Virus e Poliammine

Virus e Poliammine

Virus e Poliammine

I Virus per infettare e replicarsi necessitano della presenza di poliammine. Molti tipi di Virus contengono poliammine associate al loro DNA e/o RNA.

Il virus quando infetta un essere vivente, stimola la cellula dell’ospite a produrre proteine virali, acidi nucleici virali e poliammine. Le Poliammine sono indispensabili al virus per replicarsi e impacchettare gli acidi nucleici virali all’interno del capside.

Molti scienziati dei Virus, pensano che ridurre la quantità di poliammine nell’organismo, può contribuire a prevenire/curare le malattie virali.

La quantità di poliammine nell’organismo umano, può essere ridotta, attraverso:

  1. L’inibizione degli enzimi che fabbricano le poliammine; Tra questi cito: la ORNITINA DECARBOSSILASI e la SAME decarbossilasi (chiamata anche S-adenosilomocisteina decarbossilasi).
  2. La stimolazione degli enzimi che espellono fuori dalle cellule le poliammine; Tra questi cito l’enzima SPERMINA/SPERMIDINA N-ACETILTRASFERASI, e la proteina di membrana che funge da pompa di espulsione delle poliammine, chiamata SLC3A2; Per gli amanti della Vitamina D, pare che il calcitriolo riesca a stimolare la pompa SLC3A2, che butta fuori dalla cellula, le poliammine acetilate.
  3. L’inibizione della Biosintesi dell’Ipusina, un amminoacido che serve ad attivare la proteina EIF5A, coinvolta nella sintesi proteica virale.
  4. La moderazione del consumo di carne e derivati caseari nella dieta, in quanto l’eccesso di metionina potrebbe favorire la disponibilità del SAME decarbossilato per la trasformazione della Putrescina in spermidina e spermina.
  5. La cura della flora batterica intestinale, in quanto una flora batterica putrefattiva potrebbe aumentare la formazione di poliammine
  6. La riduzione dietetica di cibi ad alto contenuto in poliammine. Tra queste cito le arance, che sono i frutti a maggior tenore in poliammine.

Interessante sottolineare che alcune poliammine batteriche, non prodotte dalle cellule umane, possono fungere da antivirali, agendo come inibitori della sintesi delle poliammine.

La pubblicazione scientifica PMC5706744 suggerisce che l’impiego di una poliammina batterica “La N1,N11- dietilnormospermina (DENspm), stimola l’espressione genica della SPERMINA/SPERMIDINA N-ACETIL-TRANSFERASI, favorendo l’esaurimento ed espulsione delle poliammine dalle cellule.

I virus colpiscono anche le piante; i virus delle piante per replicarsi necessitano delle poliammine. Forse è per questo motivo che le piante insultate da attacchi virali aumentano la produzione di polifenoli e bioflavonoidi; molte di queste sostanze vegetali hanno la capacità di ridurre la sintesi delle poliammine; Infatti molti polifenoli, compresa la curcumina, inibiscono debolmente l’enzima ORNITINA DECARBOSSILASI. Quindi non sorprende, quando sentiamo dire che prodotti a base di quercetina, estratti di te verde o la propoli delle api, siano utili nella prevenzione dei malanni di stagione.

Anche le arance possiedono potenti sostanze naturali antivirali ed antitumorali; peccato che nel succo dell’arancia abbondano le poliammine, che invece aiutano i virus a replicarsi. Questa cosa sulle arance può sembrare assurda, perché ci sentiamo spesso dire che le arance sono utili contro i malanni di stagione; eppure ci sono alcuni medici come il Professor Mozzi, che da anni suggeriscono ai pazienti di limitare il consumo di arance perché favoriscono i malanni di stagione. Il motivo non lo dicono, ma “se hanno ragione”, il motivo probabile è la presenza di poliammine ad alte concentrazioni nella polpa.

Fonte Bibliografica (Virus e Poliammine)

DESCLAIMER: Le informazioni contenute nel seguente articolo hanno esclusivamente scopo informativo, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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