Zuccheri, Glicemia e Infiammazione

Quando i picchi zuccherini del sangue vi scatena la tempesta infiammatoria (Tecnologo Alimentare Dr. Liborio Q.)

Il glucosio e gli zuccheri in eccesso, rappresentano un pericolo infiammatorio per l’organismo, pertanto è buona norma evitare cibi e fattori che favoriscono forti picchi iperglicemici, come:

  1. Abuso di zuccheri
  2. Abuso di carboidrati complessi ad alto Indice glicemico
  3. Sedentarietà
  4. Stress
  5. assunzione di glucocorticoidi
  6. cibi infiammanti
  7. grassi saturi ed idrogenati

Quando si manifesta una iperglicemia, i gruppi aldeidici e chetonici del glucosio e del fruttosio, si combinano con i gruppi amminici delle proteine, formando dei complessi chiamati GLICOPROTEINE, tra cui figura anche l’emoglobina del sangue glicata è chiamata AGEs o emoglobina glicata.

Queste proteine glicate sono chimicamente simili alle maloidine, ossia a quelle sostanze scure e brunastre che si formano sulla corteccia del pane, e dei biscotti, in cui gli zuccheri si combinano con le proteine. La reazione chimica tra proteine e zuccheri che avviene sui biscotti e pane prende il nome di REAZIONE DI MAILARD ed è la stessa che si verifica nel sangue quando gli zuccheri si combinano con le proteine del sangue e del collagene.

Tornando al nostro sangue, quando gli zuccheri in eccesso si combinano con le proteine e formano gli AGEs, queste si attaccano ai recettori dei MONOCITI circolanti nel sangue chiamati RAGE. La combinazione AGEs con RAGE, scatena l’infiammazione vascolare: i monociti producno citochine infiammatorie e chemochine, le quali queste ultime attirano i MACROFAGI ALL’INTERNO DELLA TUNICA VASCOLARE CHE SI PREPARANO A FAGOCITARE ed ad incorporare nelle pareti vascolari l’emoglobina glicata “AGEs”. Nel fare questo, però può formarsi le cosidette cellule schiumose con conseguente formazione di placche ateromatose, promuovendo l’arteriosclerosi. Inoltre l’infiammazione può interessare anche la RETINA ed i NERVI, infiammandoli, ed i DIABETICI DI TIPO 2 SANNO BENE DI COSA SI TRATTA.

QUINDI CARI LETTORI, se ci tenete alla vostra salute e a tenere bassa l’infiammazione insita nel vostro organismo, pensateci bene priima di bere a Go-gò una bottiglia di coca cola, o gustravi un bel filone di pane 00 da 500 grammi!! l’iperglicemia è assicurata…e la formazione degli AGEs vi faranno attivare i recettori RAGE dei monociti scatenandovi la tempesta infiammatoria …..HAHAHA

Scritto e pubblicato dal dottor

Liborio Quinto Tecnologo Alimentare esperto

in alimentazione e nutraceutica e-mail [email protected]

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

15 Risposte a “Zuccheri, Glicemia e Infiammazione”

      1. non è con gli enzimi che risolvi i problemi di glicemia….piuttosto bisogna applicare una dieta fatta di cibi sani, integrali, poco infiammatori e con un basso carico glicemico, una distribuzione dei pasti decrescente nell’arco della giornata, del moderato ma quotidiana attività fisica aerobica (camminare..), mantenere il livello di vitamina D a livelli buoni e tenere bassa l’omocisteina, attraverso il consumo di cibi ricchi di alcune vitamina coinvolte nel ciclo dei folati; utile è anche la B3, la vitamina C, i Bioflavonoidi come il RESVERATROLO, lo Zinco, il manganese, il magnesio, il rame, il selenio ed il cromo; Bisogna evitare anche i glucocorticoidi (antinfiammatori steroidei) e lo stress…perchè questi ultimi contribuiscono ad innalzare la glicemia; cordiali saluti

    1. Grazie Vincenzo; I fitocomposti della buccia dell’uva, l’azione chelante della fibra della frutta, e l’acido butirrico e propionico prodotti dalla flora batterica intestinale svolgono un ruolo antinfiammatorio e riducono il colesterolo cattivo LDL; l’ OMS suggerisce di consumare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura cruda e di stagione…equivalente a circa 600 grammi a testa. Cordiali Saluti e scrivimi nel blog. grazie (Tecnologo Alimentare dottor Liborio Quinto)

    1. Grazie dottoressa Simona De Stefano; il problema principale dello zucchero e che se supera i 120 mg/dl forma una reazione di Mailard con le siero-proteine del sangue formando AGEs; Gli AGEs si combinano con dei recettori RAGe posti sulle cellule dell’endotelio vascolare…accendendo il recettore dell’infiammazione NF-KB; ed ecco scatenarsi l’infiammazione sull’endotelio vascolare con sviluppo di RESISTENZA INSULINICA, ARTERIOSCLEROSI, DIABETE-2, RETINOPATIE, NEURITI; Inoltre l’insulina alta rende il sangue più coagulabile
      (DR Liborio Quinto)

  1. grazie dott.Liborio, mio marito ha sindr.mieloproliferativa cronica JAK2 pos. a impronta policitemica. Quale alimentazione dovrebbe seguire? Grazie dottore

  2. Gentile dottore,
    ho letto con molta attenzione e interesse il suo lavoro riguardante la pericolosità dei picchi glicemici. E’ vero che è meglio evitare di introdurre nel corpo carboidrati semplici in grande quantità ma è pur vero che ogni individuo è sensibile gli zuccheri in modo differente tanto che in alcune patologie come il diabete il metabolismo risulta fortemente alterato. Le se è possibile testare la propria tollerabilità agli zuccheri per evitare di trovarsi nelle condizioni di pericolosità ma anche evitare sacrifici quando questi potrebbero risultare inutili.
    grazie per la Sua gentile risposta
    ..

  3. Gentile dottore,
    Le vorrei porre qualche domanda:
    1) Come si spiega che in certi momenti ho un forte bisogno di alimenti dolci soprattutto dopo i pasti ?
    2) Cosa bisogna fare per testare la propria sensibilità agli zuccheri e il proprio stato infiammatorio?
    3) Se ho ben capito la formazione delle placche ateromatose avrebbe come principale imputato l’infiammazione causata dai picchi glicemici. Il colesterolo avrebbe quindi un ruolo secondario?
    grazie per la Sua cortese risposta
    cordiali saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.