Il Sensore dell’obesità “SREBP-1C”

Il Sensore dell’obesità “SREBP-1C”

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All’interno delle cellule del fegato ed in minor misura nel tessuto adiposo e di altri organi, è presente una proteina che regola la sintesi dei grassi; questa proteina si chiama SREBP-1C, nota con il nome di sensore dell’obesità, e viene attivata dall’ormone insulina;

Quando mangiamo tanti zuccheri e carboidrati, la glicemia sale e il pancreas per risposta, libera insulina; una parte dell’insulina va a finire nelle cellule del fegato, attiva la proteina SREBP-1C che a sua volta stimola il DNA a produrre gli enzimi che fabbricano il grasso.

Quindi chi fa grandi abbuffate di zuccheri e amidi, vede salire la glicemia e l’insulina; L’eccesso di insulina nel sangue attiva il recettore epatico SREBP-1C, il quale trasloca nel nucleo delle cellule del fegato e stimola l’espressione genica degli enzimi che fabbricano il grasso.

Una volta che questi enzimi vengono espressi, il fegato trasforma gli zuccheri in acidi grassi che verranno poi trasferiti al tessuto adiposo favorendo l’obesità.

Inoltre l’eccessivo grasso prodotto dal fegato, in parte si accumula nell’organo, causando il fegato grasso; Questo spiega il perché una dieta troppo ricca di zuccheri e amidi raffinati favorisce l’obesità e la steatosi epatica (fegato grasso).

La proteina Srebp-1C, quando viene attivata dall’insulina, migra nel nucleo delle cellule epatiche, si posa in una data zona del DNA, lo apre e stimola l’espressione degli enzimi che fabbricano il grasso; questi enzimi sono:

  1. La Citrato liasi
  2. L’Acido grasso Sintasi
  3. La Delta 9 Desaturasi
  4. Acetil-CoA carbossilasi
  5. La glicerolo-acil-trasferasi

Quindi ricapitoliamo, dicendo che:

Quando assumete una “valanga di zuccheri e amidi”, aumenta la secrezione di insulina che a sua volta attiva la SREBP-1C a produrre gli enzimi (tra cui i 5 enzimi elencati nella lista) che fabbricano il Grasso; in questo modo il fegato diventa una Macchina Perfetta per trasformare gli zuccheri in grasso, promuovendo l’obesità e la steatosi epatica non alcolica.

Che fare, per ridurre la produzione di grasso?

Le cose più semplici da fare, sono:

  1. assumere cibi a basso – medio impatto glicemico, evitando quindi dolciumi, zuccheri, liquori e bevande gassate
  2. praticare quotidianamente attività fisica aerobica moderata che può essere “anche delle lunghe passeggiate”, oppure dei piccoli lavori casalinghi e di giardinaggio; il movimento aiuta a mantenere stabile la glicemia e l’insulina
  3. ridurre lo stress fisico e psichico
  4. aiutarsi con alcuni integratori alimentari, come la curcuma, la boswellia, il reishi, il cordyceps sinensis, il cromo picolinato, gli omega-3.

A proposito di integratori alimentari: Il curcuma e il DHA ed EPA dell’olio di pesce sono dei noti inibitori naturali della SREBP-1C, contribuendo a ridurre la produzione di grasso; La Garcinia Cambogia contiene un acido in grado di inibire la citrato liasi, un enzima chiave nella sintesi del grasso e del colesterolo; Il Cordyceps ed il Reishi contribuiscono a ridurre lo stress e migliorare la glicemia, grazie ai loro principi attivi; ciò contribuisce a ridurre la produzione di grasso.

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FONTE BIBLIOGRAFICA

  1. fatty acids inhibit transcription of the sterol regulatory element-binding protein-1c (SREBP-1c) gene by antagonizing ligand-dependent activation of the LXR http://www.pnas.org/content/98/11/6027
  2. Curcumin inhibits hyperlipidemia and hepatic fat accumulation in high-fructose-fed male Wistar rats https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13880209.2016.1187179

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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