La Fucoxantina dimagrante delle alghe brune

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In questo post riassumo una interessante pubblicazione dell’università G. D’Annunzio di Chieti pubblicata sul seguente Link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4413207/

Il Mondo marino ci regala numerose e preziose molecole utili per la salute e per contrastare l’obesità e le patologie tipiche della sindrome metabolica (Diabete mellito di tipo 2, ipertensione, arteriosclerosi, etc).

In questo post vi parlo di un carotenoide straordinario, la Fucoxantina, presente negli oli omega-3 presenti nelle alghe brune, in particolare “ma non è l’unica”, nell’alga Undaria pinnatifida;

I carotenoidi in natura si dividono in Carotenoidi insolubili in acqua, e carotenoidi leggermente solubili in acqua detti Xantofille; La Fucoxantina fa parte delle xantofille, è di colore giallo-bruno e si trova nelle alghe brune.

Questa sostanza, da pochi anni è oggetto di numerose ricerche da parte delle università per le innumerevoli capacità epigenetiche potenzialmente utili alla salute umana.

Prima di elencare i benefici, bisogna sottolineare che questa straordinaria molecola è molto solubile nei grassi ricchi di omega-3 a lunga catena carboniosa, come l’Olio di Pesce, e quindi va possibilmente assunta in soluzione nell’olio di pesce e/o di fegato di merluzzo.

La fucoxantina, quando viene assunto per via alimentare dalle cavie e dall’uomo, viene trasformato nel fegato in AMAROUCIANITINA-A e poi accumulato nel tessuto adiposo bianco.

L’integrazione di FUCOXANTINA nella dieta delle cavie di laboratorio “rese obese con una dieta di tipo dell’uomo occidentale”, ha dimostrato i seguenti benefici:

  1. Sembra aumentare nell’obeso la sensibilità dei recettori della LEPTINA alla leptina, favorendo un calo dei livelli di leptina nel sangue e la perdita di grasso; Dovete sapere che nella maggior parte degli Obesi si assiste ad una resistenza Insulinica, causata probabilmente dall’infiammazione. La Fucoxantina delle alghe brune, sembra migliorare la sensibilità dei recettori della leptina all’ormone leptina leptina nelle cavie di laboratorio, favorendo la perdita di peso.
  2. Trasformazione del grasso bianco addominale in grasso bruno, attraverso una maggiore formazione di mitocondri ed un aumento nelle membrane della matrice mitocondriale della proteina disaccoppiante UCP-1; La formazione di grasso bruno con l’incremento delle UCP-1, ha accentuato la produzione di calore attraverso l’ossidazione dei trigliceridi, con conseguente perdita di grasso a livello addominale.
  3. Aumento del colesterolo buono HDL
  4. Incremento della carnitina-acetil-transferasi, aumentando la capacità di ossidazione dei grassi da parte dei mitocondri delle cellule adipose
  5. Incremento dei recettori GLUT-4 per l’assorbimento del glucosio a livello del tessuto muscolare; In questo modo viene migliorata la glicemia
  6. Inibizione della sintesi del colesterolo e dei trigliceridi, attraverso l’inibizione deseguenti enzimi: Carbossilasi acetil-transferasi (enzima che converte l’acetilCoA in malonil-CoA, capostipite della sintesi degli acidi grassi) e del complesso multienzimatico Acido grasso sintetasi (FAS).
  7. Aumenta la lipolisi, attraverso una maggiore espressione genica del recettore-beta3-adrenergico ADRB3
  8. sembra favorire una maggior produzione di Adiponectina, un ormone spesso menzionato dal Medico Dottor Luca Speciani nei suoi libri (DIETAGIFT DIETA DI SEGNALE) come ormone anti-infiammatorio ed anti-obesità
  9. Riesce a ridurre la produzione di citochine e chemochine ad azione pro-infiammatoria, come IL-6, TNF-alfa, etc.

Una curiosità! Essendo la fucoxantina dell’alga bruna capace di sopprimere l’espressione genica del complesso multi – enzimatico acido grasso sintetasi, alcuni ricercatori pensano che la fucoxantina potrebbe essere utile anche nella lotta contro alcuni tipi di tumore; Infatti nelle neoplasie, l’acido grasso sintetasi è over – espresso e si pensa essere un potenziale bersaglio enzimatico da colpire.

Fonte Bibliografica

Anti-Obesity Activity of the marine carotenoid fucoxanthin – Gammone Ma amd D’Orazio N. – Università G. D’Annunzio di Chieti “ITALY”. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4413207/

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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