Poliammine nei Tumori

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Poliammine nei Tumori
La sintesi delle Poliammine dipende strettamente dal ciclo dell’omocisteina. Se la dieta è ricca di proteine ricche in Metionina, per L’effetto HOFFMAN, il SAME devia verso la sintesi del SAME-DEC che sostiene lla formazione delle Poliammine spermina e spermidina e di MTA. MTA corrompe i Macrofagi, che possono passare da M1 ad M2, mentre la SPERMINA può favorire la biosintesi dell’IPUSINA sulla proteina EIF5A (FATTORE DI INIZIAZIONE EUCARIOTICO). L’Ornitina Decarbossilasi (ODC) è un altro enzima responsabile della sintesi delle poliammine ed è considerato un obiettivo terapeutico per inibire la proliferazione tumorale.

Poliammine nei Tumori

Le poliammine sono sostanze presenti in molti alimenti e vengono prodotti dalla flora batterica intestinale e dalle cellule umane in fase di proliferazione e crescita.

Poiché le cellule tumorali, sono altamente proliferanti, producono grandi quantità di poliammine. Le poliammine sono necessarie ai tumori per crescere, stabilizzare i loro DNA, resistere all’ambiente e sopprimere il sistema immunitario innato e specifico.

Le cellule tumorali in fase di proliferazione producono tante poliammine, e queste vengono escrete nel sangue e nelle urine. I malati oncologici possono mostrare alti livelli di poliammine nelle loro urine, tanto da essere considerati dei MARKER TUMORALI.

Perché le cellule tumorali producono tante poliammine?

I motivi possono essere diversi:

  1. servono per favorire la biosintesi proteica; per esempio partecipano alla sintesi della IPUSINA, un amminoacido presente nella proteina EIF5A deputata alla biosintesi proteica; le cellule tumorali hanno bisogno di una forte sintesi proteica, e quindi richiedono una grande quantità di EIF5A IPUSINATA. EIF5A è l’unica proteina delle cellule eucariotiche (animali, vegetali e fungine) ha contenere l’amminoacido IPUSINA che s forma dalla poliammina SPERMIDINA. Il nome completi di EIF5A è Fattore di Iniziazione Eucariotica, ed ha la funzione di trasportare l’RNA dal nucleo della cellula ai ribosomi, sede della sintesi proteica.
  2. Servono ad abbassare le difese immunitarie: Durante la sintesi delle poliammine, viene prodotta una grande quantità di MTA (Metiltioadenosina), che in parte viene espulsa all’esterno, andando a legarsi ai recettori dei Linfociti-T citotossici e dei macrofagi, arrestando la loro aggressività. In pratica la METILTIOADENOSINA (MTA), prodotta durante la biosintesi delle poliammine, sopprime la risposta immunitaria dei Macrofagi, trasformandoli da M1 ad M2; I macrofagi M1 attaccano il tumore, mentre i Macrofagi M2 lo proteggono. I tumori producendo MTA, corrompono i Macrofagi, trasformandoli da M1 ad M2. Quindi in teoria, inibire con approcci nutrizionali e farmaceutici la biosintesi delle poliammine, si potrebbe ridurre la sintesi di MTA, e favorire i Macrofagi M1 che uccidono le cellule tumorali.
  3. servono per stabilizzare le molecole di DNA ed RNA
  4. proteggono le membrane cellulari tumorali dallo stress ossidativo

La biosintesi delle poliammine è strettamente legata al ciclo della OMOCISTEINA. Quando la dieta è ricca di proteine, ed in particolare di METIONINA, vengono attivati due enzimi importanti nella sintesi delle poliammine: La SAME DECARBOSSILASI (o S-adenosil-metionina decarbossilasi) e la ORNITINA DECARBOSSILASI (ODC).

L’ornitina decarbossilasi trasforma l’ornitina in Putrescina (una poliammina), mentre il SAME DECARBOSSILASI, trasforma il SAMe prodotto dal ciclo dell’omocisteina in SAME-DEC, che serve a trasformare la PUTRESCINA nelle altre due poliammine: SPERMIDINA e SPERMINA.

Durante la formazione della SPERMIDINA e SPERMINA, da SAME-DEC, si forma come scarto metabolico il MTA che funge da immunosoppressore, corrompendo i Macrofagi M1 a trasformarsi in M2 e diventare alleati delle cellule tumorali.

Per rallentare la crescita e proliferazione tumorale, alcuni scienziati suggeriscono di colpire la biosintesi delle poliammine. Per fare questo, gli scienziati pensano che sarebbe utile inibire i seguenti enzimi:

  1. L’ORNITINA DECARBOSSILASI (ODC)
  2. La SAME-DEC
  3. Ridurre il consumo di alimenti ricchi di METIONINA, per interferire sul cosi detto effetto HOFFMAN; riducendo l’apporto di Metionina, vengono ridotte la biosintesi delle basi azotate e la biosintesi delle poliammine. Uno scarso apporto di METIONINA DIETETICA, dovrebbe in teoria ridurre la sintesi di SAME-DEC necessario alla trasformazione della Poliammina PUTRESCINA in SPERMIDINA, quest’ultima indispensabile per la formazione di IPUSINA sulla proteina EIF5A (coinvolta nella biosintesi proteica).
  4. Favorire la escrezione di Poliammine, fuori dalle cellule stimolando l’enzima SPERMINA/SPERMIDINA N-ACETIL-TRANSFERASI. Le poliammine prodotte nelle cellule possono essere espulse all’esterno e finire nelle urine, solo in forma ACETILATA; pare che questo stimolo benefico, sia attivato da alcuni antinfiammatori non steroidei (FANS).

Un potente farmaco in grado di inibire ORNITINA DECARBOSSILASI e ridurre le poliammine, è l’ALFA DIFLUOROMETILORNITINA (DFMA). I Migliori risultati secondo alcuni autori, sono ottenuti se il DFMA viene abbinato ad alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, in quanto questi ultimi inducono ed attivano gli enzimi che acetilano ed espellano fuori dalla cellula neoplastica, le poliammine in forma acetilata. Questi enzimi sono: LA SPERMINA e LA SPERMIDINA N-ACETIL-TRASNSFERASI.

La vitamina D aiuta pure ad espellere le Poliammine acetilate dalla cellula neoplastica, inducendo (o attivando) la pompa SLC32.

Esistono numerose sostanze naturali in grado di rallentare l’attività enzimatica della ORNITINA DECARBOSSILASI (ODC), contribuendo alla prevenzione oncologica; tra queste cito i BIOFLAVONOIDI presenti in molti frutti e verdure, la CURCUMINA (contenuta nella curcuma una spezia Indiana utilizzata in cucina), e forse anche la vitamina C. La ODC è invece attivata dai fattori di crescita, infiammazione, infezioni; quindi è bene limitare le diete troppo ricche di fattori di crescita, e sostanze infiammanti (zucchero, cibo spazzatura, fumo, alcol, etc).

L’enzima SAME-DEC è invece stimolata dalla presenza della POLIAMMINA PUTRESCINA ed è inibita dal METILGLIOSSALE BIS (che non so bene di cosa si tratta). Quindi al fine di non stimolare SAME-DEC, oltre che inibire la produzione di Putrescina da parte di ODC, occorre ridurre il consumo di alimenti ricchi di PUTRESCINA. Formaggi, insaccati e sopratutto arance sono ricche di Putrescina dietetica, e forse è anche per questo motivo che numerosi Nutrizionisti e dietologi suggeriscono di limitare il loro consumo nelle patologie oncologiche.

Un altro problema della sintesi delle poliammine, è la formazione della METILTIOADENOSINA MTA, che sopprime la risposta immunitaria dei Macrofagi, trasformandoli dalla forma antitumorale M1 alla forma che protegge i tumori M2. I tumori producono e rilasciano grandi quantità di MTA nel microambiente tumorale, perché tendono a perdere l’enzima METILTIOADENOSINA FOSFORILASI, coinvolto nella conversione del MTA in METIONINA; ne consegue che MTA viene rilasciata dalle cellule tumorali, andando a corrompere i MACROFAGI. I Macrofagi passando da M1 ad M2, producono acido ITACONICO che va ad alterare il ciclo di Krebs dei macrofagi stessi e probabilmente delle cellule tumorali: l’acido Itaconico blocca la succinato deidrogenasi, e viene prodotta dall’enzima IRG-1 (espressa nella matrice mitocondriale dai macrofagi), forse sotto la spinta di MTA rilasciata dalle cellule tumorali. IRG-1 prende anche il nome di Aconitato decarbossilasi EC4.1.1.6).

Alcuni scienziati suggeriscono anche di inibire alcuni enzimi coinvolti nella sintesi diretta dell’amminoacido IPUSINA su EIF5A, responsabile della biosintesi delle proteine.

Fonte Bibliografica

Open AccessFeature PaperReview

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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