Lo zolfo organico nella dieta

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Lo zolfo organico nella dieta

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Premessa! Lo zolfo che discuto in questo articolo, non si riferisce allo zolfo inorganico, ma a quello organico assunto con gli alimenti, in particolare con la cisteina e metionina delle proteine e con i composti tiolici di cavoli, broccoli, rape, funghi, aglio e cipolla e integratori alimentari a base di GAG ed MSM.

Lo zolfo è l’ottavo elemento chimico più abbondante del corpo umano, e serve a tante cose; per esempio, serve a:

  • rendere bella, idratata, compatta e sana la pelle
  • rendere forti i capelli, le unghia e le ossa
  • Contribuisce a irrobustire le cartilagini ed i legamenti delle articolazioni
  • Migliora l’endotelio vascolare e la circolazione sanguigna.
  • Migliora la struttura della cornea
  • riduce l’infiammazione ed il dolore
  • aiuta a formare le guaine mieliniche
  • aiuta a spazzare via le tossine, gli additivi chimici, i pesticidi e gli inquinanti dall’organismo.
  • Aiuta a formare i muscoli, perché lo zolfo è presente in due amminoacidi: la cisteina e la metionina.
  • Aiuta a far funzionare i mitocondri sede della respirazione cellulare, in quanto lo zolfo è incorporato nell’acido alfa-lipoico, nella N-acetil-carnitina e nei centri FERRO-ZOLFO dei complessi della fosforilazione ossidativa.
  • Aiuta a rendere solubile il colesterolo ed altri ormoni per solfatazione.

Curiosità importanti!

1) Zolfo e circolazione sanguigna

Lo zolfo aiuta a formare i GAG che rivestono le cellule endoteliali dei vasi sanguigni e le membrane dei globuli rossi. La presenza di solfati (zolfo) sui GAG produce delle cariche elettriche negative (-), e ciò impedisce che i globuli rossi che circolano nei capillari microscopici si appiccichino tra loro e/o tra le pareti interne dei vasi, perché le cariche (negative) fanno si che si respingono. La carenza di zolfo, potrebbe rendere il sangue più viscoso, e meno efficiente a circolare nei capillari microscopici.

2) Zolfo e Pelle

Sotto lo strato dell’epidermide, c’è una struttura gelatinosa chiamata DERMA; il gel è costituito da GAG ricchi di zolfo (Dermatan solfato, eparan solfato, etc). Il gel rende la pelle idratata, compatta e morbida; La carenza di zolfo nella dieta, o l’incapacità dell’organismo di attivarlo, peggiora l’aspetto della pelle.

3) Zolfo e Articolazioni

E’ noto da tempo che i supplementi a base di zolfo organico come MSM, Condroitina solfato, glucosammina solfato, etc, aiutano a migliorare la salute e funzionalità delle articolazioni; utile quindi per contrastare l’artrosi e le tendiniti. I componenti delle cartilagini infatti sono i GAG come la condroitina solfato, e per formarli l’organismo ha bisogno di nutrienti ricchi di zolfo. Esistono molti integratori a base di nutrienti per cartilagini, e tutti contengono sostanze a base di zolfo organico.

4) Zolfo e Colesterolo

Il colesterolo è un grasso insolubile nel sangue e per essere trasportato richiede l’aiuto delle Lipoproteine LDL ed HDL. Tuttavia una modesta quantità di colesterolo, può circolare nel sangue, grazie allo zolfo. Il colesterolo solfatato diventa solubile e circolare nel sangue senza il bisogno delle LDL e HDL, e senza il rischio di depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni. Alcuni ricercatori suggeriscono che la carenza di zolfo organico nella dieta, contribuisce all’indurimento delle arterie.

5) Zolfo e Tossine

Il fegato ed altri organi si sbarazzano delle tossine avvalendosi anche dello zolfo; ci sono degli enzimi che aggiungono solfati a farmaci, droghe, pesticidi, inquinanti, tossine, metalli pesanti, rendendoli solubili e facilmente eliminabili con le urine. Una carenza di zolfo o una disfunzione degli enzimi che elaborano lo zolfo della dieta, può impedire una corretta depurazione dalle tossine.

6) Zolfo e Respirazione Mitocondriale

Lo zolfo nella dieta è importante anche per i mitocondri: I Mitocondri per funzionare devono produrre i cosi detti centri FERRO – ZOLFO, contenuti nei complessi della fosforilazione ossidativa mitocondriale.

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Importante! Lo zolfo non va assunto in forma inorganica, perché tossico. Lo zolfo va introdotto sotto forma di zolfo organico, attraverso gli alimenti.

Lo zolfo organico, si trova negli amminoacidi cisteina, metionina e taurina; alimenti ricchi di amminoacidi, sono:

  1. Gli alimenti proteici, come carne, uova, formaggi, pesce, frutti di mare, cereali integrali, legumi, noci, semi oleosi.

Altre forme organiche di zolfo, si trovano in:

  1. I funghi ricchi di Ergotioneina, un antiossidante contenente zolfo
  2. Le crucifere (broccoli, cavoli, rape, verze, etc), ricchi di sulforafano e tiocianati ed MSM
  3. Le liliaceae come aglio e cipolla, ricchi di composti solforati, tra cui MSM
  4. Le cartilagini e la pelle degli animali: Per esempio la cotica di maiale, il tenerello della Razza di mare e delle ali di pollo, e lo zampone bollito di maiale; questi alimenti sono ricchi di GAG che sono amminoazuccheri contenenti zolfo.
  5. Il Metilsulfonilmetano.

Ma ora vediamo come l’organismo può utilizzare lo zolfo organico contenuto negli alimenti.

Per utilizzare lo zolfo organico degli alimenti, deve prima ossidare lo zolfo organico in inorganico, sotto forma di SOLFATO (SO4–).

Una volta che l’organismo a prodotto il SOLFATO (SO4), deve convertirlo nella sua forma attiva 3′-fosfoadenosina-5′-fosfosolfato, che per semplicità viene chiamata PAPS.

Il PAPS è zolfo organico in forma attiva, e viene utilizzato da vari enzimi sulfotrasferasi (SULT), per aggiungere solfati ai GAG della pelle, delle unghia, dei capelli, delle cartilagini, dell’endotelio vascolare, del glicocalice delle cellule, etc.

Molte SULT (sulfotrasferasi) utilizzano il PAPS per neutralizzare le tossine, i pesticidi, i farmaci, oppure per rendere solubile il colesterolo ed altri ormoni steroidei, compresa la vitamina D.

Una carenza di zolfo nella dieta, può compromettere la salute della pelle, delle cartilagini, del metabolismo e della salute cardiovascolare e neurologica.

Attenzione! Non basta solo assumere nutrienti contenenti zolfo organico, ma è importante anche che:

  1. L’organismo lo ossida a solfato SO4–
  2. Che l’SO4– venga attivato in zolfo organico attivo PAPS a mezzo dell’enzima PAPS sintetasi.
  3. Che i vari enzimi sulfotrasferasi SULT utilizzano le PAPS per dolfatare i GAG, ed altri composti dell’organismo.

Influiscono sul metabolismo dello zolfo, i seguenti fattori:

  • L’Omocisteina: Quando l’omocisteina è alta, l’organismo non riesce a trasformare la Metionina in SO4–. Quindi è importante tenere bassa l’omocisteina, al fine di favorire la sintesi di SO4–, attraverso la metionina assunta con la dieta.
  • L’ossidazione della cisteina in SO4–; la cisteina è un amminoacido semi-essenziale che si forma dalla metionina, attraverso la via della transulfatazione che nasce da ciclo dell’omocisteina. Gli enzimi che trasformano la cisteina in SO4, necessitano della vitamina B6 in forma attiva (piridossina fosfato), di zinco e Molibdeno. Il Molibdeno serve a far funzionare l’enzima SOLFITO OSSIDASI (EC1.8.3.1) che converte il solfito (SO3) in solfato (SO4–).

Fonte Bibliografica (Lo zolfo organico nella dieta)

Frase chiave: Lo zolfo organico nella dieta

Pubblicato da Dottor Liborio Quinto

Sono un appassionato di Biologia e Chimica degli Alimenti, e condivido con Voi, il Mio sapere. Chi è interessato a propormi qualcosa, può contattarmi

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