Quando il Cibo Surriscalda il Sistema Immunitario

Sei Interessato ai prodotti che attenuano l’Infiammazione? Se si, fate richiesta della scheda tecnica degli antinfiammatori naturali, scrivendomi su CONTATTI

I Medici e Biologi Nutrizionisti, raccomandano ai loro pazienti di seguire una dieta varia, seguendo la stagionalità degli alimenti.

Mangiare a più ore del giorno, un determinato cibo “o gruppo di alimenti”, può favorire nel corso dei mesi, lo sviluppo di disordini immunologici e infiammazione.

Uno dei Max esperti in disordini immunologici legati al cibo, è il Medico immunologo Attilio Speciani, autore del libro “Le Intolleranze Alimentari Non Esistono” (chiedi info sul Libro Contatti).

In pratica, il Medico suddivide gli alimenti, in 6 grandi gruppi alimentari, e afferma che “se si assumono frequentemente, determinati gruppi alimentari”, l’organismo può perdere la capacità di tollerarlo e rispondere con reazioni infiammatorie.

I 6 grandi gruppi alimentari, sono:

  1. Il gruppo del glutine (prodotti da forno, birra, orzo, alimenti contenenti grano e orzo, etc)
  2. I prodotti contenenti Lievito (formaggi, latticini, prodotti da forno lievitati, bevande alcoliche, aceto, miele, frutta con acescenza, etc)
  3. I prodotti contenenti i derivati del latte (latticini, formaggi, e cibi contenenti come ingrediente il latte)
  4. I prodotti contenenti Nichel e oli cotti (pomodoro, nocciole, spinaci, mais, margarine, carne in scatola, cibi affumicati, Kiwi, oli raffinati, etc).
  5. Prodotti contenenti salicilati (agrumi, frutti di bosco, ciliegie, etc)
  6. prodotti ricchi di sale (cibi in scatola, salumi, prodotti da forno salati, etc)

L’assunzione a più ore del giorno, per mesi, di un determinato gruppo di alimenti “per esempio, dei cibi contenenti lievito”, può sollecitare molto il sistema immunitario, il quale poi incomincia a rispondere con l’infiammazione, al minimo contatto con quel cibo. Ciò genera l’infiammazione che si traduce con varie problematiche, quali:

  1. resistenza insulinica
  2. obesità
  3. ritenzione idrica
  4. asma, allergie, etc
  5. artrite, emicrania, psoriasi, les
  6. malattie demielinizzanti
  7. etc.

La lista completa delle patologie legate all’infiammazione da cibo potete trovarla a pagina 109 – 110 del Libro “le Intolleranze Alimentari Non esistono”; per info sul Libro, scrivetemi su → CONTATTI.

Ma come fa a generarsi infiammazione?

Mangiare sempre lo stesso gruppo di alimenti in modo morbosamente frequente, stimola molto i macrofagi e le cellule dentritiche del sistema immunitario a produrre citochine infiammatorie e anticorpi IgG. Quando le citochine, superano un certo livello soglia, può presentarsi qualche disturbo metabolico e/o anche a carattere autoimmune.

Le principali citochine responsabili, sono il BAFF e PAF. Tenete presente che nel sangue di pazienti con patologie autoimmuni, spesso circolano nel sangue il PAF e BAFF, e alcuni farmaci agiscono proprio sul BAFF o sui recettori del BAFF.

L’approccio nutrizionale – terapeutico del medico Attilio Speciani, è quello di ruotare i gruppi alimentari al fine di abbassare in modo naturale i livelli di BAFF e PAF e far regredire i sintomi infiammatori e recuperare la tolleranza immunologica.

Il test che il Medico suggerisce di fare, si chiama Recaller Program, disponibile presso alcune farmacie, oppure presso alcuni studi privati di medici e Biologi nutrizionisti.

Il test misura le Immunoglobuline IgG degli alimenti di cui si assumono con frequenza, ed il grado di infiammazione dosando il BAFF e PAF.

Fonte Bibliografica

  • Le Intolleranze Alimentari Non Esistono – di Attilio Speciani- Edizioni LSWR

Desclaimer

Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

Precedente Il Tecnologo Alimentare Può Fregiarsi del Titolo di Nutrizionista? Successivo Effetti collaterali da Vitamina C

Lascia un commento