Iperglicemia perché fa male?

Cari lettori! Se siete interessati ai prodotti naturali che aiutano a mantenere stabile la glicemia ed a ridurre l’infiammazione, potete scrivermi su contatti.

L’iperglicemia è una condizione fisiologica in cui la concentrazione del glucosio nel sangue supera i 120 mg/dl.

Il glucosio è lo zucchero che circola nel sangue ed è il principale carburante delle cellule, in particolare dei neuroni del cervello, retina e nervi.

Il glucosio a digiuno deve essere tra i 75 ed i 95 mg/dl. Se la glicemia scende sotto i 70 mg/dl si rischia una crisi ipoglicemia con debolezza, stanchezza, pressione bassa, nervosismo, fame di cibi zuccherini e salati.

Se il glucosio è sopra i 120 mg/dl, si manifesta l’iperglicemia con aumento dell’infiammazione e dello stress ossidativo.

L’iperglicemia si sviluppa ogni volta che facciamo i porcellini a tavola, specie nelle ore notturne. Un abbuffata di dolci, pane, pizza provoca dopo ¼ d’ora dall’ingestione, iperglicemia.

Provocano iperglicemia anche il consumo di succhi di frutta zuccherati, le bevande dolci gassate, i liquori e tutto ciò che contiene zucchero e amido raffinato.

L’iperglicemia è un momentaneo incremento della glicemia che si manifesta ogni volta che ingeriamo qualcosa di dolce o amidi raffinati e salati; l’organismo sano reagisce a questa ondata di zuccheri producendo insulina; L’insulina è un ormone che abbassa la glicemia stimolando le cellule del corpo ad assorbire il glucosio dal sangue nel più breve tempo possibile.

L’insulina deve essere rapida ad abbassare il glucosio in eccesso, perché più permane ad alte concentrazione nel sangue e più fa danni.

I danni da iperglicemia dipendono dai livelli di glucosio max raggiunti e dal tempo di permanenza nel sangue. I diabetici di tipo due che hanno la glicemia costantemente alta sono quelli che subiscono i maggiori danni da iperglicemia.

Ma perché l’iperglicemia fa danni? … Perché le alte concentrazioni di glucosio nel sangue danneggia la salute?

Il glucosio “che è lo zucchero che circola nel sangue”, quando raggiunge concentrazioni elevate (superiori ai 120 mg/dl), reagisce chimicamente con le proteine dell’organismo, formando delle sostanze estranee chiamate proteine glicate. Fanno parte delle proteineglicata anche l’emoglobina glicata. L’emoglobina è una proteina contenente ferro presente nei globuli rossi e serve per trasportare l’ossigeno e conferisce il colore rosso al sangue. Se il glucosio è in eccesso, una parte di esso si combina con l’emoglobina, formando l’emoglobina glicata.

L’emoglobina glicata (come anche le altre proteine glicate), sono presenti nel sangue di tutti gli individui, ma la loro concentrazione aumenta proporzionalmente alla glicemia media della settimana. Più è alta la glicemia media settimanale e più se ne formano. In genere chi ha molte proteine glicate in circolo si accorge di vedere molti filamenti e puntini scuri quando guarda verso il cielo. Quei filamenti e puntini che galleggiano nei fluidi oculari che avvolgono l’occhio sono appunto proteine glicate generate dall’iperglicemia e la loro quantità aumenta in funzione della glicemia media settimanale.

L’emoglobina glicata ed altre proteine glicate sono sostanze estranee e di rifiuto che insozzano il sangue ed i tessuti connettivali e articolari.

In presenza di proteine glicate, l’organismo attiva i macrofagi che sono cellule immunitarie che fungono da spazzini; i macrofagi si mettono alla ricerca delle proteine glicate che circolano nel sangue e/o che si sono depositati nei tessuti connettivi e li mangiano (fagocitano) e digeriscono; in questo modo l’organismo viene ripulito da queste sostanze estranee ed indesiderate.

I macrofagi però con l’intendo di ripulire il sangue ed i tessuti connettivi dalle proteine glicate, generano citochine infiammatorie e stress ossidativo favorendo la comparsa di dolori reumatici, stanchezza, modifica del metabolismo, indurimento dei vasi, danni alle guaine mieliniche dei nervi (in particolare alla retina), danni ai reni (specie quando la glicemia supera i 180 mg/dl per molte ore) e ritenzione idrica.

Quindi cari lettori …

se volete un organismo pulito ed incontaminato da sporcizia, cercate di mantenere la glicemia nella norma ed il più stabile possibile. Ricordatevi che Ogni volta che glicemia supera i 120 mg/dl si formano nel sangue le proteine glicate (tra cui l’emoglobina glicata), che poi depositandosi lungo i tessuti connettivi, e vasi sanguigni, attirano l’attenzione dei macrofagi che con l’intendo di rimuoverli appiccano l’infiammazione.

Il modo migliore per mantenere stabile la glicemia e seguire una dieta priva di cibi spazzatura a base di amidi raffinati e salati (farina tipo 0 e 00), dolciumi, bevande gassate dolci, gelati, liquori e pizzelle fuori orario.

Molto dannoso alla glicemia è anche il caffè preso a digiuno con dentro sciolto lo zucchero da cucina; vi sembra poco, ma è devastante!

Contribuiscono a tenere stabile la glicemia, l’attività fisica aerobica ed il riposo. L’attività fisica non necessariamente deve intendersi la corsa, il nuoto, il ciclismo, ma vanno bene anche la camminata a passo continuo per almeno 40 minuti, la passeggiata in bicicletta e il giardinaggio.

Infine esistono numerosi integratori alimentari in grado di migliorare la glicemia e prevenire i danni da iperglicemia; tra questi ricordiamo il cromo picolinato, i polifenoli, l’acido alfa lipoico, il CoQ10, la colina, l’inositolo, le vitamine che controllano il ciclo dell’omocisteina, la vitamina C, lo zinco, il selenio, il rame e manganese, la vitamina C, il reishi, il Cordyceps Sinensis, etc.

 

Dottor Liborio Quinto – Tecnologo Alimentare

 

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