Ripulire il cervello dalle scorie

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Il cervello è un organo molto vitale: respira, si nutre e lavora tantissimo, e produce spazzatura extracellulare, che si annida in mezzo ai neuroni. Questa spazzatura rallenta il passaggio dei neurotrasmettitori tra un neurone e l’altro, peggiorando la memoria e l’intelligenza.

Ogni giorno il nostro cervello produce spazzatura; ecco perché a fine giornata ci sentiamo stanchi e fatichiamo a risolvere problemi ed a ricordare.

Durante il sonno profondo, entrano in funzione i MICROGLIA, le cellule spazzino del cervello; questi approfittando della notte, si infiltrano come amebe, in mezzo ai neuroni, e catturano e mangiano la spazzatura, ripulendo il cervello. Al risveglio, “se abbiamo dormito bene”, la mente è più lucida, e ci sentiamo brillanti, creativi e con più memoria, perché gli spazzi tra i neuroni, sono liberi da ingorghi di spazzatura, ed i neurotrasmettitori, possono saltare da un neurone all’altro con maggiore velocità.

Quindi la prima regola per mantenere un cervello pulito, e quello di rispettare le giuste ore di sonno/veglia. Dormire poco e male, impedisce ai MICROGLIA, di pulire il cervello, ed un cervello intasato di porcherie, ha difficoltà a memorizzare, ad imparare ed a risolvere problemi.

Pur troppo la pulizia del cervello non è efficiente al 100%; Ogni sera, capita che un po’ di spazzatura non viene raccolta dai MICROGLIA, specie se si segue uno stile di vita scorretta, una dieta sbagliata e si dorme male. Di conseguenza si accumula negli anni, piccoli cumuli di spazzatura “che si cementificano “come Placche”, divenendo quasi impossibile rimuoverli. Questo accumulo di spazzatura, è alla base della formazione delle placche amiloidi, che porta negli anni al declino mentale e nei casi gravi, all’Alzheimer.

Il cervello invecchia giorno dopo giorno, perché accumula spazzatura “non rimossa”, che negli anni si trasformano in piccole placche, che rallentano il flusso di neurotrasmettitori, la memoria e l’intelligenza.

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L’accumulo di questa spazzatura “che cementifica come placche”, incomincia a comparire sin da giovani “a 18 – 20 anni”, ed è accentuato nei soggetti che dormono poco ed hanno uno stile di vita scorretto. Fin quanto sono poche queste placche dette placche beta-amiloidi, il cervello continua a funzionare, e le piccole perdite di memoria e capacità cognitive, sono insignificanti che non ci facciamo caso. Ma quando raggiungiamo i 60 anni ed oltre, queste scorie possono intasare il cervello al punto di abbassare notevolmente la memoria e predisporci ad andare incontro all’Alzheimer. Non tutti con la vecchiaia, sviluppano Alzheimer e demenza; dipende sia dal numero di neuroni e sinapsi che dallo stile di vita e nutrizionale che si segue. Il numero di neuroni e sinapsi, dipende da come abbiamo allenato il cervello negli anni. Più cose abbiamo imparato, più esperienze abbiamo accumulato e maggiore saranno i neuroni e le sinapsi. Anche l’attività fisica aerobica moderata, stimola la formazione di nuove sinapsi e neuroni. Chi ha invece oziato tutta la vita, e non ha imparato nulla, avrà poche sinapsi, che venendo bloccate dalla spazzatura cerebrale, sarà predisposto alla demenza e all’Alzheimer più degli altri.

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Quando il cervello è pieno di placche beta-amiloidi, si infiamma, e si ha un drammatico calo della memoria, al punto da dimenticare anche i nomi dei figli e del paese in cui si vive.

La differenza tra un cervello giovane ed uno invecchiato, dipende dal numero di placche beta-amiloidi che si accumula nel cervello. Il cervello non è condannato ad invecchiare! Dipende da come lo trattiamo: necessita di essere allenato, nutrito, ossigenato e pulito. La pulizia è affidato ai MICROGLIA che intervengono durante il sonno.

La ricerca scientifica suggerisce che esistono delle sostanze naturali in grado di stimolare la pulizia del cervello e la rigenerazione neuronale.

Tra questi cito:

  • Le Proantocianidine dell’uncaria tomentosa, in particolare la PROANTOCIANIDINA B2, estratta dalla varietà di Uncaria tomentosa PTI-00703. (fonte PMC6365538)
  • La curcumina ed il resveratrolo (Fonte PMC6365538)
  • il Reishi (Ganoderma lucidum), in particolare i suoi polisaccaridi. (Fonte PMC5233449)

L’Uncaria tomentosa è una pianta rampicante amazzonica, nota anche con il nome di Artiglio di gatto, ricco di proantocianidine (catechine), in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e legarsi alle placche beta-amiloidi, disgregandole e dissolvendole. Questo dato è stato dimostrato su cavie di laboratorio, ed in USA è stato formulato un integratore alimentare a base del clone PTI-00703 associato ad estratti di te Oolong, in grado di migliorare la memoria. Questo integratore alimentare è stato brevettato con il nome di PERCEPTA.

La curcumina ed il resveratrolo, sono molecole che contribuiscono a prevenire, ed a migliorare la riduzione delle placche amiloidi e d attenuare la neuroinfiammazione. Anche melograni, uva, frutti rossi, etc, ricchi di catechine, potrebbero essere utili alla prevenzione della demenza. (Fonte bibliografica PMC6365538)

Un altro prodotto utilissimo al cervello, sono i polisaccaridi del Reishi: Alcuni studi, suggeriscono che i polisaccaridi stimolano le cellule staminali del cervello a trasformarsi in giovan neuroni, rimpiazzando quelli vecchi; inoltre pare stimolare la formazione di nuove sinapsi. Gli anziani tendono a ridurre la neurogenesi perché viene ridotta la produzione di certi fattori di crescita nervosa. I polisaccaridi del reishi pare contribuiscano a stimolare la secrezione di questi fattori di crescita neuronale. (Fonte bibliografica PMC5233449)

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Infine vale la pena accennare, che l’industria farmaceutica ha fatto passi da gigante nella cura e lotta all’invecchiamento cerebrale e all’Alzheimer.

Recentemente sono in fase di studio due anticorpi monoclonali, in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, legarsi alle placche beta-amiloidi, disgregarle e dissolverle (forse con la probabile partecipazione dei MICROGLIA).

Tra i farmaci in studio, cito i seguenti:

  • Anticorpo monoclonale ADUCANUMAB BIIB37
  • Anticorpo monoclonale BAN2401, sviluppato da EIASI e BIOGEN

Poiché i farmaci non sono integratori alimentari, evito di descriverne le caratteristiche, in quanto non di mia competenza; l’unica cosa che “pare di aver capito”, e che questi farmaci e le proantocianidine B2 dell’ Uncaria tomentosa clone PTI-00703, disgregando e rimuovendo lentamente le placche, consentono ai neuroni bloccati, di riprendere a comunicare, migliorando la memoria e le capacità cognitive.

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Fonte Bibliografica (Ripulire il cervello dalle scorie)

DESCAIMER – Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico

Frase chiave: Ripulire il cervello dalle scorieRipulire il cervello dalle scorie

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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