Il Reishi Protegge il Fegato

il reishi è un fungo medicinale in grado di proteggere il fegato dalle sostanze tossiche, grazie alla presenza di uno sterolo noto con il nome di "Ganodermanotriol", che ha dimostrato di essere un potente induttore delle dfese antiossidante e detox del fegato.
Il Reishi è un Fungo medicinale utile per proteggere il fegato dalle sostanze tossiche. recenti studi hanno dimostrato che il reishi contiene il Ganodermanotriol, una sostanza che stimola il fegato a produrre enzimi che proteggono il fegato . Nello schema si riassume l’effetto epatotpotettivo del reishi inducendo l’espressione genica dell’enima Heme Ossidasi-1 (HO-1)
Per Info su un Buon Reishi scrivetemi su –> CONTATTI

Il Reishi è un fungo leggendario, venerato da millenni, dalla medicina popolare orientale. Oggi è commercializzato i tutto il mondo come Integratore alimentare.

Il Reishi si è mostrato utile per il trattamento di epatiti, disturbi del fegato, ipercolesterolemia, diabete 2, artriti, bronchiti e malattie tumorali.

Gli antichi chiamano il Reishi, fungo dell’immortalità, in quanto capace di migliorare la salute ed il benessere dell’essere umano.

Un recente studio ha dimostrato che il fungo contiene una sostanza speciale “Il GANODERMANOTRIOL”, capace di stimolare la depurazione e protezione del fegato dalle sostanze tossiche. (Per ricevere la scheda tecnica gratuita del Reishi, scrivetemi su CONTATTI).

Il Reischi protegge il fegato grazie alla presennza del GANODERMANOTRIOL, confermato da una pubblicazione internazionale, intitolato ”
in vitro and in vivo hepatoprotective effect of ganodermanontriol against t-BHP-induced oxidative stress – Do Thi Ha, et al 12 dicember 2013

Esperimenti in vitro su cellule epatiche Hepa1c1c7, e poi confermate su modelli animali (Topi), hanno dimostrato che il GANODERMANOTRIOL estratto dal fungo Reishi, era in grado di difendere il Fegato dalla Tossicità del Tert-Butilidroperossido (t-BHP), prevenendo i danni epatici.

Il GANODERMANOTRIO, esercita tale azione, stimolando l’espressione genica degli enzimi della depurazione epatica, come l’Heme-Ossidasi – 1 (HO-1), che i biochimici lo indicano con la sigla EC1.14.99.3.

L’Heme Ossidasi-1 aiuta il fegato a smaltire il ferro eme, liberato dalla lisi dei globuli rossi vecchi, formando i pigmenti scuri che colorano la bile (Biliverdina).

In pratica “le sostanze presenti nel reishi”, si comporta come un antiossidante di seconda generazione, inducendo le cellule del fegato e di altri tessuti, ad attivare lo scudo antiossidante.

Altre sostanze che si comportano come il GANODERMANOTRIOL del Reishi, sono la curcumina, il sulforafano, il resveratrolo, la quercetina, e tanti altri bioflavonoidi.

Nello schema “su in alto”, si riassume il modo con cui il Reishi stimola il DNA delle cellule epatiche ad esprimere gli enzimi della depurazione come l’Heme Ossidasi-1, svolgendo una azione preventiva contro le malattie del fegato.

Se desiderate ricevere la scheda Tecnica del Reishi Solutions ad alto grado farmaceutico in Polisaccaridi e Sesquiterpeni, scrivetemi su CONTATTI

Fonte Bibliografica

DESCLAIMER: Le Informazioni Pubblicate su Alimentazione e Nutraceutica hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

Precedente Alzheimer: Il Terzo Diabete Successivo Lactobacillus Plantarum e Manganese

Lascia un commento