Terapia antiossidante con idrogeno gassoso

Terapia antiossidante con idrogeno gassoso

Terapia antiossidante con idrogeno gassoso

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Riassunto – Gli organi si ammalano quando le cellule non sono in grado di produrre sufficienti livelli di energia; l’energia viene prodotta dai mitocondri (ce ne sono circa 1000 – 5000 mitocondri per cellula), e come sottoprodotto, producono pericolosi radiclai liberi. Se i radiclai liberi superano le difese antiossidanti, i mitocondri vengono danneggiati, e la cellula dimiuisce la produzione di energia, e l’organo non ricevendo energia, si ammala. L’idrogeno gassoso è un potente antiossidante gassoso che se assunto per bocca o prodotto a livello intetinale, può raggiungere i mitocondri e neutralizzare i Radicali liberi, contribuendo a migliorare lo stato di salute di organi e tessuti (perché incominciano a ricevere energia dai mitocondri).

Discussione – Terapia antiossidante con idrogeno gassoso

Viviamo perché le nostre cellule producono energia attraverso i mitocondri. I mitocondri sono organelli contenuti all’interno delle cellule, specializzate nell’ossidare i nutrienti per produrre energia.

Nei mitocondri avviene la respirazione cellulare: Questi organelli assorbono l’ossigeno e lo utilizzano per ossidare gli zuccheri ed i lipidi ad acqua e anidride carbonica, producendo una grande quantità di energia. L’energia serve a far funzionare la cellula, e gli organi che consumano più energia, sono anche quelli dotati di cellule più ricche di mitocondri.

Le cellule del cervello, del fegato, dei reni, del cuore e dei muscoli, sono densamente popolati di mitocondri, perché hanno bisogno di produrre tantissima energia; pertanto quando i mitocondri degenerano, i primi organi ad ammalarsi sono quelli ricchi di mitocondri (cervello, nervi, retina, cuore, muscoli, reni, fegato).

I Mitocondri diventano disfunzionali per colpa dei radicali liberi. Abbiamo detto che nei mitocondri si svolge la respirazione cellulare, dove l’ossigeno viene utilizzato per ossidare completamente i nutrienti in anidride carbonica ed acqua, producendo tantissima energia vitale; pur troppo la respirazione cellulare che avviene nei mitocondri non è perfetta al 100%; circa 1-2% dell’ossigeno assorbito dai mitocondri viene trasformato in pericolosissimi radicali liberi, che possono bruciare la membrana mitocondriale, compromettendo la produzione di energia.

A proteggere i mitocondrisono gli antiossidanti mitocondriali, come la MELATONINA, il GLUTATIONE, e gli enzimi antiossidanti CATALASI e SUPEROSSIDO DISMUTASI. Tuttavia si possono creare situazioni in cui i radicali liberi vengono prodotti così tanto, da bruciare i mitocondri, privando le cellule di energia; le cellule dell’organo colpito da stress ossidativo e degenerazione mitocondriale, non generando energia, si ammala, e vengono le malattie.

L’Idrogeno gassoso (H2) è un gas inodore ed incolore che oggi è considerato uno dei più potenti antiossidanti che si conosca. Se inalato o assunto per bocca attraverso soluzioni acquose ricche di idrogeno molecolare, questo si diffonde in ogni angolo dell’organismo, entra nei mitocondri e neutralizza i radicali liberi.

Ricordiamoci che i mitocondri sono gli organelli da cui viene prodotta la maggior parte dei radicali liberi, e se prevalgono rispetto agli antiossidanti, i mitocondri vengono danneggiati e le cellule dell’organo (o tessuto), iniziano a soffrire la carenza di energia.

La somministrazione di Idrogeno gassoso, può migliorare la funzionalità mitocondriale, neutralizzando i radicali liberi; i mitocondri delle cellule protette dall’idrogeno, riprendono a produrre energia e l’organo ammalato guarisce, o comunque frena la progressione della malattia.

L’idrogeno gassoso pare essere utile nel diabete-2, considerata da alcuni esperti una malattia mitocondriale dovuta ai radicali liberi prodotti in eccesso dal complesso-1.

L’idrogeno gassoso potrebbe migliorare/prevenire alcune malattie neuro degenerative come il parkinson, l’Alzheimer, neuropatie, etc, in cui i mitocondri dei neuroni sono disfunzionali e producono radicali liberi.

Ci sono studi sperimentali su cavie di laboratorio che dimostrano come l’idrogeno gassoso abbia provocato la regressione spontanea di alcuni tumori, utilizzando camere iperbariche ricche di idrogeno, anche se la procedura è pericolosissima perché l’idrogeno a contatto con l’ossigeno può innescare pericolosissime esplosioni.

L’idrogeno (H2) può essere assunto attraverso l’acqua arricchita di idrogeno, prodotta attraverso piccoli dispositivi casalinghi che effettuano l’elettrolisi dell’acqua. L’elettrolisi scompone l’acqua in ossigeno e idrogeno gassoso, e poi viene bevuta.

Esistono anche dei sali di magnesio metallico, che sciolti in acqua producono Idrogeno gassoso, che può essere bevuto dal consumatore.

L’idrogeno viene anche normalmente prodotta dai batteri del nostro intestino, e le fibre vegetali ed alcuni carboidrati indigeriti, possono incrementare la produzione intestinale di Idrogeno, a beneficio dell’intero organismo. Si stima che i batteri intestinali possano produrre circa 12 litri al giorno di idrogeno gassoso, semplicemente fermentando i polisaccaridi e le fibre vegetali.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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