La Fermentazione Lattica delle Cellule Tumorali ed Infiammate

La Fermentazione Lattica delle Cellule Tumorali ed Infiammate

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Le cellule sane respirano con i mitocondri. La respirazione delle cellule consiste nel bruciare zuccheri e grassi in presenza di ossigeno all’interno dei mitocondri.

La respirazione è una combustione chimica in cui grassi e zuccheri vengono ossidati ad anidride carbonica e acqua producendo tantissimo calore ed energia (ATP).

La respirazione cellulare consente di carburare i nutrienti in modo pulito senza lasciare sostanze tossiche e acidi in circolo.

Se in un tessuto manca l’ossigeno, i mitocondri contenuti all’interno delle cellule smettono di funzionare correttamente in quanto i grassi e gli zuccheri non possono essere ossidati dall’ossigeno.

La cellula in carenza di ossigeno blocca la respirazione mitocondriale e per sopravvivere attiva un altro sistema per produrre energia e calore: LA FERMENTAZIONE LATTICA.

Le cellule del nostro corpo in assenza di ossigeno si comportano “quasi come i batteri lattici ed alcuni lieviti”, ossia trasformano gli zuccheri circolanti nel sangue in acido lattico e anidride carbonica.

Quando le cellule del nostro corpo vanno in carenza di ossigeno attivano la fermentazione degli zuccheri inquinando il sangue ed i fluidi corporei di acido lattico e anidride carbonica.

L’acido lattico provoca dolore ai muscoli e danneggia e altera il tessuto connettivo.

La carenza di ossigeno nei tessuti ed organi poco ossigenati “detta ipossia”, innesca la fermentazione lattica da parte delle cellule e acidifica l’ambiente extracellulare danneggiando i tessuti e favorendo la ritenzione idrica.

Le cellule che attivano la fermentazione lattica in assenza di ossigeno sono principalmente:

  1. Le cellule muscolari durante la corsa veloce e/o il sollevamento pesi, perché la quantità di zuccheri da bruciare è così alta che la quantità di ossigeno è insufficiente a raggiungere i mitocondri ed allora si attiva la fermentazione lattica per il breve lasso fi tempo che si svolge l’attività fisica ad altissima intensità. I muscoli poi fanno male perché ce in circolo molto acido lattico che piano piano verrà smaltito dal fegato e trasformato in glucosio tramite il ciclo di Cori.
  2. Le cellule infiammate e le cellule Tumorali

le cellule infiammate e tumorali per sopravvivere utilizzano la fermentazione lattica e non la respirazione. Nelle cellule tumorali e infiammate i mitocondri non svolgono a pieno la loro funzione energetica e tutto i lavoro viene svolto nel citoplasma.

Nel citoplasma gli zuccheri vengono fermentati in acido lattico attraverso la via della glicolisi e la via dei pentosio fosfato.

Sembra che le cellule tumorali utilizzino principalmente la via dei pentosio fosfato. Il vantaggio di utilizzare la via dei pentosio fosfato dipende dal fatto che da questa via oltre a produrre acido lattico e anidride carbonica come sostanze di scarto, si produce tantissimo ribosio che è uno zucchero particolare indispensabile per fabbricare il DNA e l’RNA e le cellule Tumorali essendo fortemente in replicazione necessitano di tanto ribosio e deossiribosio per formare gli acidi nucleici.

Tra le sostanze di scarto prodotte dalle cellule infiammate e tumorali, c è tantissimo acido lattico e anidride carbonica che rendono fortemente acido l’ambiente extracellulare.

La cellula tumorale riesce a sopravvivere all’acidità da lei prodotta, tramite la formazione sulla membrana cellulare di un enzima “l’anidrasi carbonica – 9” chiamata CAIX9 o CA9.

L’andrasi carbonica – 9 si forma sulla superficie delle membrane cellulari delle cellule tumorali e infiammate e catalizza la trasformazione dell’anidride carbonica in bicarbonato. Il bicarbonato ha un pH alcalino e neutralizza l’acidità e la cellula tumorale e infiammata una volta prodotta lo assorbe nel suo citoplasma proteggendosi dall’acidità da lei prodotta.

Le cellule tumorali ed infiammate, sono tanto più maligne e infiammate quanto più acido lattico producono e quanta più anidrasi carbonica – 9 esprimono in superficie.

Molti ricercatori pensano che inibendo l’attività enzimatica dell’anidrasi carbonica-9 si riesce a ridurre l’infiammazione ed a contrastare la proliferazione tumorale.

Sostanze naturali in grado di contrastare l’attività enzimatica dell’anidrasi carbonica sono i polifenolie bioflavonoidi di frutta e verdura.

Uno dei più potenti polifenoli in grado di frenare l’espressione genica dell’ anidrasi carbonica sembra essere l’acido ellagico contenuto in abbondanza nel melograno, mirtillo, frutti di bosco, fragole selvatiche, more, lamponi, etc.

Tale proprietà non è esclusiva dell’acido ellagico ma anche di altri polifenoli, tra cui la quercetina contenuta nella mela, nell’aglio ed in altri frutti.

Ossigenare il corpo attraverso una dieta corretta povera di cibi acidificanti, ricca di oligominerali e polifenoli di frutta e verdura sicuramente contrasta il metabolismo fermentativo prevenendo l’ipossia tissutale e la formazione di scorie acide. L’ossigenazione del corpo si ottiene anche grazie ad una migliore circolazione sanguigna e linfatica e qui entra in gioco l’attività fisica aerobica.

Importante ruolo poi c è l’ha anche il modo come inaliamo l’aria nei polmoni. Per garantire la massima ossigenazione dei tessuti è necessario respirare silenziosamente “con il naso” e non con la bocca, in modo da permettere alle cellule di sfruttare l’effetto Bohr che permette lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra le cellule ed il sangue.

Senza sufficiente anidride carbonica rilasciata dalle cellule, l’ossigeno del sangue non può essere ceduto. Occorre la contemporanea presenza di anidride carbonica e ossigeno per far avvenire lo scambio in modo corretto; Se respiriamo in fretta ed allontaniamo velocemente l’anidride carbonica dal sangue, l’ossigeno pur se presente trova maggior difficoltà ad essere assimilato dalle cellule. Questo concetto sembra a prima vista strano e paradossale e per capirlo invito ad approfondire l’effetto Bohr.

Fonte Bibliografica

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Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

2 Risposte a “La Fermentazione Lattica delle Cellule Tumorali ed Infiammate”

    1. si ..lo credo anche io …ci sono condizioni che ostacolano l’ossigenazione..uno di questi è L’IPERGLICEMIA…l’altro è l’abuso di sodio…l’altro ancora e l’eccesso di alimenti ipercalorici e grassi saturi…l’altro ancora è l’infiammazione

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