OMEGA 3: Differenza Tra ALA, EPA e DHA

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Dal punto di vista farmacologico, gli omega 3 vegetali “ALA” non servono quasi a niente; Quindi gli oli di pesce sono superiori a quelli vegetali di Lino. Infatti ALA per essere utilizzato dal corpo per produrre gli eicosanoidi, deve essere prima allungato in EPA e DHA nelle cellule del fegato. Questo è possibile grazie alla presenza di un enzima presente nel fegato chiamato delta-6 desaturasi. Il problema è che il fegato umano produce poco delta-6 desaturasi e la resa di conversione in EPA e DHA partendo da ALA è di appena 1-4% per EPA e 0,5% per DHA.

Gli Omega 3 sono un gruppo di acidi grassi di varia lunghezza ed hanno in comune la presenza di un doppio legame tra il terzo ed il quarto atomo di carbonio a partire dall’estremità posteriore dell’acido grasso.

Esistono negli alimenti 3 tipi di acidi grassi omega3:

  • L’acido alfa linolenico chiamato anche ALA presente negli oli vegetali, in particolare nell’olio di Lino, Noce, Canapa, Perilla e Colza.
  • Acido Eicosapentaenoico “EPA” presente nell’olio di pesce, nell’olio rosso di Krill, nell’olio di Cozza, nell’olio di squalo e nell’olio di fegato di merluzzo.
  • Acido Docosaesaenoico, presente negli stessi oli e grassi in cui è contenuto l’ EPA.

Dal punto di vista farmacologico, gli omega 3 vegetali “ALA” non servono quasi a niente; Quindi gli oli di pesce sono superiori a quelli vegetali di Lino.

Infatti ALA per essere utilizzato dal corpo per produrre gli eicosanoidi, deve essere prima allungato in EPA e DHA nelle cellule del fegato. Questo è possibile grazie alla presenza di un enzima presente nel fegato chiamato delta-6 desaturasi.

Il problema è che il fegato umano produce poco delta-6 desaturasi e la resa di conversione in EPA e DHA partendo da ALA è di appena 1-4% per EPA e 0,5% per DHA.

Bisogna anche sapere che superati i 35 anni di età, il fegato smette di esprimere l’enzima delta-6 desaturasi e quindi gli inutili omega 3 vegetali non riescono ad allungarsi in EPA e DHA.

Oltre all’età, ci sono altri fattori che inibiscono la trasformazione di ALA vegetale in EPA e DHA, e questi sono:

  1. Steatosi epatica
  2. cirrosi epatica
  3. epatiti
  4. Alcolismo
  5. Dieta carente di vitamina B6 “molto comune tra i vegani”
  6. Dieta ricca di acidi grassi idrogenati in conformazione TRANS delle margarine, cibi spazzatura etc
  7. Fritture

Chi ha questi problemi e chi ha superato abbondantemente i 40 anni, non riesce ad allungare ALA dei grassi vegetali in EPA e DHA e quindi se non si assumono grassi animali di origine marina, selvaggina e uova biologiche allevate allo stato brado, le cellule ed il cervello si impoveriscono di EPA e DHA e quindi aumenta l’infiammazione silente.

Una alternativa valida per i Vegani è l’Olio di Alga; l’Olio di Alga non contiene EPA (acido eicosapentaenoico), ma è ricco di acido docosaesaenoico (DHA) utile per il cervello e che il fegato riesce facilmete ad accorciarlo in EPA.

Il DHA infatti è un acido grasso molto lungo, seguito poi dall’ EPA, mentre ALA è molto corto con appena 18 atomi di carbonio.

Ma perché EPA è così importante mentre ALA non serve a niente?

EPA ed anche DHA vengono trasformate dalle cellule in eicosanoidi antinfiammatori che sono dei piccoli ormoni autocrini che si formano, compiono la loro missione e si autodistruggono in un lampo di secondo. L’ALA dell’olio di Lino e Canapa, pur essendo un omega 3 come EPA e DHA, non riescono a formare eicosanoidi, quindi sono inefficaci per far funzionare alcune cose della cellula.

 

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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