Nei cloroplasti delle Verdure Ci sono Strani lipidi Antinfiammatori

Nei Cloroplasti delle Verdure Ci Sono strani Lipidi Antinfiammatori

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Negli anni 80 – 90 del secolo scorso un contadino danese coltivatore di rosa canina notò che mangiando quotidianamente marmellate di rosa canina concentrate vedeva attenuarsi i dolori reumatici ed articolari.

Egli stesso suggeriva e vendeva come rimedio naturale ai dolori reumatici polvere di rosa canina ottenuta dall’essiccazione e macinazione dei frutti di questa pianta.

I clienti che utilizzarono questo rimedio erano così soddisfatti che nel giro di pochi anni l’agricoltore ricevette quasi 5000 lettere di ringraziamento.

La Notizia fece il giro d’Europa ed i Farmacisti incominciarono a studiare questa pianta scoprendo che molti dei potenti effetti antinfiammatori della rosa canina erano da attribuirsi ad un gruppo di acidi grassi particolari, noti con il nome di fosfogalattolipidi.

Il fosfogalattolipide di maggior rilevanza nelle bacche di rosa canina è il GOBo il cui nome chimico è 1,2-Di-o-alfa-linolenoil-3-o-beta-D-galattopiranosil-sn-glicerolo.

I fosfogalattolipidi sono diffusi in tutti i vegetali in quantità variabili da pochi mg/Kg a parecchie migliaia di mg/kg di alimento.

La Rosa canina non è l’unica fonte ricca di fosfogalattolipidi, ma lo sono molte verdure e frutti.

I fosfogalattolipidi si concentrano all’interno delle membrane tilacoidali dei cloroplasti; Quindi le parti vegetali ricchi di cloroplasti sono anche quelle maggiormente dotate di fosfogalattolipidi antinfiammatori.

In natura esistono due categorie di fosfogalattolipidi:

  1. I monogalattosil-diacil-glicerolo, indicati con la sigla MGDG di cui fa parte anche il Gobo della Rosa canina.
  2. i di-galattosil-diacil-glicerolo indicati con la sigla DGDG

Le membrane biologiche dei Tilacoidi dei cloroplasti, contengono circa il 30% di DGDG ed il 50% di MGDG sotto forma di fosfolipidi.

Si può dire che le verdure e ortaggi più ricchi di cloroplasti sono quelli a maggior contenuto di galattolipidi antinfiammatori.

Come integratore alimentare l’Olio di Perilla è la fonte più ricca di fosfogalattolipidi con un contenuto medio di 2850 mg/kg di MGDG e 2396 mg/Kg di DGDG.

L’olio di Perilla è venduto come integratore antinfiammatorio per la presenza di acidi grassi omega-3 e omega-6, ma probabilmente le sua incredibile potenza antinfiammatoria dipende sopratutto al suo alto contenuto in galattolipidi.

Contengono alti livelli di galattolipidi anche alimenti comuni, come gli Spinaci ( 546 mg/kg di MGDG e 563 mg/Kg di DGDG), la zucca gialla (617 mg/kg di MGDG e 686 mg/Kg di DGDG), i legumi, i broccoli (316 mg/kg di MGDG e 242mg/Kg di DGDG), la patata dolce (97 mg/kg di MGDG e 226 mg/Kg di DGDG), etc.

Anche le alghe sono ricchissime in fosfogalattolipidi.

Le foglie della patata dolce sono le fonti più ricche di galattolipidi, ma è sconsigliato l’uso nutrizionale per la presenza di alcaloidi pericolosi; (il contenuto di galattolipidi nelle foglie di patata dolce sono: 53940 mg/kg di MGDG e 22640 mg/Kg di DGDG).

In commercio sono stati brevettati diversi integratori alimentari a base di estratti di fosfogalattolipidi non ancora diffusi in commercio; gli unici integratori naturali ricchi di galattolipidi sono L’OLIO DI PERILLA e gli estratti secchi di ROSA CANINA.

Che proprietà hanno i galattolipidi?

Sia in vitro che in vivo su animali, i galattolipidi estratti dalle piante si sono mostrati utili contro le allergie, le infiammazioni croniche, le malattie tumorali, l’arteriosclerosi, etc.

I fosfogalattolipidi della Rosa Canina e dell’Olio di Perilla fungono da molecole segnale che interrompono il richiamo e l’infiltrazione dei globuli bianchi nella sede dell’infiammazione.

A livello molecolare, i fosfogalattolipidi bloccano molti enzimi infiammatori come la COX-2, iNOS, e NF-KB.

La Proteina cellulare NF-KB funge da interruttore generale dell’infiammazione e i fosfogalattolipidi riescono a bloccare la sua fosforilazione impedendola di traslocare nel nucleo e trascrivere gli oltre 200 geni infiammatori.

I fosfogalattolipidi sembrano frenare il ciclo cellulare e portare le cellule alla differenziazione; questo meccanismo è utile per la prevenzione del cancro.

In conclusione diciamo che frutta e verdura poiché contengono cloroplasti, sono ricchi di fosfogalattolipidi costituenti delle membrane biologiche dei cloroplasti. Queste sostanze sono potenti antinfiammatori e contribuiscono assieme ad altri fitocomposti alla prevenzione delle malattie infiammatorie e allergiche; L’olio di Perilla e la polvere secca di Rosa Canina sono la fonte più ricca di fosfogalattolipidi.

Post scritto & pubblicato dal

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto

Fonte Bibliografica

 

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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