La Pectina Protegge dalla Frittura

La Pectina della Frutta Protegge delle Tossine delle Fritture

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I nutrienti più delicati che ingeriamo con gli alimenti sono gli oli e grassi ricchi di acidi grassi mono e polinsaturi come l’olio di oliva, gli oli di semi, l’olio di pesce, i grassi animali ed il burro.

Oli e grassi sono fondamentali per la salute ed il benessere cardiovascolare, ma se alterati possono diventare il peggior nemico.

Gli oli si guastano facilmente se a contatto con l’ossigeno, i metalli, la luce ed il calore.

Gli oli quando vengono utilizzati per friggere gli alimenti, vengono portati a temperature elevatissime, sopra i 180°C.

Durante il processo di frittura, l’olio si trova a 180°C, a contatto con l’ossigeno dell’aria, l’acqua dell’alimento e la superficie metallica rovente della pentola. Tutti questi fattori ossidano e decompongono gran parte degli acidi grassi dell’olio formando perossidi, aldeidi e chetoni irritanti per l’intestino, vasi sanguigni e organi.

Il cibo fritto e gli alimenti intrisi di grassi raffinati contengono quantità significative di queste sostanze tossiche che se assunte dall’uomo e dalle cavie di laboratorio, provoca gravi danni all’organismo.

I danni provocati dal consumo frequente di oli vecchi e fritture, sono i seguenti:

  1. Esaurimento delle riserve di Vitamina C, E, e Glutatione
  2. Riduzione dell’attività enzimatica degli enzimi della detossificazione GST e GPX
  3. Riduzione delle difese immunitarie ed antiossidanti
  4. Incremento del colesterolo totale
  5. Incremento dei trigliceridi
  6. incremento dei livelli di colesterolo cattivo LDL
  7. Incremento delle Lipoproteine VLDL
  8. Aumento dei composti della perossidazione lipidica “La malondialdeide e la 14-Idrossi-Nonenale, sostanze queste molto tossiche per il fegato, reni e mutageno per il DNA cellulare.

Alcune ricerche suggeriscono che un alimentazione ricca di di fibre solubili derivanti da frutta, verdura e legumi, può proteggere l’organismo dalle sostanze tossiche presenti negli alimenti fritti.

In pratica chi mangia abbondanti quantità di frutta e verdura subisce meno danni dall’assunzione di oli fritti ed ossidati.

Sembra che alcune fibre vegetali, in particolare la pectina impedisce l’assorbimento intestinale dei grassi ossidati delle fritture.

L’ideale sarebbe non mangiare fritture e grassi rancidi, ma se proprio non se ne può fare a meno, si può comunque limitare i danni assumendo nella stessa giornata ampie porzioni di frutta e verdura ricchissime di pectine, inulina e FOS che riducono l’assorbimento delle sostanze tossiche.

Una ricerca della dottoressa Shila Shafaeizadeh, et al e pubblicata nel 2011 dimostra che la pectina protegge le cavie di laboratorio dalle sostanze tossiche dell’olio ossidato.

La pectina è una fibra solubile presente nelle mele ed i molti altri tipi di frutta e verdura.

Circa 50 cavie di laboratorio sono stati suddivisi in 4 gruppi; ad un gruppo è stato fornito per alcune settimane una dieta ricca di olio di grasole fresco, ad un altro gruppo olio fi girasole fresco + pectina, ad un altro gruppo olio di girasole ossidato con pectina ed all’ultimo gruppetto olio ossidato di girasole.

Ebbene, le cavie che avevano assunto olio di girasole ossidato con le pectine della frutta mostravano valori ematici dello stress ossidativo quasi identici a quelli delle cavie nutrite con olio di girasole genuino, mentre il gruppo di cavie nutriti con olio ossidato senza le pectine avevano le analisi del sangue completamente sballate con forte rischio cardiovascolare.

La ricerca della dottoressa Shila Shafaeizadeh dimostra il ruolo protettivo della fibra vegetale nei confronti dei grassi rancidi e ossidati contenuti in insaccati, fritture, oli vecchi, brioscine e margarine.

In conclusione diciamo che …

Gli alimenti ricchi di grassi ossidati “come le fritture e le margarine”, fanno male ed alterano i valori del sangue e di regola dovrebbero essere eliminati dalla dieta.

Se a questi cibi e oli mal sani non se ne può fare a meno, sappiate che una dieta ricca di fibre solubili contenuta in frutta, verdura, legumi e cereali integrali aiuta a ridurre i danni causati dai perossidi e aldeidi dei grassi rancidi.

Fonte Bibliografica

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