KARELA, con la funzione di contribuire ad abbassare la glicemia.

Le varie sostanze antidiabetiche contenute nella KARELA (melone amaro o cetriolo amaro), conferisocno al frutto il caratteristico sapore amaro.

Le principali sostanze che svolgono attività antidiabetica ed ipoglicemizzante, sono:

  1. la CHERANTIN
  2. Il Polipeptide-P, una proteina simile all’insulina; se iniettata nel sottocute di cavie di laboratorio, contribuisce ad abbassare la glicemia; Il Polipeptide-P può considerarsi una forma di Insulina Vegetale. L’assunzione orale di estratto di semi di melone amaro, ricchi di polipeptide-P (ed altro), produce effetti ipoglicemizzanti simili all’insulina in modelli di ratti diabetici di tipo-1 indotti con STREPTOZOTOCINA. Ciò suggerisce che i semi contenuti nel melone amaro (KARELA), grazie alla presenza di POLIPEIDE-P, possono avere effetti ipoglicemizzanti simili all’insulina, e quindi probabilmente efficaci contro il diabete-1. (attenzione però! Sono solo ipotesi non testate sull’essere umano).
  3. VICINA: La Vicina è una sostanza ipoglicemizzante contenuta anche nella Fava; Poiché le fave a causa della VICINA, sono pericolose per chi soffre di FAVISMO, è bene che chi è Fabico si astenga anche dal consumo di KARELA.
  4. MOMORDICOSIDE K ed L e MOMORDICINE 1 e 2, chiamate anche sitosterolo e STIGMADIENOLO, che sono gli agliconi della CHERANTIN.

Fonte Bibliografica

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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