Le acetoagenine della Graviola come agenti antitumorali

 Molto Interesse in campo della Medicina Naturale sta assumendo la Graviola (una pianta commerciata anche sotto forma di integratore alimentare) ed in particolare i suoi fitocomposti chiamati ACETOAGENINE, ne sono state testate circa 130 acetoagenine con diverse potenzialità antitumorali. Bisogna però anche dire che la graviola può avere effetti dannosi sul sistema nervoso provocando una specie di parkinson COME SOTTOLINEATO DALL’ASSOCIAZIONE AIRC POST http://www.airc.it/cancro/disinformazione/graviola/

Nella Graviola sono presenti un vasto gruppo di molecole simili agli acidi grassi chiamati ACETOAGENINE; queste sostanze godono di una certa proprietà antitumorale e forse antidiabetica grazie alla capacità delle acetoagenine di inibire come la Metformina (farmaco antidiabetico), il complesso 1 della catena mitocondriale, impedendo la rigenerazione del NAD+ dal NADH e quindi riducendo la biosintesi di ATP attraverso la fosforilazione ossidativa; Questo comporta un abbassamento dei livelli energetici cellulari con aumento dell’AMP che stimola l’attivazione di un sensore energetico, l’AMPK il quale funge da oncosoppressore perchè attiva il complesso proteico della Tuberina sclerosante TSC1/2 che a sua volta inibisce Akt impedendo l’attivazione di mTorC1, NF-KB e quindi l’attivazione del fattore ipossico HIF-1; Inoltre viene attivato un altro oncosoppressore che è la FOXO in grado di fermare il ciclo cellulare in fase G0 e indurre la differenziazione cellulare tramite l’espressone della P21, P27 e P57. Inoltre l’AMPK stimola la PgC1alfa a indurre un maggior numero di mitocondri ed enzimi mitocondriali.

Pare inoltre che le ACETOAGENINE siano i grado di inibire la NAD(H)PH ossidasi della membrana citoplasmatica.

NB! il presente articolo è un riassunto personale delle varie informazioni prese da Internet ed è finalizzato solo a scopo divulgativo; dato che la GRAVIOLA è un erba ad azione farmacologica, il prodotto va preso previa consulenza e parere da parte del Medico. Per approfondimenti e potenziali usi, chiedete sempre al medico.

Fonte bibliografica http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2890309/

 

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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