Il Potenziale Infiammatorio Cellulare

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Il potenziale infiammatorio è la capacità di generare infiammazione in risposta ad un allergene, trauma, infezione, etc. Più è alto il potenziale infiammatorio, maggiore sarà il sintomo infiammatorio e la sua durata.

Il potenziale infiammatorio delle cellule dipende dal contenuto in omega-3 e omega-6 all’interno dei fosfolipidi di membrana.

Se gli Omega-6 prevalgono di molto sugli omega-3, il potenziale infiammatorio è notevole e quindi in caso di stress o infezione, i sintomi saranno intensi e duraturi.

Se i livelli di omega-6 sono in rapporto 1:1 – 4:1 con gli omega-3, il potenziale infiammatorio delle cellule saranno bassi e i sintomi in causa di traumi saranno meno intensi e le guarigioni avverranno in tempi più brevi.

Facciamo un Esempio

Immaginate due gemelli identici che mangiano in modo diverso: uno si abbuffa di oli di semi ricchi di omega-6 e grassi animali da allevamento intensivo e l’altro invece assume oli genuini di oliva , frutta secca a guscio e pesce grasso; il primo avrà un potenziale infiammatorio altissimo, mentre il secondo l’avrà più basso.

Immaginate questi due gemelli che camminano lungo un corridoio e sbattono la testa alla stessa intensità, contro il muro. Il gemello che avrà più omega-6 nelle membrane cellulari svilupperà un dolore più intenso e duraturo rispetto all’altro.

Curioso, Vero!

La cosa straordinaria è che il potenziale infiammatorio non è solo una questione genetica, ma dipende dal tipo di olio e grasso che scegliamo per nutrirci. Se vi attenete ad una dieta di tipo mediterraneo i cui grassi principali derivano dall’olio di oliva, noci e pesce azzurro, il potenziale infiammatorio delle vostre cellule sarà basso perché nelle membrane cellulari avrete un corretto equilibrio tra omega-6 e omega-3.

Quali sono gli Acidi Grassi Omega-6 e omega-3 che regolano l’infiammazione?

Gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 svolgono un ruolo di primo piano nella regolazione dei processi infiammatori delle cellule.

Gli Omega-3 agiscono come acidi grassi antinfiammatori, ossia spengono l’infiammazione, mentre gli Omega-6 possono alimentare l’infiammazione o spegnerla.

Non tutti gli acidi grassi omega-3 e omega-6 partecipano alla regolazione dell’infiammazione. Gli acidi grassi che regolano i processi infiammatori sono quelli a lunga catena carboniosa e precisamente i seguenti acidi grassi:

  1. Acido Arachidonico (Omega-6 pro-infiammatorio)
  2. Acido Diomogammalinolenico (DGLA) (Omega-6 antinfiammatorio)
  3. Acido eicosapentaenoico (EPA), Omega-3 antinfiammatorio
  4. Acido Docosaesaenoico (DHA), omega-3 antinfiammatorio

L’acido arachidonico è un omega-6 che accende l’infiammazione e provoca dolore, gonfiore, calore e edema; Gli altri acidi grassi favoriscono i processi antinfiammatori.

I 4 acidi grassi si formano nell’organismo in base alla dieta e stile di vita e si accumulano sotto forma di fosfolipidi nelle membrane biologiche delle cellule.

Le membrane cellulari sono una riserva di acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 che se liberati regolano l’infiammazione.

Le persone che hanno nelle loro membrane cellulari molto acido arachidonico e sono carenti degli altri tre acidi grassi sono sensibili all’infiammazione; basta un trauma, un infezione, un allergene, che l’infiammazione divampa in molto violento e duraturo.

Le persone che hanno una composizione delle membrane cellulari povere di acido arachidonico e ricche di DGLA, EPA e DHA sviluppano reazioni infiammatorie più deboli e la guarigione avviene in tempi più rapidi.

La composizione in acidi grassi delle membrane cellulari dipende dal tipo di dieta e stile di vita che si conduce ed in particolare dal tipo di olio o grasso che si assume.

Soggetti che mangiano male e sedentari e sopratutto che consumano oli di semi ricchi di omega-6, tendono ad avere cellule con membrane ricche di acido arachidonico e povere degli altri tre acidi grassi, Queste persone hanno un elevato potenziale infiammatorio, ossia se si beccano un raffreddore o un trauma, i sintomi sono intensi e duraturi.

Soggetti che si nutrano bene, svolgono una regolare attività aerobica e sopratutto consumano oli genuini come l’olio extra vergine di oliva, frutta secca oleosa, pesce e oli ricchi di omega-3, avranno cellule con membrane cellulari povere di acido arachidonico e ricche di EPA, DHA e DGLA. Queste persone hanno un basso potenziale infiammatorio, ossia se subiscono un trauma o una infezione, i sintomi sono meno intensi e la guarigione avviene in tempi più brevi.

Qual è il meccanismo con cui gli acidi grassi omega-6 e omega-3 generano e spengono l’infiammazione?

Quando una cellula subisce uno stimolo infiammatorio, all’interno della cellula si attiva la fosfochinasi-C, il quale a sua volta attiva il recettore dell’infiammazione NF-KB e la Fosfolipasi-A2.

La fosfolipasi-A2 libera dalla membrana cellulare un pool di acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6, costituito dalle seguenti sostanze:

  1. Acido arachidonico (omega-6 pro-infiammatorio)
  2. DGLA (omega-6 antinfiammatorio)
  3. EPA (omega-3 antinfiammatorio)
  4. DHA (omega-3 antinfiammatorio)

l’acido arachidonico accende l’infiammazione e quando si esaurisce si attivano in sequenza temporale gli altri tre acidi grassi che spengono l’infiammazione e portano la cellula a completa guarigione.

La cosa più curiosa ed interessante e che i 4 acidi grassi vengono metabolizzati dagli stessi enzimi dell’infiammazione ed in particolare dall’enzima COX-2

La COX-2 trasforma i 4 acidi grassi nelle rispettive prostaglandine pro-infiammatorio e antinfiammatorie.

La COX-2 però non trasforma a casaccio tutti e quattro gli acidi grassi, ma prima trasformerà l’acido arachidonico facendo scoppiare l’infiammazione e successivamente trasformerà il DGLA nelle prostaglandine antinfiammatorie che buttano acqua all’infiammazione e infine saranno trasformate EPA e DHA in protectine e resolvine che porteranno a completa guarigione.

Dal discorso che ho fatto si capisce che l’infiammazione dipende dai livelli dei 4 acidi grassi: l’acido arachidonico avvia l’infiammazione e gli altri tre la spengono. Quindi l’Infiammazione quando divampa si auto – spegne da sola. Meno acido arachidonico avete in corpo, più velocemente l’infiammazione si spegnerà!

Per avere meno acido arachidonico, bisogna evitare gli oli e grassi troppo ricchi di omega-6 e stare alla larga dalla sedentarietà.

Perché la COX-2 trasforma prima l’acido arachidonico e poi a scalare gli altri tre acidi grassi essenziali?

La COX-2 trasforma tutti e 4 gli acidi grassi nelle rispettive prostaglandine e resolvine, partendo prima dall’acido arachidonico, poi dal DGLA, poi dall’EPA ed infine il DHA, questo perché la COX-2 ha diversi gradi di affinità con i 4 acidi grassi.

Il grado di affinità di un enzima si misura con la costante cinetica d Michaelis Menten e la COX-2 ha le seguenti costanti cinetiche:

  1. Costante cinetica della COX-2 per l’acido arachidonico = 5,24 micromoli/Litro
  2. Costante cinetica della COX-2 per EPA = 0,92 micromoli/Litro
  3. Costante cinetica della COX-2 per DHA = 0,09 micromoli/Litro

La costante cinetica per il DGLA non sono riuscito a trovarla, comunque dovrebbe essere compresa tra i 5,24 micromoli/litro dell’acido arachidonico e i 0,92 micromoli/litro del EPA.

 

Conclusioni

Per riassumere il tutto, diciamo che ogni individuo possiede un certo potenziale infiammatorio;

il potenziale infiammatorio è la capacità di generare dolore, gonfiore, calore dell’organismo in risposta ad un trauma o infezione.

Il potenziale infiammatorio dipende dal rapporto degli acidi grassi omega-6 e omega-3 ed è tanto più elevato quanto più omega-6 ci sono rispetto agli omega-3.

Il contenuto di omega-6 e omega-3 dipende dal tipo di oli e grassi che assumiamo quotidianamente con la dieta. La dieta “quindi ha il potere di modulare le risposte infiammatorie e antinfiammatorie” anche in base al tipo di grasso che assumiamo.

I 4 acidi grassi essenziali coinvolti nella regolazione dell’infiammazione sono:

  1. Acido arachidonico (pro-infiammatorio)
  2. DGLA (antinfiammatorio)
  3. EPA (antinfiammatorio)
  4. DHA (antinfiammatorio)

I 4 acidi grassi verranno vengono trasformati in sequenza dagli stessi enzimi dell’infiammazione, ed in particolare dalla COX-2.

La COX-2 trasformerà prima l’acido arachidonico e poi gli altri acidi grassi essenziali in base alle costanti cinetiche.

Questo spiega il perché l’infiammazione quando si attiva si auto – spegne da sola.

Come dice Barry Sears nei suoi libri della dieta a zona, se volete tener bassa l’infiammazione dovete saper scegliere i grassi giusti “olio extra vergine di oliva e Olio di pesce”.

Fonte Bibliografica

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

2 Risposte a “Il Potenziale Infiammatorio Cellulare”

    1. grazie Mauro…l’aspirina non attiva gli omega-3….l’aspirina se assunta a basso dosaggio legandosi alla Ciclossigenasi COX modifica parzialmente la sua struttura. Questa modifica comporta la trasformazione dell’acido arachidonico in lipossine e epilipossine antinfiammatorie…..e se invece di convertire l’acido arachidonico, convertisce gli omega-3 EPA e DHA, in presenza di aspirina forma le PROTECTINE E RESOLVINE…che sono eicosanoidi molto antinfiammatori….PER APPROFONDIRE suggerisco la lettura di questo libro https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__prevenire-con-la-zona.php?pn=5335

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