L’Alzheimer: Forse è una forma di resistenza insulinica cerebrale

L'Alzheimer: Forse è una forma di resistenza insulinica cerebrale

L’Alzheimer: Forse è una forma di resistenza insulinica cerebrale

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Alcuni ricercatori suggeriscono che l’Alzheimer è una forma di diabete che colpisce il tessuto cerebrale, e per questo motivo viene chiamato anche terzo diabete.

Alcuni studi hanno anche dimostrato che somministrando insulina per via nasale, miglioravano le funzioni cognitive di animali di laboratorio ed esseri umani.

Gli studi hanno anche dimostrato che l’ormone insulina circola nel liquido cerebrospinale e gran parte di essa proviene dal Pancreas. Quindi l’insulina prodotta dal Pancreas e secreta nel sangue, attraversa la barriera emato-encefalica ed entra nel tessuto nervoso, influenzando l’assorbimento del glucosio e degli amminoacidi nei neuroni.

Tutte le cellule del cervello contengono trasportatori che assorbono il glucosio; I principali trasportatori di glucosio nei neuroni, sono il GLUT-3 ed il GLUT-4. I trasportatori GLUT-3 assorbono il glucosio anche in assenza di insulina, mentre i GLUT-4 aumentano sulla superficie dei neuroni, in risposta all’insulina.

Sulla superficie dei neuroni ci sono i recettori dell’insulina IRS-1; quando l’insulina si lega a IRS-1, i neuroni stimolano l’affioramento in superficie dei trasportatori del glucosio GLUT-4, incrementando l’assorbimento del glucosio.

Ci sono zone del cervello povere di recettori IRS-1 e trasportatori GLUT-4, ed altre zone che invece ne sono densamente ricche.

Zone abbastanza ricche di recettori dell’insulina IRS-1, sono i neuroni del bulbo olfattivo, dell’ippocampo e della corteccia cerebrale; Queste aree del cervello sono anche quelle colpite dall’Alzheimer. Quindi viene spontaneo ipotizzare che l’Alzheimer sia una forma di resistenza insulinica che colpisce il tessuto nervoso.

Il Naso è strettamente collegato al cervello, ed in particolare al bulbo olfattivo; è curioso sapere che somministrando aerosol di insulina nel naso delle cavie di laboratorio, queste vedono migliorare l’olfatto e le funzioni cognitive.

Inoltre le ricerche suggeriscono che il rapporto Insulina del liquido cerebrospinale/Insulina del plasma, diminuisce significativamente negli anziani e sopratutto nei soggetti con disfunzione cognitiva.

Le domande ora sono queste:

  1. Cosa causa la resistenza insulinica nel cervello?
  2. Può la terapia intra-nasale di aerosol di insulina curare le disfunzioni cognitive come l’Alzheimer?
  3. Le Vitamine e gli oligominerali che migliorano la tolleranza glicemica, può migliorare anche la resistenza dell’insulina nel cervello prevenendo le disfunzioni cognitive?

Io sottoscritto Liborio Quinto, incomincio ad ipotizzare che una delle principali cause della resistenza insulinica cerebrale sia la sovraespressione dell’enzima PTP1B, che defosforilando IRS-1, provoca il blocco dell’effioramento sulla superficie dei neuroni del trasportatore del glucosio GLUT-4. Sul ruolo del PTP1B nel provocare resistenza insulinica, ho pubblicato tempo fa diversi articoli, indicando anche le sostanze naturali che possono inibire quetso enzima. Segnalo anche il ruolo del cromo picolinato “noto micronutriente in grado di migliorare la glicemia”, che è indicato sul brenda enzyme come un potenziale inibitore del PTP1B, e ci sono diverse pubblicazioni che suggeriscono un ruolo del cromo picolinato nel migliorare la memoria e prevenire l’Alzheimer ed altre forme di problemi neurologici (leggi – Alzheimer’s Disease and Trace Elements:Chromium and Zinc, of Matthias F. Heinitz, M.D.1).

Le Pubblicazioni su PTP1B che invito a leggere, sono i seguenti articoli:

Fonte Bibliografica

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Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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