Ossimetro per misurare l’ossigenazione

Ossimetro per misurare l'ossigenazione
Per gli Ossimetri, consultare –> SCHEDA TECNICA

Ossimetro per misurare l’ossigenazione

Per info sui dispositivi per misurare l’ossigenazione del corpo, vai su SCHEDA TECNICA OSSIMETRI

L’ossigeno abbonda nell’aria, ma non tutti sono in grado di assorbirlo in modo efficiente. Esiste una piccola apparecchiatura chiamata Ossimetro, che consente di valutare il grado di ossigenazione del corpo. Un corpo ben ossigenato riesce facilmente a tollerare la fatica fisica e mentale, riesce a tollerare meglio il freddo ed a perdere grasso.

Per stare bene, il sangue periferico deve essere ossigenato al 95%

I valori di riferimento dell’ossigenazione del sangue, sono i seguenti:

  1. Sangue ben ossigenato 95%
  2. Ipossia lieve 91% – 94%
  3. Ipossia moderata 86% – 90%
  4. Ipossia grave < 85%

Di seguito un elenco di Ossimetri, chiamati anche pulsimetri o saturimetri → ELENCO SATURIMETRI

La Vita di una persona è come una candela: Si spegne in mancanza di ossigeno.

La vita è strettamente collegata all’ossigeno che diffonde nei tessuti. Grazie all’ossigeno, le cellule riescono a bruciare i nutrienti per ricavare energia vitale e calore corporeo.

L’ossigeno è presente in abbondanza nell’aria che respiriamo. Non tutti però riescono ad ossigenare bene il corpo. Problemi legati ai polmoni e cattivo stato dei vasi sanguigni, rendono difficile la diffusione dell’ossigeno nelle cellule del corpo.

Esistono persone ben ossigenate ed altre poco ossigenate; non dipende dall’aria, ma dalle condizioni dei polmoni e dei vasi sanguigni.

Le persone ben ossigenate possiamo paragonarle a quelle auto scattanti con il filtro dell’aria pulito; la benzina brucia perché si mescola bene con l’ossigeno, ed il motore è elastico.

Le persone scarsamente ossigenate sono paragonabili alle auto a benzina con il filtro dell’aria sporco; l’ossigeno che attraversa il filtro sporco, è scarso, e la benzina stenta a bruciare nel carburatore; come risultato il motore va lento e tende a spegnersi.

L’ossigeno quindi aiuta a mantenere la mente brillante, ed il corpo instancabile. Chi è ben ossigenato, riesce a correre e lavorare senza troppo sudare e senza affanno. Chi è poco ossigenato, si stanca subito, ha torpore mentale ed è poco efficiente.

Per essere ossigenati, occorre salvaguardare la salute dei polmoni, l’elasticità dei vasi sanguigni e la salute cardiaca.

Per una buona ossigenazione, utili sono queste raccomandazioni:

  1. evitare di fumare e bere alcolici
  2. mangiare sano
  3. evitare la carenza di vitamina C che nei casi limiti, provoca lo scorbuto.
  4. Prevenire l’anemia (la carenza di globuli rossi, riduce l’ossigenazione dei tessuti).
  5. Fare attività fisica aerobica, nei limiti che il corpo lo consente
  6. evitare lo stress e cercare di riposare
  7. alimenti ricchi di minerali alcalini (magnesio, potassio, calcio, ferro, zinco, etc).

La scarsa ossigenazione dei tessuti favorisce l’accumulo di acidi nel corpo; I principali acidi che si formano sono l’acido lattico e l’acido carbonico, ma assieme a queste si formano anche scorie metaboliche, i minerali alcalini in parte aiutano a contrastare l’acidosi metabolica.

Per valutare l’ossigenazione del corpo, esistono in commercio gli Ossimetri. Gli ossimetri sono dei piccoli dispositivi medici che si applicano sul dito o sul lobo di un orecchio, e misura il grado di ossigenazione del sangue periferico.

Per stare bene, il sangue periferico deve essere ossigenato al 95%

I valori di riferimento dell’ossigenazione del sangue, sono i seguenti:

  1. Sangue ben ossigenato 95%
  2. Ipossia lieve 91% – 94%
  3. Ipossia moderata 86% – 90%
  4. Ipossia grave < 85%

L’ossimetro dosa i livelli di ossigeno nel sangue attraverso due led che emettono rispettivamente la luce rossa e l’infrarosso nel dito. Luce rossa e infrarosso infatti sono le uniche radiazioni luminose, che riescono ad attraversare il dito. In base al grado di ossigenazione del sangue, verrà assorbita una certa quantità di luce rossa ed infrarosso, e l’ossimetro fornirà il risultato.

La luce rossa impiegata per l’ossimetro ha una lunghezza d’onda di 660 nm, mentre quella dell’infrarosso, è di 990 nm.

Per maggiori dettagli sulle proprietà biologiche della luce rossa, invito il lettore a leggere i seguenti lavori:

Fonte Bibliografica

NB! presenza di link di affiliazione su cui si ottengono una piccola quota di guadagni, senza variazione di prezzo. “#adv” Presenza di alcuni link sponsorizzati inseriti nella pagina.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.