E se la Permeabilità Intestinale fosse Utile?

E se la Permeabilità Intestinale fosse Utile?

E se la Permeabilità Intestinale fosse Utile?

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Il sistema immunitario quando entra in contatto con i batteri, reagisce violentemente, con brividi di freddo, febbre, attivazione di Macrofagi e Natural Killer, e citochine infiammatorie.

Tutto questo, serve per distruggere i batteri intrusi, e riportare l’organismo in salute. La cosa straordinaria, e che quando i batteri entrano in contatto con il sistema immunitario, aumenta la sorveglianza immunitaria contro tutto ciò che è estraneo, comprese le cellule tumorali.

Nella letteratura medica ci sono testimonianze di casi, in cui malati di tumore, a seguito di infezioni batteriche, sono guariti completamente. Da queste esperienze, un Medico del passato utilizzo batteri morti (chiamata tossina di Coley) somministrati ai malati di tumore, per stimolare il sistema immunitario per distruggere i tumori.

L’intestino è un grande serbatoio di batteri, che collaborano con l’organismo nel fornirci vitamine, enzimi, acidi grassi a catena corta, e protezione immunitaria.

I batteri intestinali sono separati dall’intestino da una sottile barriera fisica “la mucosa intestinale”; se questa barriera si apre, i batteri si infiltrano nel sangue e stimolano il sistema immunitario ad attivare l’infiammazione sistemica e causare varie malattie.

In linea generale la permeabilità intestinale è considerato un male; ma forse potrebbe anche essere un bene.

E risaputo che digiuni prolungati e stress cronici, sono causa di calo delle difese immunitarie.

Digiuni prolungati e stress, mettono in allarme il sistema immunitario liberando cortisolo; Il cortisolo tra i tanti effetti, aumenta la permeabilità intestinale, consentendo ai batteri dell’intestino di entrare in circolo ed entrare in contatto con il sistema immunitario, sollecitandolo a reagire.

Ciò è considerato negativo … ma se viso da un altro punto di vista, potrebbe essere una cosa positiva: L’organismo in condizione di stress, per prevenire il calo delle difese immunitarie, aumenta con gradualità la permeabilità intestinale, consentendo alle endotossine batteriche di stimolare il sistema immunitario, mantenendo la sorveglianza immunitaria, (altrimenti soppressa dallo stress e digiuno).

In poche parole il microbioma intestinale è una potente bomba che stimola il sistema immunitario. Quando è confinato all’interno della mucosa intestinale, l’effetto stimolatorio è minimo; nel momento in cui l’organismo è in stress fisici e psicologici che abbassano le difese immunitarie, l’organismo per tentare di mantenere alta la sorveglianza immunitaria, allarga “con gradualità” le maglie della parete intestinale, consentendo alle endotossine batteriche di entrare a contatto con il sistema immunitario ed attivarlo.

Quindi potremmo pensare a questo!

L’organismo per proteggersi da infezioni virali, allergie e tumori si serve della sorveglianza immunitaria. Lo stress cronico ed i prolungati digiuni, sono causa di aumento del cortisolo e abbassamento delle difese immunitarie. L’organismo in queste condizioni per ripristinare la sorveglianza immunitaria, apre leggermente la barriera intestinale (permeabilità intestinale), consentendo ai batteri di entrare in contatto diretto con le cellule immunitarie dormienti, riattivandole. Così l’organismo riesce a mantenere inalterata la sorveglianza immunitaria.

Le endotossine batteriche sono rappresentate dai componenti esterni dei corpi batterici; le endotossine principali sono gli LPS dei gram (-) e gli LTA dei batteri gram (+).

Quando i recettori dei globuli bianchi entrano in contatto con queste endotossine, i globuli bianchi vengono sollecitati ad aumentare la sorveglianza immunitaria.

Troppa infiammazione fa anche male, e l’organismo aumenta e riduce la permeabilità intestinale a suo piacimento. L’organismo per non farsi troppo male dalla risposta infiammatoria causata dal contatto dei globuli bianchi con le endotossine batteriche, oltre che a regolare la permeabilità intestinale, produce enzimi antibatterici, quali:

  1. La Fosfatasi alcalina Intestinale zinco dipendente: con il quale disattiva gli LPS dei batteri gram (-), riducendo l’infiammazione e permettendo alla sottile mucosa intestinale di tollerare i batteri che ospita.
  2. Acilossiacil idrolasi o AOAH (EC.3.3.3.77), enzima di membrana dei globuli bianchi (macrofagi, cellule dentritiche e monociti), con cui scompongono gli LPS che entrano all’inetrno dell’organismo (smorzando lo stimolo infiammatorio)
  3. Il Lisozima è un enzima che degrada e scassa le endotossine LTA della parete cellulare dei batteri Gram (+).
  4. La proteina LPS-Binding (o LBP) che è presente sulle Lipoproteine LDL e VLDL; Le LBP sono montate sulle lipoproteine che trasportano il colesterolo e trigliceridi, che fungono da ventosa per catturare gli LPS batterici, contribuendo a sconfiggere le infezioni; ecco perché durante una infezione o infiammazione acuta, i trigliceridi ed il colesterolo cattivo aumentano; rientrano nel meccanismo di difesa dell’organismo.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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