Proprietà antiossidanti dell’aglio nero

Proprietà antiossidanti dell'aglio nero

Proprietà antiossidanti dell’aglio nero

L’aglio nero è un ottimo modulatore antiossidante, perché spinge la cellula ad aumentare il glutatione, la bilirubina, la biliverdina, la catalasi e la SOD, proteggendo l’organismo dallo stress ossidativo e dalle malattie associate ad essa. L’aglio nero aumenta la sintesi del glutatione, perché stimola l’enzima GLUTAMMINA-CISTEINA LIGASI, che fabbrica il glutatione nell’organismo. L’aglio nero aumenta la BILIRUBINA e la BILIVERDINA (note sostanze antitumorali ed antiossidanti), perché induce l’espressione genica dell’enzima HEME-OSSIDASI-1.

L’aglio nero può avere un effetto preventivo del cancro, perché grazie all’incremento della HEME-OSSIDASI, strappa dalla bocca della cellula tumorale il FERRO-HEME, trasformandolo in BILIRUBINA e BILIVERDINA). Inoltre la BILIRUBINA e BILIVERDINA, rallentano la biosintesi di nuovo FERRO-HEME, perché bloccano il 7° enzima che guida la formazione del FERRO-HEME, noto con il nome di PROTOPORFIRINOGENO-9 OSSIDASI.

Proprietà antiossidanti dell’aglio nero (discussione)

L’aglio nero è anche chiamato aglio fermentato; quindi l’aglio nero non è una varietà di aglio, ma è un aglio che è stato sottoposto ad un lento processo di fermentazione.

Al dire il vero, non si tratta neanche di processo di fermentazione, perché non viene fermentato dia batteri; piuttosto trattasi di aglio che in particolari condizioni di umidità e temperatura, subisce un lento processo di macerazione ed ossidazione del bulbo, acquisendo proprietà organolettiche ed antiossidanti eccezionali. L’aglio nero è di consistenza morbida e cremosa, di colore scuro e dall’odore simile alla salsa di soia fermentata mista a quello della liquirizia. E’ un ottimo ingredienti per la cucina, ed è sopratutto un potente antiossidante naturale.

I Ricercatori hanno scoperto che il consumo di aglio nero, aumenta le difese antiossidanti dell’organismo, proteggendolo dallo stress ossidativo e dalle malattie ad esse connesse. L’aglio nero favorisce anche la perita del grasso corporeo addominale, senza il bisogno di ridurre l’introito calorico.

Nell’aglio nero sono presenti dei composti solforati che si formano durante il processo di fermentazione, capaci di stimolare la cellula ad aumentare le difese antiossidanti.

Quando mangiamo aglio nero, alcuni composti solforati, si legano al recettore nucleare NRF-2, inducendo la trascrizione genica degli enzimi che proteggono la cellula dallo stress ossidativo: vatalasi, SOD, HEME-OSSIDASI-1, GLUTAMMINA – CISTEINA LIGASI, glutatione perossidasi, etc.

Mangiare aglio nero incrementa i livelli cellulari di glutatione: L’aglio nero induce l’espressione genica dell’enzima GLUTAMMINA- CISTEINA LIGASI, necessario per la sintesi del glutatione cellulare, uno degli antiossidanti più potenti dell’organismo.

Quindi l’aglio nero non apporta direttamente glutatione nell’organismo, ma stimola l’organismo a produrlo da solo.

L’aglio nero stimola anche l’espressione genica della HO-OSSIDASI-1 (HO-1), che trasforma il ferro-eme che circola nel sangue, in biliverdina e bilirubina, che sono due potentissimi enzimi antiossidanti. La Biliverdina e la bilirubina neutralizzano efficacemente i radicali liberi, tanto da essere considerati dei potenti antiossidanti ed antitumorali.

L’aglio nero stimolando l’espressione genica della HO-1, svolge anche un azione preventiva del cancro: Il cancro per proliferare ha bisogno di FERRO-HEME, tanto che è capace di assorbirlo voracemente dal sangue attraverso il suo trasportatore SLC46A1 (sarebbe il trasportatore di membrana del ferro-heme e dell’acido folico), ed è anche capace di biointetizzarlo da solo. L’aglio nero, stimolando l’espressione genica della HEME-OSSIDASI-1 (HO-1), strappa il FERRO-HEME dalla bocca della cellula tumorale, convertendolo in BILIRUBINA e BILIVERDINA.

La BILIRUBINA e la BILVERDINA a loro volta rallentano la biosintesi di FERRO-HEME all’interno della cellula tumorale, perché inibiscono il 7° enzima della biosintesi del ferro-heme, che sarebbe l’enzima PROTOPORFIRINOGENO-9 OSSIDASI.

Attenzione!

Chi ha problemi di anemia, non dovrebbe abusare di aglio e aglio nero, perché potrebbe ostacolare la sintesi ed il riciclo del ferro-heme.

Fonte Bibliografica

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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